In estate sappiamo - o almeno dovremmo sapere - come difendere la pelle dal sole e dai raggi UV. Ma lo stesso vale per il cuoio cappelluto e i capelli? Già perché sole, mare, acqua salata possono danneggiare e rovinare anche le chiome. Ecco perché in città, in campagna, in montagna ma soprattutto al mare è necessario proteggere i capelli con una serie di accorgimenti e trattamenti mirati. Ne parliamo con Daniela Mantovani, biologa, tricologa e naturopata.

Cosa si può fare allora per proteggere la salute e la bellezza di cute e capelli?

Oggi, proprio come per la pelle, esistono diversi prodotti appositi, ricchi di agenti antiossidanti, reidratanti e filtri UV, per difendere cuoio cappelluto e capelli dai danni del sole. è utile indossare un cappello di paglia, che oltre a essere molto glam, protegge viso e capelli dai raggi troppo diretti. Attenzione però: meglio evitare tutto ciò che è realizzato in fibre sintetiche, poichè il calore dei raggi solari associato all’effetto sauna creato delle fibre non naturali potrebbe causare irritazione al cuoio capelluto. Una micro ustione al cuoio capelluto può raggiungere il derma, secondo strato della pelle, dove si trova la papilla germinativa, ghiandola che produce i capelli, provocando un danno irrimediabile.

Che altri errori bisogna evitare in estate per evitare danni o rischi?

> Asciugare i capelli con phon e piastra;
> utilizzare ferri arriccianti;
> lavare i capelli troppo spesso e con prodotti aggressivi;
> legarli continuamente con elastici stretti che rischiano di spezzarli;
> non sciacquarli o pettinarli dopo il bagno nel mare;
> esporsi al sole senza protezione;
> bere troppi alcolici: i capelli col tempo assorbono l’alcool e questo va a intaccare la produzione della cheratina di cui sono composti; il risultato è una crescita dei capelli rallentata e un assottigliamento della chioma. Meglio non farsi mai mancare una buona dose di acqua quotidiana indispensabile per idratarli.

Come si sceglie la protezione della pelle in base al fototipo, c’è un criterio analogo anche nella protezione di cuoio capelluto e capelli in base al colore?

Utilizzare una protezione solare adeguata è imprescindibile per la pelle - soprattutto per i fototipi chiari, che hanno una carnagione delicata - ma anche per i capelli che altrimenti rischiano di spezzarsi, sfibrarsi e far risaltare ancor più le doppie punte. Anche il colore durante i mesi caldi subisce un’alterazione per l’esposizione ai raggi solari e alla sudorazione: non solo si schiarisce, ma favorisce la disidratazione dei capelli. Per quanto riguarda la schiaritura, l’effetto è perfetto per chi ha un castano chiaro perché si crea un gioco di luce e riflessi, ma per chi ad esempio ha capelli biondi artificiali o chi dal biondo è tornato di recente al nero o castano la situazione rischia di complicarsi. Il biondo, infatti, rischia di “ingiallirsi” e chi di recente ha optato per una tinta castana può vedere riflessi biondi dopo poche ore al sole. Per questo motivo conviene non rinfrescare il colore proprio prima di partire per il mare, perchè l’effetto sarebbe senz’altro potenziato (in senso positivo o negativo) dal sole e dall’acqua salata.

Come regolarsi, allora, con i capelli colorati?

Per proteggere i capelli colorati dal sole, è utile adottare alcuni accorgimenti:
> ritoccare il colore non oltre due settimane/dieci giorni prima della partenza;
> non passare dal biondo al castano scuro prima di partire per il mare;
> utilizzare prodotti specifici che aiutano a mantenere il colore. 

A cura di Elena Buonanno
con la collaborazione di Daniela Mantovani
Biologa, tricologa e naturopata
Presso Sandonato Medica a San Donato Mil.se, collaboratrice Emmebi Italia e SITRI (Società Italina di Tricologia)

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