L’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Bergamo crea ‘We Care’, guida pratica per i farmacisti a supporto dei pazienti.
L’accesso ai farmaci, che rappresenta un diritto per la salute pubblica, è un pilastro fondamentale del sistema sanitario. Tuttavia, negli ultimi anni, si è assistito ad un aumento delle segnalazioni di farmaci “mancanti” sul mercato, causato da molteplici ragioni (irreperibilità del principio attivo, problematiche legate alla produzione, provvedimenti di carattere regolatorio, imprevisto incremento delle richieste di un determinato medicinale, emergenze sanitarie, disfunzioni della filiera distributiva, ecc.), fino a costituire un fenomeno sempre più diffuso che impatta sulla pratica quotidiana dei professionisti della salute, compromette la continuità terapeutica e genera incertezza nei pazienti.

Carenza o indisponibilità: cause e differenze

Un medicinale può essere “mancante” a causa di due fenomeni distinti, la carenza e l’indisponibilità, che richiedono pertanto interventi diversi da parte del farmacista a supporto del paziente.
Per “carente” si intende un medicinale temporaneamente non reperibile sul territorio nazionale, in quanto il titolare AIC (il responsabile legale dell’autorizzazione e della commercializzazione del medicinale) non può assicurarne una fornitura continua rispetto al bisogno terapeutico dei pazienti. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) monitora costantemente la carenza di medicinali sul mercato nazionale conformemente alle disposizioni contenute nel D.Lgs 219/2006. Il fenomeno della carenza non riguarda l’approvvigionamento della singola farmacia o del distributore intermedio, ma si verifica sull’intero territorio nazionale. La produzione di medicinali è un processo complesso e regolamentato da normative e linee guida stringenti, che hanno lo scopo ultimo di assicurare che vengano rispettati gli standard di qualità e sicurezza. Ogni fase della produzione, dalla sintesi del principio attivo alla distribuzione finale, è soggetta a possibili criticità che possono determinare ritardi o interruzioni della fornitura.

Le cause principali della carenza di farmaci, determinate da problematiche produttive e/o regolatorie sono:

> difficoltà nell’approvvigionamento delle materie prime;
> problemi tecnici negli impianti di produzione;
> tempistiche di adeguamento a modifiche regolatorie, strategie aziendali e riduzione della produzione;
> concentrazione della produzione in pochi impianti globali, picchi di domanda (legati anche ad eventi straordinari e crisi globali).

Per “indisponibile” si intende un medicinale per il quale la difficoltà di reperimento non sia correlata a problematiche produttive, ma a disfunzioni della filiera distributiva. Le cause di tali distorsioni possono verificarsi a livello dei distributori intermedi (grossisti) e/o delle farmacie: tra queste, una delle più ricorrenti è sicuramente l’eccesso di esportazione (alimentato dalle differenze di prezzo tra i paesi dell’Unione Europea), ma è anche possibile che a livello territoriale si verifichino problematiche specifiche (ad es. difficoltà logistiche o discontinuità di fornitura)

We Care: la guida per i farmacisti bergamaschi

A livello territoriale, la gestione della carenza di farmaci risulta spesso difficoltosa, pertanto per affrontare efficacemente il problema è essenziale il coordinamento tra autorità competenti, aziende farmaceutiche, farmacisti e medici. Alla luce di questo scenario, nella realtà bergamasca, nasce la guida “We Care”, uno strumento pratico, sempre aggiornato, pensato per supportare i farmacisti nella gestione delle carenze e delle indisponibilità di farmaci. La guida è stata realizzata dall’Ordine dei Farmacisti di Bergamo, in collaborazione con l’ATS di Bergamo, con il supporto scientifico dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e il patrocinio di Federfarma Bergamo. Lo scopo di questo progetto è di aiutare i farmacisti ad orientarsi in caso di farmaco mancante, a comunicare con i pazienti e a garantire la continuità delle terapie. Si è così creata una rete di farmacisti bergamaschi, che ora possono agire tempestivamente nei casi di irreperibilità dei farmaci, comunicare rapidamente tra loro, avere ad immediata disposizione le informazioni più aggiornate, favorendo il confronto e il supporto reciproco tra colleghi e rafforzando il dialogo con i medici del territorio, con il fine ultimo di mantenere sempre alta la qualità dell’assistenza nei confronti dei cittadini. È necessario ed auspicabile che il cittadino, in caso di difficoltà di reperimento di un medicinale, mantenga la calma, eviti la corsa all’accaparramento e si rivolga al farmacista di fiducia. La maggior parte delle indisponibilità è temporanea e gestibile tramite il servizio sanitario ed il farmacista è la figura sanitaria di riferimento per verificare se il farmaco è carente o indisponibile e spiegare le principali soluzioni e le modalità con cui il paziente possa accedere alle cure alternative.

A cura della ott.ssa Teresa Angelini Zucchetti
Dirigente Farmacista Servizio Farmaceutico Territoriale
ATS di Bergamo;
membro del Collegio dei Revisori dei Conti dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Bergamo

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