Carbossiterapia. Quando l’anidride carbonica diventa alleata di bellezza

carbossiterapia


Cellulite, adiposità localizzata lassità cutanea, ma anche rughe e borse sotto gli occhi. Sono molti e diversi gli inestetismi che oggi si possono combattere con la carbossiterapia, trattamento non invasivo e di comprovata efficacia, utile per contrastare diverse alterazioni dei tessuti cutanei e sottocutanei. Ne parliamo la dottoressa Chiara Antonioli, medico estetico.

In cosa consiste questo trattamento?
Per carbossiterapia si intende l’utilizzo di anidride carbonica medicale allo stato gassoso somministrata per via intradermica a scopo terapeutico. La CO2 viene iniettata nel sottocute con l’utilizzo di un aghetto sottile e monouso collegato tramite un tubicino al dispositivo dotato di un serbatoio contenente il gas. Col tempo le apparecchiature sono divenute sempre più sofisticate, dotate di un software che riesce a controllare e a misurare attraverso a dei sensori la resistenza incontrata dal gas nel tessuto.Sarà il medico a stabilire la quantità e la velocità a seconda dell’inestetismo da trattare. La somministrazione di CO2 controllata genera un potenziamento di quello che in farmacodinamica viene definito “effetto Bohr”, ovvero si ottiene un rilascio dell’ossigeno da parte dell’emoglobina aumentando la biodisponibilità di ossigeno per le funzioni metaboliche dei tessuti.

Quali benefici si possono ottenere?
> Un miglioramento del microcircolo con aumento del flusso ematico locale e neoangiogenesi (crescita di nuovi vasi) che porta a una migliore ossigenazione dei tessuti e ad un miglioramento della Pefs (panniculopatia edemato-fibrosclerotica) comunemente chiamata cellulite.
> Un effetto lipolitico parafisiologico con riduzione del grasso localizzato grazie alla riattivazione del metabolismo cellulare e all’attivazione degli enzimi preposti allo scioglimento e al riassorbimento del grasso.
> La depurazione con drenaggio dei liquidi in eccesso e smaltimento delle tossine con miglioramento della ritenzione idrica. La stimolazione del tessuto connettivo a produrre collagene e elastina per il ringiovanimento cutaneo, una pelle più tonica e compatta.

Ma è dolorosa? 
No, anche molto dipende dalla zona in cui vengono effettuate le iniezioni e dalla sensibilità della paziente stessa. Spesso si nota che via via si susseguono le sedute, la tollerabilità della paziente migliora.

Con che frequenza andrebbe ripetuto il trattamento per avere effetti?
La frequenza delle sedute viene stabilita sulla base dell’inestetismo e sulla possibilità di associare altri trattamenti quali la pressoterapia, il linfodrenaggio manuale o la mesoterapia. Possono essere necessari dagli 8 ai 20 trattamenti a seconda della alterazione tissutale. Ogni seduta dura dai 15 ai 30 minuti.

Ha effetti collaterali o controindicazioni?
Gli effetti collaterali sono rappresentati da modesta dolorabilità (fugace), talvolta da sensazione di arti pesanti per alcune ore e da un leggero gonfiore della zona trattata che si riassorbe velocemente. Le controindicazioni sono: insufficienza respiratoria cronica grave, insufficienza renale cronica grave, insufficienza cardiaca cronica grave, terapia con acetazolamide e altri inibitori della anidrasi carbonica, terapia con metformina soprattutto negli anziani, diabete mellito scompensato, anemia grave, gangrena gassosa, gravidanza, trombosi arteriose. È importante che il trattamento venga eseguito da personale medico esperto e con macchinari dotati di software di ultima generazioni riconosciuti dal Ministero della Salute.

Utile in caso di…
La storia della carbossiterapia inizia nel 1930 in Francia alle terme di Royat dove i pazienti si recavano per beneficiare di questo gas naturale allo scopo di contrastare le patologie vascolari. Da allora la ricerca scientifica non si è mai fermata: sono stati condotti molteplici studi clinici e i benefici sono stati dimostrati e quantificati attraverso misurazioni termografiche, plicometriche e ecografiche. Ad oggi le indicazioni cliniche sono diverse e interessano varie branche della medicina:
cellulite;
stasi linfatica;
lipodistrofie; localizzate(accumuli adiposi);
lassità cutanee;
rughe;
smagliature, cicatrici;
occhiaie e borse sotto gli occhi;
alopecia;
psoriasi;
insufficienza venosa cronica;
tromboangioite obliterante;
ulcere ischemiche su base arteriosa;
arteriopatie dovute al diabete;
reumoartropatie acute e croniche;
ringiovanimento vaginale.

A cura di Maria Castellano
Con la collaborazione della Dott.ssa Chiara Antonioli
Esperta in Medicina Estetica
Clinica dentale Pianeta Sorriso Bergamo

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