BergamoScienza 2017. Anche quest’anno la scienza dà spettacolo

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BergamoScienza, il tradizionale festival orobico di divulgazione scientifica, è giunto alla XV edizione. Si apre sabato 30 settembre al Palazzetto dello Sport e proseguirà per 16 giornate fino al 15 ottobre. La scorsa stagione ha registrato la partecipazione di 152.600 persone e 9.704 collegamenti streaming. Numeri eclatanti per una piccola città come Bergamo, costruiti anno dopo anno. 15 anni fa ci si poteva aspettare che il festival diventasse quello che è oggi? Lo abbiamo chiesto al dottor Mario Salvi, attuale presidente dell’Associazione Bergamoscienza (nella foto mentre presenta l’edizione 2016), che segue la rassegna fin dal 2003, anno in cui è nata come evoluzione degli incontri culturali su temi scientifici organizzati dall’Associazione Sinapsi. «Un successo d’interesse e di pubblico come quello che abbiamo registrato non era prevedibile. Evidentemente abbiamo colto un’esigenza culturale della gente di Bergamo e Provincia che avevamo intravisto anche durante la breve esperienza di Sinapsi. La proposta di temi scientifici dibattuti apertamente con il pubblico e la presenza di relatori preminenti ha probabilmente suscitato un nuovo interesse per l’attualità delle tematiche legate alla scienza» spiega il presidente.

L’ospite d’onore
Tra le principali attrazioni ci sono ogni anno oratori eccellenti e premi Nobel, scelti dal Comitato Scientifico costituito da alcuni soci fondatori ed eminenti scienziati italiani e stranieri. Uno degli ospiti più attesi dell’edizione 2017 è il Nobel per la Medicina Mario Renato Capecchi, genetista italiano naturalizzato in America, ideatore del gene targeting, tecnica che consente di ottenere nei topi specifiche mutazioni genetiche utili per lo studio di malattie umane come il cancro e il diabete (13 ottobre ore 21 :00- Teatro Sociale).

Le scuole in prima linea
I giovani e le scuole sono sempre protagonisti a BergamoScienza: 58 gli istituti coinvolti quest’anno, con 400 insegnanti e 2.800 studenti, per un totale di più di 100 eventi. «La crescita della manifestazione è molto legata al coinvolgimento del mondo della scuola, soprattutto degli studenti, insieme all’apertura dell’Associazione BergamoScienza a tutti coloro che si vogliono avvicinare e proporre come volontari e alla gratuità delle iniziative. Chiunque può partecipare a vari livelli nel lavoro dell’Associazione, ma abbiamo voluto soprattutto coinvolgere e stimolare i giovani» osserva il dottor Salvi. «Gli studenti costituiscono il 40% del nostro pubblico e dei nostri volontari. Alcuni vengono da altre città della regione e una piccola parte anche da fuori regione. A livello nazionale siamo accreditati come il festival che muove il maggior numero di volontari». Per fare qualche esempio quest’anno si andrà alla scoperta del corpo umano con guide under 5, bambini della scuola materna, ma si potrà anche approfondire il tema dei terremoti o imparare a orientarsi nei labirinti grazie alla geografia e alla matematica con altre giovani guide. «Stiamo ora studiando l’impatto del festival sulla scelta formativa degli studenti verso le materie e le professioni scientifiche» rivela il presidente della manifestazione. Sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre sul Sentierone torneranno anche i laboratori de “La Scuola in Piazza”, con 36 istituti. Novità 2017 è la presenza degli studenti dell’Accademia della Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri, che mostreranno a tutti le caratteristiche del loro essenziale lavoro.

Non solo scienza 
Il connubio tra musica, scienza e spettacolo prevede quest’anno il concerto di Pat Metheny, chitarrista jazz statunitense (14 ottobre - Teatro Creberg) e l’opera “Ettore Majorana. Cronaca di infinite scomparse” (6 ottobre - Teatro Sociale), che ripercorre uno dei misteri irrisolti della storia italiana a quasi 80 anni dall’inspiegabile scomparsa del geniale fisico italiano. Il programma integrale è disponibile sul nuovo sito www.bergamoscienza.it.

 

Scienza per tutti i gusti...

Ambiente e biologia

Edo Ronchi esperto di problematiche ambientali e di sostenibilità, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, parlerà di economia circolare e gestione dei rifiuti (7 ottobre ore 10:30 - Teatro Sociale).
L’ex rettore dell’Università di Bergamo Stefano Paleari e Francesco Salamini, uno dei massimi esperti italiani nel campo delle biotecnologie applicate al settore agroalimentare, saranno protagonisti dell’incontro “Il cibo del futuro” (8 ottobre ore 17:00 - Teatro Sociale).
Maya Schuldiner, biologa israeliana del Weizmann Institute of Science, ci accompagnerà in un viaggio all’interno della cellula (14 ottobre ore 11:30 - Centro Congressi Giovanni XXIII).
Nell’Aula Magna di Sant’Agostino il biologo Timothy Mousseau, dell’Università del South Carolina, indagherà le conseguenze di disastri nucleari come quelli accaduti a Chernobyl e Fukushima sugli esseri viventi e gli ecosistemi (14 ottobre ore 17:00) e il biologo americano Paul Falkowski della Rutgers University (New Jersey) ci guiderà nel mondo dei microbi (15 ottobre ore 9:30).

Intelligenza artificiale

Il primo dei tre appuntamenti 2017 è con Rob Fergus, docente di scienze informatiche dell’Università di New York alla guida della ricerca sull’Intelligenza Artificiale per Facebook a New York. (9 ottobre ore 21:00 - Teatro Sociale).
Del delicato rapporto e confronto tra intelligenza umana e Intelligenza Artificiale tratterà il filosofo Luciano Floridi, esperto di Big Data, docente di filosofia ed etica dell’informazione all’Oxford Internet Institute (14 ottobre ore 15:00 Aula Magna di Sant’Agostino).
Pier Luca Lanzi, che insegna ingegneria Informatica al Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano (8 ottobre ore 15:00 - Teatro Sociale) parlerà dell’applicazione dell’Intelligenza Artificiale al mondo dei videogiochi, che non sono più solo un passatempo o un ausilio educativo, ma recentemente hanno acquisito un nuovo uso nel mondo della riabilitazione.

Astronomia, fisica ed elettronica

Patrizia Caraveo, astrofisica delI’Istituto Nazionale di Astrofisica e direttrice dell’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano svelerà i segreti dei più potenti acceleratori di particelle nel nostro Universo. Matthew Greenhouse, astrofisico del Goddard Space Flight Center della Nasa presenterà il suo progetto James Webb Space Telescope, che sarà lanciato alla fine del 2018 (7 ottobre ore 15:00 - Teatro Sociale). Il fisico teorico Klaus Mølmer, dell’Università di Aarhus in Danimarca, si addentrerà nell’universo della teoria dei quanti (15 ottobre ore 15:00 - Teatro Sociale). A seguire, alle 17:00, protagonista sarà la SPADs (Single Photon Avalanche Diodes), una tecnologia di rilevazione delle immagini di cui l’ingegnere elettronico Edoardo Charbon illustrerà le applicazioni future, ad esempio in automobili e smartphone.

Salute, medicina e neuroscienze

Giuseppe Ippolito, direttore dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma ricorderà il rischio delle epidemie in un mondo sempre più interconnesso come il nostro (7 ottobre ore 9:30 - Teatro Sociale); seguirà alle 11:30 la conferenza con l’esperto di prevenzione delle infezioni e sicurezza dei pazienti che collabora con l’OMS Didier Pittet e con Thierry Crouzet, scrittore che ne ha documentato le ricerche. Alle 17:00 Giuseppe Remuzzi dell’Istituto Superiore di Sanità, Kathrine Pritchard dell’Università di Durham, Carlo Alberto Redi, docente di Zoologia e Biologia dello Sviluppo all’Università di Pavia e Naomi Lee, della School of Medicine and Public Health di New Castle animeranno una tavola rotonda sul rapporto tra salute e povertà. Julian Marchesi, biochimico dell’Imperial College di Londra, e Marian Ludgate, endocrinologa dell’Università di Cardiff, illustreranno l’importanza del microbioma umano (15 ottobre ore 11:30 - Aula Magna S. Agostino). Wendy Suzuki, docente di scienze neurali e psicologia alla New York University, sottolineerà i benefici dell’attività fisica su umore, memoria e attenzione (8 ottobre ore 9:30 - Teatro Sociale).



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