Dedizione, competenza e solidarietà in ogni emergenza.
C’è una parte della professione farmaceutica che spesso resta in ombra, lontana dai riflettori e diversa dall’immagine quotidiana del farmacista dietro al bancone. È quella dei Farmacisti Volontari per la Protezione Civile, una realtà nata dopo il terremoto dell’Aquila del 2009, quando un gruppo di professionisti decise di portare assistenza farmaceutica direttamente nel cuore dell’emergenza, allestendo un camper-farmacia e un container in grado di garantire continuità al servizio anche in condizioni estreme.

Una presenza nelle emergenze

Da quell’esperienza ha preso forma un’organizzazione strutturata, attiva oggi in tutta Italia e con una sezione lombarda particolarmente dinamica. La missione dell’associazione è semplice da comprendere ma complessa nella sua realizzazione: assicurare l’accesso ai farmaci e un supporto logistico-sanitario quando le strutture tradizionali sono inagibili o sotto pressione. Durante le emergenze, i farmacisti volontari vengono attivati dalla Protezione Civile e raggiungono i luoghi colpiti con mezzi mobili e presidi pronti all’uso. Qui si occupano di dispensare i medicinali essenziali, gestire i depositi farmaceutici temporanei, conservare correttamente i prodotti sensibili e assistere medici e infermieri nelle operazioni di soccorso. Nei campi allestiti per gli sfollati installano veri e propri presidi farmaceutici da campo, capaci di portare ordine e sicurezza sanitaria in momenti segnati dal caos.

Oltre l’emergenza: prevenzione e formazione

Se questo è il volto dell’associazione durante una calamità, ce n’è un altro, meno drammatico ma altrettanto importante, che riguarda la vita ordinaria delle comunità. I farmacisti volontari, infatti, non intervengono solo quando c’è un’emergenza. Sono presenti anche nei momenti di tranquillità, partecipando a progetti di prevenzione, campagne di informazione e iniziative dedicate alla salute pubblica. Collaborano con enti e associazioni del territorio, prendono parte a eventi di sensibilizzazione e portano la loro competenza in scuole, piazze, manifestazioni dedicate alla cittadinanza. Questa attività “di prossimità” è un modo concreto per rafforzare la cultura della prevenzione e costruire un legame diretto tra professionisti e cittadini. Un ruolo importante è ricoperto anche dalla formazione continua. La sezione Lombardia organizza ogni anno esercitazioni congiunte con la Protezione Civile, nelle quali i volontari imparano a gestire una farmacia da campo, comprendono le procedure di attivazione in caso di emergenza e si addestrano alla gestione di magazzini e approvvigionamenti. È un addestramento che richiede serietà e precisione: nel momento del bisogno, ogni errore può avere conseguenze rilevanti. Le esercitazioni, oltre a consolidare le competenze tecniche, rafforzano la capacità di lavorare in squadra e creare coordinamento con le altre figure sanitarie coinvolte.

Una rete preziosa per la comunità

Il portale della sezione lombarda rappresenta oggi un vero punto di riferimento per chi desidera informarsi o avvicinarsi a questa realtà. Vi si trovano lo statuto, il consiglio direttivo, le notizie delle attività in corso, gli appuntamenti formativi e la possibilità di scaricare la domanda di adesione. Questa rete di farmacisti volontari, operativa sia nei momenti di crisi che nella vita quotidiana, rappresenta un tassello fondamentale della resilienza sanitaria del territorio. In un’epoca in cui le emergenze – naturali, sanitarie o logistiche – risultano sempre più imprevedibili, sapere che professionisti qualificati sono pronti a intervenire con competenza e rapidità offre una sicurezza preziosa per l’intera comunità. Allo stesso tempo, le loro attività ordinarie testimoniano che la tutela della salute non si costruisce solo nell’emergenza, ma giorno dopo giorno, attraverso informazione, formazione e vicinanza ai cittadini. L’Associazione dei Farmacisti Volontari ci ricorda che la farmacia non è solo un luogo, ma una funzione: quella di garantire l’accesso sicuro e competente ai farmaci, ovunque e comunque. E quando la professionalità incontra il volontariato, il risultato è un patrimonio collettivo che merita di essere conosciuto e sostenuto.

A cura del Dott. Michele Rotasperti
Farmacista Consigliere Ordine dei Farmacisti della Provincia di Bergamo

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