La chiave per farli crescere sereni e consapevoli.
Le emozioni sono fondamentali nella vita umana e influenzano ogni scelta. Sono reazioni psicofisiologiche attivate da stimoli interni o esterni, come situazioni o pensieri, e giocano un ruolo cruciale nella comunicazione, nel comportamento e nel benessere. Comprenderle e accettarle è essenziale, soprattutto per i bambini. Possiamo dividere le emozioni in due categorie principali: quelle primarie, come gioia, tristezza, rabbia, paura, disgusto e sorpresa che sono presenti dalla nascita e universali, e quelle più complesse, come vergogna, orgoglio e colpa, che si sviluppano più tardi, influenzate dall’ambiente e dalle esperienze. Dunque, le emozioni non sono entità astratte, ma incidono profondamente sul nostro comportamento e su come noi percepiamo il mondo. Per i bambini, rappresentano un’importante fonte di esplorazione, ma spesso affrontano sensazioni intense e difficili da comprendere. È quindi essenziale spiegare loro cosa sono le emozioni e come gestirle, poiché non è automatico che sappiano farlo!

Tutte le emozioni sono lecite!

Uno dei primi passi per supportare i bambini nello sviluppo dell’autoregolazione emotiva, è insegnargli che tutte le emozioni sono lecite: non ci sono emozioni giuste o sbagliate e deve sentirsi in diritto di provarle e di esternarle. Spesso gli adulti tendono inconsapevolmente a trasmettere l’idea che emozioni come rabbia, tristezza o paura siano da reprimere o, addirittura, da evitare. In questo modo, però, si crea un terreno fertile per lo sviluppo di sentimenti di inadeguatezza o vergogna. Tutti noi abbiamo sentito, o detto, frasi come “Ma dai, non devi piangere, non è successo niente di grave!” Questo è il classico esempio di ciò che non andrebbe fatto, poiché quello che per noi può essere un problema risolvibile senza troppi pensieri, per un bambino può essere visto come un ostacolo insormontabile ed è giusto che pianga per far capire che è in difficoltà, se con le parole non riesce! Sottolineare che ciò che gli sembra difficile affrontare creerà in lui un senso di inadeguatezza.

Ogni emozione ha una funzione

Le emozioni che spesso vengono catalogate come negative o sgradevoli, hanno in realtà un ruolo importante per il nostro equilibrio: la paura segnala un pericolo imminente, la rabbia che abbiamo subito una violazione o un’ingiustizia. Evitare di affrontare queste emozioni o, negarle, può portare a una regolazione emotiva inefficace e, a lungo termine, a comportamenti disadattivi. L’obiettivo degli adulti educanti è quello di incoraggiare i bambini a riconoscere e accettare le loro emozioni, anche quelle scomode o difficili, per imparare a comprendere meglio sé e il mondo che lo circonda.

Non diamo per scontate le emozioni dei bambini

Uno degli errori più comuni è quello di sottovalutare le emozioni o dare per scontato che i bambini, specialmente nei primi anni di vita, le conoscano o che siano troppo piccoli per lavorarci. Quando un bambino manifesta una reazione emotiva intensa, come un pianto forte o una crisi di rabbia, spesso si prova a calmarlo il più velocemente possibile, con superficialità, senza prendersi il tempo necessario per andare alla causa dell’emozione per poterla validare. Questo lavoro può risultare pesante e richiede tempo che non abbiamo, ma la mancanza di riconoscimento emotivo può avere conseguenze importanti. Il cervello dei bambini, nei primi anni di vita, è incredibilmente plastico ed è proprio in questo periodo che dovrebbero imparare a identificare e gestire le emozioni; trascurarle può diventare evidente durante la preadolescenza: bambini che non hanno imparato a gestire le proprie emozioni diventeranno adolescenti che faticano a controllare le reazioni emotive, con episodi di ansia o crisi di rabbia. L’educazione è un investimento a lungo termine.

Cinque strategie pratiche per incoraggiare l’autoregolazione emotiva nei bambini

> Dare l’esempio: i bambini imparano molto più da ciò che vedono che da ciò che sentono; mostrate loro come affrontate le situazioni difficili, non nascondete lo stress, piuttosto fategli notare come lo gestite;
> Creare routine: danno ai bambini un senso di sicurezza, aiutandoli a prevedere cosa succederà gestendo così meglio le emozioni nei momenti di transizione;
> Utilizzare la mindfulness: insegnate le tecniche semplici di respirazione profonda, li aiuterà a calmarsi quando si sentiranno agitati o frustrati;
> Dare regole chiare e coerenti: i bambini devono sapere quali comportamenti sono accettabili oppure no. Mostrarvi coerenti nelle regole e nelle conseguenze li aiuta a sviluppare l’autocontrollo;
> Creare spazi per esprimersie: avere un luogo dove sentirsi sicuri, dove poter parlare liberamente delle loro emozioni, può legittimarli a verbalizzare ciò che sentono.

Con pazienza e pratica, l’autoregolazione può diventare una competenza naturale, ogni piccolo passo conta! 

A cura della Dott.ssa Luisa Oprandi
pedagogista e tutor DSA
“Punta al Massimo”, studio pedagogico (Fino del Monte, BG)