L’inizio del nuovo anno scolastico o lavorativo rappresenta per molti di noi un momento carico di buoni propositi, promesse, aspettative. È un po’ come se fosse davvero un “nuovo inizio” da cui ripartire abbandonando vecchie abitudini che ci stanno strette o sappiamo non farci bene. C’è chi decide che sarà la volta buona e che riuscirà a mettersi a dieta, chi giura a se stesso che comincerà a fare sport, chi si imporrà di dedicare meno tempo al lavoro e più a se stesso e alle cose che ama, troppo spesso sacrificate. Piccoli o grandi cambiamenti che però, spesso, nonostante l’impegno finiscono per restare lì, incompiuti, travolti dalla routine, dallo stress quotidiano e dalle solite dinamiche del passato. Con la conseguenza che ci si sente in qualche modo sconfitti, frustrati, delusi da se stessi, fino al momento in cui si intravede di nuovo un altro spiraglio, l’opportunità di un nuovo inizio: che sia il lunedì (il prossimo o quelli seguenti) o Capodanno e così via. La verità è che cambiare non è facile. E soprattutto non basta un “colpo di spugna”. Il cambiamento è un’attitudine che deve essere coltivata consapevolmente, giorno dopo giorno, istante dopo istante, a cominciare da oggi, non da domani o lunedì. Solo così non si cade vittime dei propri auto-inganni. Ovviamente serve motivazione (vera e profonda), determinazione ma anche uno sguardo più indulgente verso noi stessi, che accetti anche le nostre debolezze o i nostri errori e che ci stimoli a non arrenderci davanti alle “crisi” o agli “sgarri”, ma a trasformarli in momenti di passaggio che possono renderci più forti e consapevoli. E questo è anche il nostro augurio a tutti voi per la nuova fase appena cominciata!

Elena Buonanno

 

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