Perché instaurare legami solidi dopo i 25 anni è così complesso?
Le persone, in genere, sviluppano amicizie più solide durante l’infanzia, l’adolescenza o all’università, quando le opportunità di incontro sono molteplici. Successivamente, i gruppi tendono a stabilizzarsi e non sempre si è propensi a includere nuove persone. Superati i 25 anni di età, infatti, si affrontano importanti transizioni: il consolidamento della carriera, l’inizio di relazioni stabili, la creazione di una famiglia, il trasferimento in nuove città o all’estero. Queste riducono il tempo e l’energia da dedicare alla socializzazione e le nuove responsabilità rendono più difficile coltivare amicizie con la stessa facilità. Crescendo, inoltre, diventiamo più selettivi nelle relazioni, cercando amicizie fondate su affinità profonde piuttosto che circostanziali. In un mondo sempre più digitalizzato, la percezione dell’amicizia può essere influenzata negativamente dai social media. Spesso si confonde la quantità di connessioni virtuali con la qualità dei rapporti nella vita reale, ma l’interazione online raramente soddisfa il bisogno di connessioni umane profonde.
Perché da adulti “ci si perde”?
Emergono principalmente due tipologie di schemi: la dissoluzione passiva e la dissoluzione attiva. La dissoluzione passiva si riferisce a un’amicizia che sfuma gradualmente per vari motivi, come la mancanza di incontri di persona o la sporadicità degli incontri sociali. Questa modalità si verifica tendenzialmente con amicizie meno significative o meno intime. Al contrario, la dissoluzione attiva implica un punto di rottura più incisivo, che ha maggiori probabilità di portare a una chiusura definitiva della relazione amicale. Altri studi evidenziano quattro motivazioni potenziali: attriti, distanza fisica, cambiamenti personali e violazioni della fiducia.
La necessità psicologica di sentirsi collegati
Berscheid (2003) esplora il valore delle relazioni sociali, definendole una risorsa cruciale per il benessere umano. Le amicizie giocano un ruolo centrale offrendo supporto emotivo e rafforzando la nostra capacità di affrontare le sfide della vita quotidiana. Anche la ricerca di Holt-Lunstad, Smith e Layton evidenzia i benefici delle relazioni sociali, dimostrando che tali legami riducono il rischio di mortalità. Infine, Demir e Davidson (2013) mostrano come le amicizie intime favoriscano la felicità e il benessere, poiché soddisfano bisogni profondi come l’appartenenza e l’autorealizzazione.
Come si creano (e mantengono) amicizie soddisfacenti
La psicologa Marisa Franco, in un’intervista pubblicata sul New York Times sottolinea come le credenze errate sulle amicizie possano influenzare sia la loro formazione sia il loro mantenimento. Ad esempio, considerare il legame amoroso con un partner come l’unico tipo di relazione affettiva rilevante può ridurre l’importanza attribuita all’amore per l’amicizia. In realtà, diversi gradi d’amore possono coesistere. Un’altra convinzione limitante è che le amicizie debbano nascere spontaneamente o siano destinate, senza possibilità di intervento. Studi dimostrano che chi crede che le amicizie si formino solo per caso tende a sentirsi più solo. A volte, infatti, è necessario prendere l’iniziativa per aprirsi agli altri. In questa direzione, la “teoria della regolazione del rischio” suggerisce che decidiamo quanto investire in una relazione in base alla percezione del rischio di rifiuto.
Modificare i pensieri negativi è un primo passo
Un altro strumento è “l’effetto di mera esposizione”, secondo cui tendiamo a preferire ciò che ci è familiare. Esporsi regolarmente a contesti sociali può sfruttare questo effetto, rendendo il processo più agevole. I social network possono facilitare la socializzazione ma, se se ne abusa, possono ridurre le interazioni di persona. Secondo l’ISTAT, nel 2022, a seguito della pandemia, le relazioni di amicizia e familiari hanno raggiunto il livello più basso mai registrato dal 1993. Un metodo per ravvivare vecchie amicizie potrebbe essere quello di riprendere in mano una vecchia conversazione, magari proponendo un incontro per scambiare qualche parola. È importante però chiarire se abbiamo delle aspettative e quanto esse possano influenzarci. Per instaurare nuove relazioni: una buona strategia è immergersi in contesti dove trovare persone che condividono i nostri interessi, passioni, valori. Lavorando sul presente e riconoscendo i nostri limiti e quelli degli altri, è possibile instaurare relazioni sincere e solide anche in età adulta. Queste nuove connessioni non devono essere considerate meno preziose rispetto a quelle del passato, ma richiedono un impegno maggiore per essere mantenute.
A cura della dott.ssa Viviana Sacchi
Psicologa clinica in formazione presso la scuola di psicoterapia ipnotica neo ericksoniana

