Perché si tradisce

Perché si tradisce

In estate si tradisce di più. Caldo, vacanze, spensieratezza, infatti, secondo diversi sondaggi favorirebbero le scappatelle. Alcune, come nascono, si esauriscono sotto l’ombrellone, altre magari continuano anche dopo. In ogni caso la domanda è: perché si tradisce? È un istinto “naturale”? È un segnale che non si è più innamorati del proprio partner? E perché alcune persone sembrano più inclini di altre?

Lo abbiamo chiesto al dottor Silvio Mori, psicologo e sessuologo. «Prima di rispondere a questa domanda vorrei porre io un interrogativo» dice il dottor Mori. «Tradire con il pensiero è diverso da tradire con il corpo o con il cuore? Se voi doveste scegliere tra la situazione A (il vostro partner fa l’amore con voi pensando a un’altra persona) e la situazione B (il vostro partner fa l’amore con un’altra persona ma pensando a voi) quale scegliereste? È una risposta difficile, anche perché per molte persone il tradimento mentale è già di per sé un tradimento a tutti gli effetti, proprio perché viene meno un patto, in questo caso il patto di unicità, esclusività e fedeltà».

Fisico o mentale che sia, sembra che per alcune persone sia particolarmente difficile essere fedeli…
Se consideriamo che la monogamia più che un fatto biologico è una questione culturale, il tema fedeltà acquista nuove sfumature. In fondo l’uomo non è fedele per natura, ma può esserlo per scelta. E ad alcune persone questa scelta di fedeltà e monogamia viene molto difficile. Sembra davvero che alcune persone non siano “geneticamente” fatte per essere fedeli, come fosse più forte di loro.

È possibile tracciare un identikit di chi tradisce?
Ovviamente esistono diversi tipi di traditore. C’è chi lo fa per pura libido, semplicemente. Non deve esserci un motivo scatenante o un problema nella coppia, si tratta di desiderio sessuale puro e semplice. E non è neppure accompagnato da particolari sensi di colpa, come ci fosse un certo diritto a tradire. In quest’ottica le variazioni socio-culturali degli ultimi decenni hanno determinato uno scenario tutto nuovo: se prima era soprattutto l’uomo a tradire per libido, ora le donne non sono da meno. Donne che, per dirla alla Willy Pasini, vogliono tutto, marito e amante, quasi un inno d’orgoglio all’adulterio.

Oltre a questo, quali sono altri profili tipici di chi tradisce?
Ci sono ad esempio i seduttori e le seduttrici, che nutrono la propria autostima nella capacità di condurre a sé (dal latino se-ducere) l’altro. Per loro, in fondo, l’appagamento sessuale è secondario alla gratificazione narcisistica della conquista e delle attenzioni che ricevono. In quest’ottica, l’età critica sembrano essere i quarant’anni, quando si fanno i primi bilanci. E negli ultimi anni, anche in virtù dei diversi social network, sono sempre più in crescita gli amanti virtuali e i tradimenti on-line (sono molti i siti nati apposta per favorire tutto ciò). Poi ci sono i trasgressori, alla costante ricerca del limite solo per poterlo superare. Generalmente sono “traditori seriali”, a volte diventano quasi collezionisti, amano conquistare come fosse un gioco pianificato. Per loro è solo un gioco, non hanno particolari sensi di colpa, anzi: se si obbligassero a restare fedeli ad una sola persona sentirebbero quasi di tradire sé stessi. Infine ci sono i traditori che hanno storie parallele: storie abbastanza stabili che possono durare anche mesi o anni. E spesso la storia parallela diventa, a livello affettivo, persino più importante di quella ufficiale, a volte fino al punto di dire: “fatico a fare l’amore con mia moglie/mio marito perché mi sembra di tradire l’amante”. In alcuni casi capita addirittura che in parallelo non ci sia solo un’altra persona ma più d’una, in quello che alcuni psicologi chiamano “arcipelago affettivo”: c’è un partner principale e poi ci sono isole e isolette di gratificazione personale. A volte questi arcipelaghi nascono dall’insoddisfazione vissuta nella relazione principale. Altre volte l’altro è solo un confidente, salvo poi diventare qualcosa di più: “con mio marito è impossibile parlare… con lui invece è diverso, mi ascolta… e poi, non so, tra un tè un abbraccio è successo”.

Ma quindi chi tradisce vuol dire che non ama più il proprio partner?
Non è detto. Come dicevamo prima, per alcuni sembra davvero difficile restare fedeli a un’unica persona. Teniamo presente che in alcune culture essere poligami è del tutto accettato (per i maschi, per le donne è un po’ diverso). Dobbiamo anche considerare che all’interno di una relazione di coppia, specialmente di lunga data, ci possono essere momenti di “vulnerabilità” al tradimento, per problemi interni, incomprensioni, rancori irrisolti, a volte semplicemente per l’emergere di periodi stressanti. Questo può creare un terreno fertile per un’altra forma di tradimento: il tradimento occasionale. Questa è forse la forma di tradimento che più di altre suona spesso come un campanello d’allarme per lo stato di salute della coppia ed è spesso accompagnata da forti sensi di colpa.

Esiste un tradimento che fa più male di altri?
Il tradimento è difficile da sopportare, sempre, ma ci sono volte in cui lo è ancora di più. Per esempio quando si viene traditi con una persona completamente diversa da noi. Spesso, in questi casi, quello che non si riesce a superare non è il tradimento in sé, ma l’incessante domanda che ci si continua a fare: “chi è davvero mio marito o mia moglie?”. Il tradimento ferisce profondamente non solo la persona ma anche la relazione, perché il partner all’improvviso ci sembra pieno di zone d’ombra, quasi uno sconosciuto.

Ma è possibile perdonare e superare un tradimento?
Non è facile, perché il tradimento è qualcosa che segna nettamente il passaggio da un prima a un dopo, e da quel momento nulla sarà più come prima. Ci sono coppie che sono riuscite a farlo, specialmente se si è trattato di un tradimento occasionale e se entrambi sono riusciti a dare un senso, un significato a quanto successo. Solo così anche un evento doloroso può diventare un punto di svolta, un’occasione di crescita sia per i due partner sia per la coppia e un nuovo inizio da cui ripartire con una nuova consapevolezza.

Il tradimento è difficile da sopportare, sempre, ma ci sono volte in cui lo è ancora di più. Per esempio quando si viene traditi con una persona completamente diversa da noi

a cura di VIOLA COMPOSTELLA
ha collaborato il Dott. SILVIO MORI
Psicologo e Sessuologo
- a BERGAMO E BRESCIA