A solo un anno dall’inaugurazione, il 15 dicembre 2018, della Residenza San Carlo - progetto di co-housing sociale di comunità sorto dalla ristrutturazione di un appartamento di via San Carlo, in pieno centro a San Pellegrino Terme - la cooperativa In Cammino sta per varare una seconda struttura a Santa Brigida. Entrambe propongono la coabitazione (co-housing), in stanze singole o doppie, di 12 persone a San Pellegrino e otto a Santa Brigida, in parte anziani, in parte con patologia psichiatrica e in parte con disabilità, assistiti da un’equipe professionale in un modello di natura assistenziale orientata al mantenimento tramite elaborazione di Progetti di Vita a forte vocazione comunitaria e ad alto impatto sociale, anche attraverso l’apertura di alcuni servizi alla comunità. «In cammino ha scelto la Valle Brembana quale territorio elettivo per generare esperienze di vita compiute, capaci di trasformare le fragilità in opportunità, dove i legami possano tornare ad essere centrali e il benessere una dimensione accessibile a tutti» sottolinea Danila Beato, presidente della cooperativa.

Il co-housing, nato in Danimarca negli anni Sessanta, è stato importato in Italia negli anni Novanta. Veniva così descritto dal suo creatore Charles Durrett “una tipologia di abitazione collaborativa nella quale i residenti partecipano attivamente nella progettazione e nella scelta del proprio vicinato. Le abitazioni private, che rimangono un inviolabile spazio di privacy, vengono completate da aree comuni che incoraggiano l’interazione sociale.” Il significato iniziale era legato a singoli e famiglie in condizioni di autonomia ma si è poi esteso a inquilini anziani (senior co-housing), madri sole, giovani.

Per affrontare questa sfida, la cooperativa In Cammino si è appoggiata all’esperienza maturata nella gestione di servizio residenziali per anziani, malati psichici e persone adulte affette da disabilità, spinta dalla necessità di individuare nuove forme dell’abitare, che valorizzassero le dimensioni della condivisione (casa) e non della separatezza (appartamento).

«Il co-housing coinvolge la comunità circostante in un reciproco e virtuoso riconoscimento, genera economie di scala e conseguenti risparmi per la collettività, per i gestori e per gli inquilini. L’obiettivo è la promozione dell’invecchiamento attivo e dell’inclusione sociale degli anziani, delle persone con disagio psichico e delle persone disabili, mediante azioni di contrasto all’isolamento, allo stigma e azioni di coinvolgimento nella comunità locale. L’offerta assistenziale prevede assistenza sulle 24 ore a cura di un’equipe multi professionale a preminenza socio-assistenziale, con presenza di assistenti familiari, ASA/OSS, EP, e attivazione al bisogno di figure professionali IP, FKT, anche attraverso la fruizione di interventi e Servizi specifici quali l’ADI. Questa formula si colloca in posizione mediana tra una domiciliarità non più opportuna – in quanto produttrice di isolamento, abbandono, o semplicemente priva di appoggi leggeri – e una residenzialità sanitaria pesante, spesso produttrice di dipendenza, disabilità secondarie, progressivo ritiro sociale» spiega la presidente.

Alla persona inserita a San Pellegrino o a Santa Brigida viene chiesto il più alto livello di protagonismo possibile, in relazione al quadro delle sue autonomie e delle sue patologie, stimolando, in tal senso, le capacità residue sulla gestione dell’igiene personale, dell’ordine ambientale, all’interazione relazionale ed in mantenimento delle competenze cognitive residuali. «Gli ospiti provengono, per la parte anziana dal territorio attraverso i medici di medicina generale e dai casi già in carico alla cooperativa o veicolati dalle numerose relazioni allacciate sui diversi territori con i servizi pubblici comunali e distrettuali; per la parte psichiatrica dai progetti di residenzialità leggera già in carico alla cooperativa nonché dalla richiesta diretta di famiglie e dai servizi pubblici comunali. L’organizzazione del servizio ricalca le caratteristiche di una presa in carico: segnalazione - valutazione del caso - accoglienza e inserimento - periodo di osservazione - definizione del “Progetto di vita”- erogazione del servizio - dimissione. Il cardine del progetto risiede nel concetto di “Progetto di vita”, calato nella realtà di una abitazione che è un servizio ma è anche una casa, e viene dunque declinato in una continua osmosi tra supporto professionale e esercizio di autonomia. È un progetto costantemente co-prodotto non solo a quattro mani tra ospite e operatore, ma anche con il fondamentale apporto dei coinquilini» conclude.

La normativa di riferimento
Per il co-housing è costituita dalla DGR 7776/2017, che istituisce l’unità di offerta sociale per anziani C.A.S.A. e dalla DGR 4221/2007, che istituisce l’unità di offerta socio-sanitaria per persone con patologie psichiatriche denominata Residenzialità Leggera, nonché la L.112 sul tema del “Dopo di noi” che definisce il quadro normativo di riferimento delle progettualità relative all’abitare delle persone con disabilità.

Una rete per la valle
La cooperativa In cammino, nata con il Servizio Territoriale Handicap, ha saputo, nell’arco di venti anni, strutturare una rete di servizi (forse la più grossa presente in Valle Brembana) su sei aree tematiche: Disabilità, Minori e Prima Infanzia, Salute Mentale, Socio Assisten- ziale, Benessere e Integrazione, Cure Specialistiche. Sul fronte della disabilità nel 2011 ha aperto il Centro Socio Educativo Olos a San Pellegrino Terme, riconvertendo le attività del Servizio Formazione Autonomia, per sopraggiunti limiti di età delle persone in carico. L’esperienza di Olos coniuga le attività della Disabilità con quelle del benessere rivolte all’intera popolazione. Nell’ambito della Salute Mentale dal 1998 ha sviluppato una vera e propria filiera della Residenzialità attraverso l’apertura di una Comunità Protetta ad Alta Intensità a San Pellegrino Terme, oggi trasformatasi in una Comunità a media protezione assistenziale e Progetti di Residenzialità Leggera e di housing sociale. Dal 2000 ha sviluppato la rete dei Servizi alla Prima Infanzia, in sinergia con alcune realtà parrocchiali e comunali, spingendo e realizzando, in stretta collaborazione con L’Ufficio di Piano della Valle Brembana, la prima esperienza di messa a sistema di una rete di Servizi rivolta all’intero territorio Vallare. Fanno capo ad In Cammino il Nido Linus Alta Valle Brembana di Valnegra, il Nido Cavagnis di San Giovanni Bianco, il Nido il Pulcino di San Pellegrino Terme, gli Spazi Gioco a Lenna e a San Pellegrino Terme, le attività di Animazione Territoriale sull’intera Valle, i CRE 3-6 anni e la Formazione Genitori. In Cammino è ente Accreditato presso la Regione Lombardia per l’Assistenza Domiciliare Integrata e per il Consultorio Famigliare Priula con sede a Zogno; gestisce la Casa Anziani di Serina. A San Pellegrino Terme dal 2008, nel campo della specialistica ambulatoriale, ha aperto un Poliambulatorio e un Centro Famiglia, a domanda pagante rivolto all’intera popolazione vallare

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