Imaging cardiovascolare e Intelligenza Artificiale per diagnosi più precise e trattamenti mirati.
L’imaging cardiovascolare è essenziale in cardiologia, poiché oggi la tecnologia avanzata fornisce sempre di più una visione dettagliata delle strutture cardiache e dei vasi sanguigni senza sottoporsi a esami invasivi o dolorosi. Il cuore, organo complesso composto da muscoli, vasi e valvole, svolge la sua funzione grazie all’interazione di queste componenti. Ogni alterazione, come nel caso della stenosi coronarica o di disfunzioni valvolari, può compromettere la salute del paziente e portare a gravi conseguenze, come insufficienza cardiaca o infarto. Individuare tempestivamente queste anomalie è fondamentale per avviare il trattamento più adeguato. In un momento storico in cui la tecnologia e l’Intelligenza Artificiale sono sempre più integrate nella medicina, l’Imaging cardiovascolare ha trasformato l’approccio diagnostico, migliorando la qualità delle diagnosi e dei trattamenti.
Presso l’Unità di Imaging Cardiovascolare di Humanitas Gavazzeni a Bergamo, diretta dalla dottoressa Erika Bertella, l’innovazione è al servizio della salute cardiovascolare. La dottoressa Bertella e il suo team collaborano in sinergia con specialisti in cardiologia e radiologia, combinando competenze tecniche e cliniche per garantire diagnosi precise e tempestive, per pianificare trattamenti personalizzati. “La nostra attività clinica si rivolge a tutte le esigenze cardiologiche del territorio, sia in ambito diagnostico, sia interventistico, cardiochirurgico e vascolare, con l’ausilio di esami cardio TC e RM”, afferma la dottoressa Bertella.
Dott.ssa Bertella, quando è necessario ricorrere a un esame di imaging cardiovascolare?
“L’imaging cardiovascolare è raccomandato principalmente per pazienti che presentano sintomi sospetti di malattie cardiache, come dolore toracico, affaticamento, difficoltà respiratoria o palpitazioni. Tuttavia, anche i pazienti asintomatici ma con fattori di rischio elevato dovrebbero essere monitorati. Tra i principali fattori di rischio troviamo ipertensione, diabete, colesterolo elevato, obesità e una storia familiare di malattie cardiache. Le persone con malattie croniche come il diabete o l’ipertensione, ad esempio, possono sviluppare danni vascolari nel tempo, anche senza manifestare sintomi. L’imaging cardiovascolare è utile anche per chi sottopone il proprio cuore a stress intenso, come gli sportivi o chi pratica attività fisica ad alta intensità. Infine, questa tecnologia è fondamentale per il follow-up di pazienti che hanno già subito interventi chirurgici, come bypass coronarico, stent coronarici o sostituzione di valvole cardiache, permettendo il monitoraggio e la rilevazione tempestiva di eventuali anomalie”.
Quali sono gli strumenti più avanzati per la diagnostica cardio?
“Le principali tecniche diagnostiche avanzate in grado di fornire informazioni dettagliate sul cuore e sul sistema vascolare sono: la risonanza magnetica cardiaca (Cardiac MRI) e la tomografia computerizzata cardiaca (Cardiac CT). La risonanza magnetica cardiaca è una delle tecniche più precise, che consente di ottenere immagini ad alta risoluzione senza l’utilizzo di radiazioni, ed è utile per valutare la struttura e la funzione del cuore, incluso il muscolo cardiaco, valvole e vasi coronarici, diagnosticando patologie che vanno dalle più comuni, come la cardiopatia ischemica, a quelle più rare, come le cardiopatie congenite. La tomografia computerizzata cardiaca (Cardiac CT), invece, è particolarmente indicata per ottenere immagini tridimensionali delle arterie coronarie. Grazie alla sua rapidità e precisione, è uno strumento fondamentale nella diagnosi delle malattie coronariche, come la stenosi delle arterie per la presenza di placche aterosclerotiche, ma anche per la pianificazione di interventi cardiochirurgici altamente complessi. In Humanitas Gavazzeni la “TC cuore” consente di acquisire immagini ad alta risoluzione in un battito cardiaco, riducendo significativamente l’esposizione alle radiazioni e l’uso del mezzo di contrasto”.
Come l’AI sta cambiando l’imaging cardiovascolare?
“Un importante passo avanti nell’imaging cardiovascolare è rappresentato dall’integrazione dell’Intelligenza Artificiale. Presso Humanitas Gavazzeni, è stato introdotto l’esame FFR CT (Fractio-
nal Flow Reserve by CT), che combina la tomografia computerizzata con algoritmi di Intelligenza Artificiale per valutare non solo la presenza di stenosi coronariche, ma anche la loro gravità e l’impatto sul flusso sanguigno. L’FFR CT permette di simulare il flusso coronarico e determinare se una stenosi, ovvero il restringimento del vaso sanguigno, può essere significativa e quindi pericolosa per la vita del paziente: questa tecnologia riduce così la necessità di interventi di diagnostica invasiva, come il cateterismo coronarico, e permette di selezionare con maggiore accuratezza i casi che necessitano di angioplastica e posizionamento di stent coronarici, evitando al paziente ulteriori esami, come i test da sforzo o da stress farmacologico. L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale porta a tre principali vantaggi: maggiore precisione diagnostica, miglior appropriatezza terapeutica e una qualità di vita superiore”.
A cura della dott.ssa Erika Bertella
Cardiologa e specialista Imaging Cardiovascolare
Humanitas Gavazzeni, Bergamo

