Un ritorno al quotidiano meno traumatico con le essenze floreali

fiori di bach

Settembre è il mese dei nuovi inizi, con la fine delle vacanze e l’inizio dell’anno scolastico e lavorativo. Ognuno di noi, a suo modo, ricomincia la propria vita, spesso con nuovi progetti e impegni. Non sempre però si è nelle giuste condizioni per riaccendere il motore (a parte chi il motore non l’ha mai spento). Le essenze floreali, o Fiori di Bach, possono essere un valido strumento per superare questi Momenti. Come ci spiega Massimo Bernardoni, reflessologo e floriterapeuta, socio fondatore del RIF (Registro Italiano Floriterapeuti).

Partiamo dall’inizio, come nasce la floriterapia? 
La Floriterapia prende il nome del suo ideatore, il dottor Edward Bach, che negli anni Trenta scoprì le proprietà di 38 essenze floreali, elaborando un sistema applicato fino ai giorni nostri. Il dottor Bach, medico batteriologo, patologo e ricercatore con una solida esperienza clinica all’Ospedale Militare e all’Ospedale Omeopatico di Londra, scoprì anche i vaccini per le infezioni intestinali croniche (denominati Sette Nosodi), tuttora utilizzati. Verso la fine degli anni Venti, osservando il comportamento umano e il suo accostamento a diverse essenze floreali, passò dalla ricerca omeopatica alla Floriterapia. Nel 1928 scoprì i primi tre fiori, continuò poi la sua ricerca e approdò a sette gruppi in cui sono catalogate le 38 essenze. Nel 1936 scrisse e pubblicò la terza edizione de I Dodici Guaritori e Altri Rimedi poco prima di morire. Oggi sono numerose le pubblicazioni sulla Floriterapia e altri sistemi ispirati al dottor Bach e non è raro trovare medici, psicologi e veterinari che si avvalgono delle proprietà dei “Fiori di Bach”.

Quali essenze, in particolare, potrebbero essere utili per aiutare a riprendere il ritmo di tutti i giorni e affrontare le nuove sfide scolastiche e lavorative?
Pensando a questi “nuovi inizi” si può elencare qualche essenza floreale, come ad esempio Larch (Larix Decidua), adatto a chi “si crede meno abile di chi lo circonda e si aspetta di fallire”. Può essere utile sia agli adulti sia ai bambini (o adolescenti) che pensano di non riuscire a iniziare un nuovo percorso, qualunque esso sia. C’è poi Mimulus (Mimulus Guttatus), molto utile a tutti i bambini che hanno paura durante l’inserimento negli asili, che si associa a Chicory (Chicorium Intybus) se hanno difficoltà a staccarsi dalla figura materna o paterna nel fatidico momento del distacco sulla porta. Honeysuckle (Lonicera Caprifolium) è adatto a tutti coloro che pensano con nostalgia alle proprie vacanze e sentono che un periodo così bello non potrà più ripetersi (un flash, il ricordo di un profumo o panorama). Per coloro che in vacanza non ci sono proprio stati, Hornbeam li sosterrà quando mancano le forze al solo pensiero di doversi svegliare, oppure Olive adatto se siamo veramente alla fine delle nostre energie fisiche e intellettuali. Al contrario Oak aiuterà a seguire i sani consigli di amici o medici, per prendere una pausa dopo un’estate al massimo del proprio lavoro. Per coloro che non riescono a trovare l’energia giusta per iniziare, sempre persi nei sogni di un’altra vacanza da programmare, un alleato è rappresentato da Clematis (Clematis Vitalba) che contribuirà a far tornare coi piedi per terra per concentrarci sui lavori da svolgere. È possibile che Settembre porti un nuovo lavoro, una nuova casa, una nuova scuola e che ci si senta vulnerabili in queste nuove situazioni: Walnut (Juglans Regia) è indicato per non lasciarsi influenzare da questi nuovi inizi.

E se invece si è di umore nero per essere rientrati da una situazione piacevole, c’è Mustard (Sinapis Arvensis) per scacciare le nuvole dai nostri pensieri. 
Qualcuno potrebbe essere addirittura addolorato, se la fine delle vacanze segna la fine di una relazione: Sweet Chestnut allevierà “la buia notte dell’anima” come descriveva il dottor Bach questa essenza. Infine non è da sottovalutare il nostro impatto con un nuovo progetto, del quale siamo i diretti ideatori e responsabili, ma che non pensavamo fosse così impegnativo in termini di risorse, con la sensazione che non saremo in grado di portarlo a termine: Elm (Ulmus Campestre) ci aiuterà a riappropriarci delle nostre forze e allontanerà i dubbi sulle nostre capacità.

Le situazioni e i rimedi sono veramente molti, come muoversi nella pratica? 
Si potrebbe andare avanti con molte altre essenze floreali poiché ognuna delle 38 ha una sua peculiarità. Per approfondire l’argomento suggerisco il libro “Edward Bach - Le Opere complete” (Macro Edizioni), un testo completo che spiega cronologicamente la vita e le opere dell’ideatore della Floriterapia. In caso di bisogno però consiglio di non attenersi alla sola lettura, ma di affidarsi a un esperto del settore.

a cura DI GIULIA SAMMARCO
con la collaborazione di MASSIMO BERNARDONI
Reflessologo e Floriterapeuta
Cofondatore della scuola dell’Unione di Floriterapia e del Registro Italiano Floriterapeuti. Ricercatore e insegnante di uso e preparazione delle essenze floreali

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