Dal piccolo schermo alle aule scolastiche, dalla mamma in carriera alla divulgatrice di passione: il racconto di chi trasforma impegno e curiosità in opportunità per sé e per gli altri.
Originaria di Trescore Balneario, Emma Parigi è una conduttrice televisiva con formazione da pedagogista e mamma. La sua carriera ha spaziato dalla conduzione di 3B Meteo al lavoro educativo in ospedale e nelle scuole, unendo professionalità e passione per la crescita degli altri. In questa intervista ci ha raccontato il suo percorso, le sfide affrontate e come riesce a conciliare vita professionale e personale.

Emma, la sua carriera spazia dalla televisione come conduttrice di 3B Meteo al lavoro come pedagogista. Come si descriverebbe oggi e cosa l’ha portata a percorrere strade così diverse?

Se la descrizione di chi siamo è legata a quello che facciamo, allora posso dire che la mia identità si intreccia profondamente con i miei percorsi professionali. La conduzione a 3B Meteo mi rappresenta perché da ormai sette anni la vivo con dedizione e passione, e negli ultimi due-tre anni è diventato il mio lavoro a tempo pieno. Mi ha insegnato un mestiere, la disciplina, e soprattutto mi ha dato la possibilità di comunicare con tante persone in maniera autentica.

Allo stesso tempo, la pedagogia è una parte di me più intima e profonda. Ho iniziato seguendo bambini con problematiche durante gli studi, e poi ho lavorato come libera professionista in ospedale. È stata un’esperienza intensa e complessa, fatta di sfide quotidiane, stress e malessere fisico, che mi ha portato a fare scelte importanti per la mia salute. Ho deciso di continuare con un master di consulenza pedagogica e, proprio mentre lo stavo completando, ho scoperto di aspettare un bambino e questo ha cambiato i miei piani di aprire uno studio. Ciononostante, il master l’ho concluso regolarmente durante la gravidanza, ottenendo il mio primo 110 e lode.

Nonostante tutto, ho continuato con il meteo perché mi ha permesso di crescere, di essere conosciuta sul territorio e di unire competenze diverse. Ho avuto anche esperienze come indossatrice e come opinionista su BGTV, percorsi che, pur lontani tra loro, mi hanno aiutata a sviluppare sicurezza, comunicazione e capacità di adattamento. Oggi sento che queste due strade – pedagogia e meteo – nutrono parti diverse di me e mi fanno sentire completa. Non volevo sentirmi ristretta in un solo ambito: poter conciliare le due esperienze è
una ricchezza.

Tra impegni professionali e personali, come sceglie a cosa dedicare il suo tempo? C’è qualcosa di nuovo che la entusiasma in questo periodo?

Il mio tempo è scandito principalmente dal lavoro, che amo, e dall’essere mamma di un bimbo di 16 mesi. È un’età meravigliosa, piena di scoperte quotidiane, e vivere questi momenti da vicino è incredibilmente appagante. Prima ero sportiva semiprofessionale nella pallavolo, oggi mi concedo momenti di movimento più liberi, come la palestra, per scaricare la tensione e ricaricarmi. Da un paio d’anni pratico golf, che è faticoso ma meraviglioso: sei immersa nella natura, concentrata su tecnica e strategia, e nello stesso tempo incontri tante persone. Lo vivo come una pausa mentale, un momento di evasione e serenità.

Negli ultimi anni, ci sono stati progetti o esperienze che l’hanno messa alla prova e cosa le hanno insegnato?

Ce ne sono stati diversi. In ospedale, il lavoro pedagogico con bambini e famiglie era intenso: ogni giorno affrontavamo problemi complessi, delle persone, delle famiglie, dell’equipe. Ho imparato quanto sia importante il tempo, la presenza, l’ascolto attivo. Anche nei momenti di fragilità si possono trovare risorse preziose: la forza delle persone mi ha sempre sorpreso e insegnato a restare presente senza giudizio. Grazie alla mia esperienza pregressa, con 3B Meteo ho iniziato a coordinare il progetto “3B Meteo per il sociale”, che porta la meteorologia nelle scuole, nelle RSA e nelle associazioni del territorio. L’obiettivo è condividere conoscenze scientifiche in modo accessibile, con incontri adatti a tutte le età. Abbiamo il nostro canale, 3B Channel, con video, quiz e docufilm sui cambiamenti climatici. Tutto questo rappresenta per me una sfida continua: mi stimola, mi fa crescere e mi permet-
te di avere un impatto concreto sulle persone.

Con una vita così intensa, ci sono accorgimenti o routine che l’aiutano a mantenere equilibrio e serenità?

Mai avuto un periodo di serenità così bello come durante la gravidanza. Ora, con un bimbo piccolo, cerco di ritagliarmi piccoli momenti per me, anche solo pochi minuti al giorno, per respirare, leggere o dedicarmi a un hobby. Sono pause necessarie per ricaricare energia e ritrovare lucidità. Fermarsi, anche solo per poco, è fondamentale per mantenere equilibrio.

Avere una formazione da pedagogista ha cambiato il suo approccio alla vita e alle scelte quotidiane?

Sì, moltissimo. La pedagogia mi ha insegnato ad osservare, a comprendere i bisogni delle persone e a gestire le relazioni con empatia. Mi ha aiutata a prendere decisioni più consapevoli e a considerare gli effetti delle scelte sugli altri, sia sul lavoro sia nella vita privata.
È un approccio che porta a valutare con attenzione, ascoltare con cura e dare spazio a ciò che davvero conta.

Che consiglio darebbe a chi cerca di conciliare lavoro, interessi personali e cura di sé senza sentirsi sopraffatto?

È normale sentirsi sopraffatti, soprattutto oggi. La vita corre veloce, ma è fondamentale fermarsi ogni tanto, anche solo per pochi minuti. Piccole pause quotidiane aiutano a ricaricare energia e lucidità. Non bisogna aver paura di chiedere aiuto a professionisti: non è un fallimento, ma prendersi cura di sé. Cambiamenti, incertezze, stanchezza li proviamo tutti, e vanno accolti come parte della vita. Per me è essenziale avere sfide che mi stimolano, circondarmi di persone che mi danno energia positiva e coltivare attività che mi fanno sentire viva e serena. 

A cura DI Ivana Galessi

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