Cinque miliardi entro il 2050. Tante saranno, nel mondo, le persone miopi tra meno di 30 anni secondo le stime di recenti studi. In particolare, in Europa la popolazione miope aumenterà dal 22% al 56% entro i prossimi 50 anni. Queste cifre che apparentemente spaventano vanno di pari passo, però, con lo sviluppo di nuovi e innovativi sistemi che possono rallentare la progressione della miopia, ovvero l’anomalia visiva per cui le informazioni visive non cadono sul corretto piano della retina e vengono percepite come sfuocate con la conseguenza che la persona vede bene da vicino e male da lontano.

Lo stile di vita: la prima arma per tenerla sotto controllo
Se storicamente l’ortocheratologia e l’utilizzo di atropina collirio a bassa concentrazione, rappresentavano il gold standard per il controllo della progressione della miopia, allo stato attuale abbiamo molte altre “armi” per combatterla. La prima è sicuramente di natura comportamentale. La miopia è una condizione rifrattiva multifattoriale in cui molti elementi concorrono alla sua comparsa e progressione quindi la base su cui costruire un progetto di controllo deve sempre considerare un sano stile di vita e un’attenta relazione ai mezzi informatici come PC, tablet e smartphone che sempre più sono diventati elementi imprescindibili della nostra vita personale e professionale. Lo smart work e la didattica a distanza dovute alla recente emergenza sanitaria hanno chiaramente accelerato questo fattore di rischio creando una “dipendenza” sempre più forte e la necessità di rivedere le proprie abitudini. I più recenti studi hanno dimostrato una correlazione significativa tra le attività svolte all’aperto e l’insorgenza della miopia così come tra le mansioni che presuppongono una visione nell’intermedio-vicino e la progressione della miopia in particolar modo nei giovani pazienti.

Un aumento pericoloso anche per retina, nervo ottico e cristallino
Il futuro scenario di un aumento significativo del numero di soggetti miopi, dipendentemente dal grado di severità della miopia, significa l’incremento di tutte le malattie dell’occhio legate alla miopia. La retina, il nervo ottico e il cristallino sono le componenti del nostro occhio maggiormente e precocemente colpite dalla miopia proporzionalmente alla gravità del difetto. In quest’ottica, il controllo precoce dell’insorgenza della miopia e della progressione della stessa ha un valore non solo personale, ma sociale: nel prossimo futuro assisteremo a un incremento della richiesta di cure sia mediche sia chirurgiche per le malattie dell’occhio correlate alla miopia e siamo, quindi, tutti chiamati a rispondere a questa futura necessità anticipando il problema grazie a nuove abitudini di vita, alla precoce individuazione della miopia e al suo contenimento. Pertanto, il controllo della progressione miopica presuppone non solo il ruolo del medico oculista specialista nella prescrizione dei presidi correttivi, ma anche un ruolo primario da parte dei giovani pazienti e dei familiari nel creare un corretto stile di vita.

Ottico-optometrista e ortottista, alleati per il benessere oculare
Le altre figure fondamentali nella gestione del controllo della progressione miopica sono l’ottico-optometrista e l’ortottista. L’ottico-optometrista ha il ruolo chiave di gestire la scelta e la corretta gestione dei presidi correttivi soprattutto se a contatto. L’ortottista inquadra e corregge eventuali alterazioni neurosensoriali e muscolari che possono ulteriormente avvantaggiare la progressione della miopia. L’approccio congiunto tra l’ottico-optometrista e l’oculista è la vera chiave di successo del controllo della progressione miopica.

Lenti a contatto e occhiali per il controllo della progressione miopica
Fondamentalmente, gli strumenti in mano all’oculista e all’ottico-optometrista sono raggruppabili in due grandi famiglie: lenti a contatto e occhiali (lenti a tempiale). Le lenti a contatto possono essere utilizzate sia durante il giorno sia durante la notte. Gli occhiali vengono, invece, utilizzati come un normale occhiale durante le attività quotidiane. Questa semplificazione si sta arricchendo ultimamente di tecnologie innovative che permettono un’ampia scelta di presidi correttivi. Per questo motivo la selezione della strategia da applicare al giovane paziente, la sua gestione e il controllo dell’efficacia devono essere gestiti in centri medici che abbiano una comprovata esperienza nel controllo della progressione miopica, che siano equipaggiati della corretta strumentazione e che si coordinino fattivamente con l’ottico-optometrista di fiducia del paziente per gestire il presidio visivo nel caso che sia una lente a contatto oppure un occhiale. In particolar modo, l’utilizzo della lente a contatto non è scevra di possibili complicanze che devono essere subito individuate e curate per garantire non solo il ripristino della corretta funzione dell’occhio, ma la continuità dell’utilizzo della stessa lente per garantire il controllo della progressione della miopia. Il nuovo panorama del controllo della miopia si sta sempre più arricchendo di opportunità, ma ribadisco che deve essere gestito insieme all’ottico-optometrista, all’ortottista e presso centri medici specializzati, visto che riguarda il nostro futuro: i nostri figli. 

A cura del dott. Fabio Mazzolani
Specialista in Oculistica
Direttore Sanitario Centro Oculistico Bergamasco

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