L’amore senza etichette che confonde una generazione.
Negli ultimi decenni, si sono avute trasformazioni significative di quelle che sono le relazioni romantiche, in particolare tra i millennial e la Gen Z. Le tradizionali dinamiche di corteggiamento, che conducevano a relazioni più “impegnate”, hanno lasciato spazio a connessioni più casuali e indefinite, note come situationship. Queste relazioni, che sono caratterizzate da ambiguità, mancanza di comunicazione chiara e difficoltà nel progredire, sono diventate sempre più comuni tra i giovani adulti.

Definizione e caratteristiche delle “situationship”

Una situationship può essere definita come una relazione romantica che resiste a definizioni o etichette fisse, pur esibendo molte caratteristiche tipiche di quelle impegnate, come intimità fisica, vulnerabilità emotiva e apparente esclusività. A differenza delle tradizionali storie d’amore, le situationship spesso si protraggono indefinitamente, senza che si parli di un impegno crescente o si definiscano chiaramente i parametri del rapporto. Gli elementi cardine di questo schema relazionale sono diversi, tra questi:

> l’assenza di definizioni o etichette chiare: i partner evitano di discutere o definire lo status della relazione, lasciando entrambi nell’incertezza riguardo alle aspettative e alle intenzioni dell’altro;
> il contatto irregolare: le comunicazioni e gli incontri possono essere sporadici e imprevedibili, creando instabilità emotiva e ansia;
> la conoscenza superficiale del partner: la mancanza di comunicazione aperta e onestà impedisce ai partner di conoscersi veramente a un livello profondo;
> l’incapacità di progredire o concludere la relazione: le situationship spesso si protraggono senza che si raggiunga un impegno maggiore o una chiara conclusione.

Prevalenza e impatti delle “situationship”

Secondo recenti sondaggi, più della metà dei millennial ha avuto almeno un’esperienza di situationship, e spesso queste relazioni durano ben oltre qualche settimana: si parla in media di sei mesi o più. Questo dato sfata un luogo comune diffuso, cioè che si tratti solo di “relazioni fugaci”. In realtà, ciò che spinge le persone a restare intrappolate in questo tipo di dinamica è la mancanza di chiarezza, più che la ricerca consapevole di qualcosa di temporaneo. Le conseguenze emotive, però, possono essere tutt’altro che leggere. L’ambiguità genera ansia e insicurezza: non sapere dove si sta andando, o cosa l’altro prova davvero, logora col tempo. Inoltre, queste relazioni possono lasciare cicatrici profonde: cali dell’autostima, difficoltà a fidarsi nelle relazioni future e una generale paura di legarsi in modo autentico.

Fattori socio-culturali che favoriscono le “situationship”

Ci sono diversi elementi culturali e sociali che, negli ultimi anni, hanno favorito la diffusione delle situationship, soprattutto tra i giovani adulti. Innanzitutto, il modo
in cui oggi si conoscono le persone è cambiato radicalmente. Le app di incontri e i social media offrono una quantità infinita di potenziali partner, alimentando l’idea che “potrebbe esserci di meglio” dietro l’angolo. Questo rende più difficile impegnarsi, perché si ha sempre la sensazione di non voler rinunciare ad altre possibilità. A questo si aggiunge il fatto che molte tappe fondamentali della vita — come comprare casa, sposarsi o avere figli — vengono oggi raggiunte più tardi rispetto al passato. Questo spostamento permette una maggiore libertà personale, ma rende anche meno urgente il desiderio di stabilità affettiva. La precarietà lavorativa e la crescente mobilità, legate ad esempio al lavoro da remoto o alla necessità di spostarsi per motivi economici, aggiungono un ulteriore ostacolo agli impegni stabili. E infine, non va sottovalutata la paura della vulnerabilità: molti giovani evitano legami seri per il timore di essere feriti o di perdere la propria indipendenza.

Strategie per affrontare le situationship

Per uscire da queste dinamiche poco chiare — o evitare di finirci dentro — serve un approccio consapevole e a più livelli. In primo luogo, è fondamentale promuovere un’educazione alle relazioni sane. I giovani dovrebbero essere incoraggiati a cercare legami basati sulla comunicazione aperta, sul rispetto reciproco e sulla definizione chiara di confini. Saper riconoscere i segnali di una relazione malsana è un altro passo essenziale. Inoltre, sviluppare abilità comunicative efficaci può fare la differenza. Imparare a esprimere in modo diretto desideri, aspettative e limiti è cruciale per creare relazioni più autentiche e appaganti. Allo stesso modo, ogni persona dovrebbe imparare a definire e mantenere i propri standard: sapere cosa si vuole (e cosa non si è disposti a tollerare) aiuta a proteggersi. Infine, chi si trova coinvolto in una situationship che causa disagio o sofferenza non dovrebbe esitare a cercare supporto. Parlare con amici, familiari o un professionista può aiutare a fare chiarezza e a trovare il coraggio di uscire da dinamiche che non fanno bene.

Insomma, le situationship rappresentano una sfida significativa per il benessere emotivo e relazionale dei giovani adulti. Comprendere le loro caratteristiche, i fattori che le favoriscono e i loro impatti negativi è fondamentale per sviluppare strategie efficaci per affrontarle. Attraverso l’educazione, lo sviluppo delle abilità comunicative e la promozione di relazioni basate sulla chiarezza, il rispetto e la responsabilità, è possibile aiutare i giovani adulti a costruire legami più sani e soddisfacenti. 

A cura del Dott. Antonio Marasco
Psicologo Clinico e Sessuologo, Esperto di Terapia Narrativa e Terapia centrata sulla soluzione
Studio HUMANS (Brescia)