L’amore non va in vacanza

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Il vademecum salva-crisi sotto l’ombrellone. 
È arrivata l’estate e così anche le tanto agognate vacanze. Dopo mesi di stress molte coppie finalmente si concedono una meritata pausa dal lavoro, ma in diversi casi le ferie rischiano di trasformarsi in un incubo. Litigi per l’organizzazione delle giornate, per la sveglia mattutina, le uscite, gelosie di vario tipo: alcuni partner rimpiangono addirittura la routine quotidiana. Perché un momento così bello come le vacanze rischia spesso di diventare terreno di facili scontri? Ne parliamo con la dottoressa Francesca Crotti, psicologa e sessuologa.

Dottoressa Crotti, perché le vacanze possono diventare una “polveriera” anche per le coppie più collaudate?
Innanzitutto trascorrere un paio di settimane di ferie con una persona significa condividere il tempo con lei 24 ore su 24, cosa a cui ormai non siamo praticamente più abituati: durante l’anno abbiamo ritmi molto serrati, ci vediamo per poche ore al giorno (magari al mattino per la colazione e poi a cena) e siano presi da diversi impegni. Non sempre gli orari lavorativi dei partner coincidono e ad alcuni capita di trascorrere delle ore a casa da soli. Vivere il partner “in pillole” può far bene alla relazione, porta a mancarsi e a tollerare meglio molti difetti che non abbiamo il tempo di vedere o di cui non ci si accorge. Quando invece siamo in vacanza il partner ci si presenta nella sua interezza e ciò che avevamo dimenticato di lui a livello conscio si ripresenta potentemente durante questa convivenza forzata. Del partner notiamo tutto: le cattive abitudini alimentari, igieniche, il disordine etc.. Nonostante si conviva stabilmente durante l’anno, nulla rivela più che trascorrere tutte queste ore con l’altra persona e avere la possibilità di notare le sottigliezze. Avere molto tempo libero da trascorrere insieme, inoltre, porta a doversi confrontare a volte anche con questioni spinose mai risolte, magari argomenti lasciati in sospeso e rimandati a un momento più opportuno. Ecco che così ritornano a galla problemi mai del tutto esplicitati. La stessa cosa, chiamata “sindrome del nido vuoto”, accade ad esempio nelle coppie di mezza età quando i figli escono di casa per formare a loro volta una famiglia ed è spesso motivo di divorzio tra gli ultracinquantenni. Un altro fattore che può incidere negativamente è la gelosia, che in vacanza, per diversi fattori, si accentua. Questo è dovuto al fatto che da un lato, il maggior tempo trascorso insieme porta a notare tutta una serie di piccolezze come occhiate, commenti, battute etc. che normalmente non si notano e non danno fastidio. Dall’altro lato al mare ci si scopre di più e i look più o meno provocanti di altri potrebbero diventare motivo di discussione.

Cosa si può fare per evitare tutto questo?
Invece che lasciarsi trascinare da queste problematiche, sarebbe molto più utile concentrarsi su una serie di aspetti positivi delle vacanze o che si possono migliorare. La sessualità ad esempio, che è solitamente un tasto dolente nel periodo invernale, può essere coltivata durante i periodi di riposo. Prendersi del tempo per riscoprire il proprio corpo e quello del partner aiuta a vivere una sessualità più completa e appagante, prendendosi più tempo e cercando di incontrare i gusti e le esigenze dell’altro. È anche il momento migliore per cercare di mettere in pratica alcune pratiche sessuali nuove. Vale la pena in questi casi chiedere con franchezza al partner cosa piace o meno, se per caso si è scoperto qualcosa di nuovo che si vorrebbe sperimentare. Importante è poi approfittare per dedicarsi a hobby comuni, solitamente non coltivabili a casa, condividere attività ricreative insieme come passeggiate o colazioni. Allo stesso tempo, però, bisogna che ognuno possa avere degli spazi in cui dedicarsi alla proprie passioni e interessi, trovando un giusto equilibrio tra condivisione e rispetto delle reciproche esigenze. Le vacanze, inoltre, possono essere una fase preziosa anche per una maggiore intimità emotiva e per “allenare” la complicità di coppia, ad esempio scambiandosi reciproche confidenze, parlando anche di piccolezze che accadono quotidianamente e che di solito passano in sordina. Certo, qualche coppia preferisce risolvere il problema all’origine e fare vacanze separate, cosa che ogni tanto può accadere, ma perché privarsi di questo fondamentale momento di riposo annuale per paura di possibili problemi? In fondo con qualche accorgimento, un po’ di autoironia e leggerezza, meno perfezionismo e più tolleranza, si potrebbe godere (o riscoprire) solo il bello dello stare insieme.

Una questione di aspettative
Spesso si arriva alle vacanze troppo stanchi, dopo un anno di stress sul lavoro, conti da far tornare, figli da gestire etc., ma soprattutto con un carico di aspettative molto alte (a volte anche diverse dal partner) che poi, nella realtà, non sempre vengono soddisfatte rendendoci così meno tolleranti verso gli altri, partner in primis, più suscettibili e inclini a “scoppiare” anche per piccoli imprevisti o intoppi.

a cura DI VIOLA COMPOSTELLA
Dott.ssa Francesca Crotti
Psicologa e Sessuologa a Bergamo

 

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