Una storia familiare cresciuta sul territorio, tra innovazione tecnologica, attenzione alla persona e un servizio sempre più vicinoalle esigenze di ogni paziente.
Sentire bene significa molto più che percepire suoni e parole. Significa partecipare a una conversazione, mantenere relazioni, sentirsi sicuri nella quotidianità, continuare a coltivare la propria autonomia. L’udito è una componente fondamentale del benessere e prendersene cura significa investire sulla qualità della vita. È questa la filosofia che da quasi trent’anni guida L’Udito Audioroso, realtà familiare nata in Valtellina e cresciuta negli anni fino a diventare un punto di riferimento per migliaia di persone in Lombardia, dalla provincia di Lecco alla Bergamasca, passando per il territorio di Sondrio. Una crescita costruita passo dopo passo, mettendo al centro non solo la competenza tecnica, ma soprattutto il rapporto umano con il paziente.

Una passione nata nel 1998 e tramandata di generazione in generazione

La storia di Audioroso inizia nel 1998 con la prima apertura a Morbegno. A fondare l’attività è Fabio Roso, che trasforma un mestiere in una vera passione, quella di aiutare le persone a recuperare un ascolto migliore e quindi una vita più ricca di relazioni e possibilità. Negli anni il progetto cresce e coinvolge anche la famiglia: oggi al suo fianco ci sono i figli Elena e Marco, che hanno raccolto questa eredità portandola avanti con competenze e sensibilità nuove. Elena Roso è dottoressa tecnico audioprotesista, mentre Marco si occupa della formazione e dell’aspetto tecnico. Insieme hanno accompagnato l’evoluzione dell’azienda, che da un unico punto vendita è arrivata oggi a nove sedi distribuite sul territorio.

A Bergamo e provincia Audioroso è presente a Calusco, in via Europa 6, e a Villa d’Almè, in via Mazzini 101. La rete comprende inoltre diversi centri in provincia di Sondrio: Sondalo, Chiavenna, Sondrio, Morbegno, Tirano e Bormio. «La crescita di questi anni è il risultato di un lavoro costante – raccontano Fabio, Elena e Marco Roso – Abbiamo sempre cercato di mantenere lo spirito di una realtà familiare, anche aumentando le dimensioni dell’attività. Per noi ogni persona che entra in un centro Audioroso non è sem-
plicemente un cliente, ma qualcuno da accompagnare in un percorso».

La tecnologia al servizio dell’ascolto

Il mondo dell’audioprotesi è profondamente cambiato negli ultimi anni. Gli apparecchi acustici di oggi sono strumenti tecnologicamente avanzati, molto diversi rispetto al passato. 
«La strumentazione ha fatto passi avanti enormi – spiega Marco Roso – Gli apparecchi di una volta erano analogici e richiedevano regolazioni manuali. Oggi abbiamo dispositivi digitali sempre più evoluti, con possibilità di connessione, sistemi intelligenti e soluzioni che permettono una personalizzazione molto precisa».

L’obiettivo non è semplicemente amplificare i suoni, ma restituire un ascolto naturale e adattato alle abitudini della persona. «La tecnologia è importante, ma deve sempre essere al servizio dell’individuo – sottolineano i professionisti Audioroso – Per questo la scelta dell’apparecchio non può essere standardizzata. Ogni persona ha esigenze diverse, legate alla propria quotidianità, al proprio stile di vita e anche alle proprie aspettative estetiche».

Proprio l’aspetto estetico, in passato spesso motivo di rifiuto, oggi è profondamente cambiato. Gli apparecchi acustici sono sempre più piccoli, discreti e personalizzabili.

«Ancora oggi molte persone fanno fatica ad accettare l’idea di utilizzare un apparecchio acustico, soprattutto per motivi culturali – osserva Elena Roso – In realtà dovrebbe essere considerato al pari degli occhiali: uno strumento che aiuta a stare meglio. E oggi esistono soluzioni praticamente invisibili, pensate per integrarsi nella vita della persona».

Prevenzione, protezione e attenzione a tutte le età

Quando si parla di problemi di udito si pensa spesso esclusivamente agli anziani. In realtà la prevenzione riguarda tutte le fasce d’età.

«Il nostro lavoro oggi è molto più ampio – racconta Elena Roso – Ci sono naturalmente persone anziane che hanno bisogno di un supporto acustico, ma ci occupiamo anche di giovani e adulti che desiderano migliorare il proprio ascolto o prevenire eventuali problemi».

Un ambito sempre più importante è quello della protezione dal rumore. L’inquinamento acustico è infatti un tema attuale, legato non solo agli ambienti lavorativi ma anche alla vita quotidiana.

Audioroso realizza tappi antirumore e dispositivi di protezione individuale certificati e su misura per aziende e lavoratori, collaborando con importanti realtà del territorio e multinazionali. L’attività è inoltre abilitata per forniture indicate da Asst e Inail.

«Il rumore è diventato una presenza costante nelle nostre giornate – aggiunge Marco Roso – Pensiamo al traffico, agli ambienti industriali, ma anche a situazioni domestiche come alcuni impianti tecnologici. Proteggere l’udito significa fare prevenzione».

Un servizio vicino alle persone, anche a domicilio

Uno degli elementi che distingue Audioroso è la volontà di essere presente concretamente accanto alle persone. Per questo l’attività offre anche un servizio a domicilio, rivolto in particolare a chi ha difficoltà negli spostamenti, come anziani o persone con disabilità.

«Cerchiamo di essere professionisti di riferimento, ma anche amici e alleati dei nostri clienti – raccontano Fabio, Elena e Marco Roso – La relazione umana è una parte fondamentale del nostro lavoro. A volte una persona non ha solo bisogno di un apparecchio, ma anche di essere ascoltata, accompagnata e rassicurata». L’ascolto, del resto, non riguarda soltanto il funzionamento di un dispositivo, ma il modo in cui una persona riesce a vivere il rapporto con gli altri.

Negli ultimi anni Audioroso ha portato la propria esperienza anche fuori dai centri, partecipando a iniziative sul territorio con il proprio camper audiologico, chiamato in alcuni comuni per offrire controlli e momenti di sensibilizzazione direttamente nelle piazze.

«Sono iniziative che hanno anche un valore sociale – spiega Elena Roso – soprattutto nei piccoli comuni dove alcune persone possono avere più difficoltà a raggiungere i servizi. Portare la prevenzione vicino alle persone è parte della nostra missione».

Sentire meglio per vivere meglio

La richiesta di servizi legati all’udito è in crescita e riguarda oggi una platea sempre più ampia. L’età media delle persone che si rivolgono ai centri si sta abbassando: sempre più persone comprendono l’importanza di intervenire tempestivamente, senza aspettare che il problema diventi un limite nella vita quotidiana. «Prendersi cura dell’udito significa prendersi cura di sé – conclude la famiglia Roso – Sentire bene aiuta a comunicare, a mantenere le relazioni, a sentirsi parte del mondo che ci circonda. È un piccolo gesto di attenzione verso la propria salute che può fare una grande differenza».

Dalla prima apertura del 1998 a oggi, Audioroso ha mantenuto lo stesso obiettivo: accompagnare ogni persona verso un ascolto migliore, con professionalità, tecnologia e soprattutto con un rapporto umano costruito sulla fiducia. 

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