1-16 ottobre ritorna BergamoScienza, la scienza spiegata a tutti

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Più di due settimane di conferenze, spettacoli, laboratori e mostre con numerosi ospiti internazionali che animeranno tutta la città  per la gioia di grandi e piccoli.
Dagli umani virtuali e robot agli asteroidi. Dal trapianto di faccia alle onde gravitazionali. Quest’anno a “Bergamo Scienza”, festival di divulgazione scientifica ideato e organizzato dall’Associazione BergamoScienza, sono attese almeno 150 mila presenze nelle 16 giornate di apertura (da sabato primo ottobre a domenica 16). Per la 14° edizione sono state fatte le cose ancora più in grande con sempre più eventi aperti gratuitamente al pubblico. Laboratori, conferenze, mostre, spettacoli, concerti e incontri con premi Nobel e scienziati di fama mondiale, che tratteranno, in modo semplice alla portata di tutti e interdisciplinare, temi di neuroscienze, chimica, fisica, spazio, tecnologia, robotica, neurobiologia, evoluzione, arte, lingua, sociologia, musica e suono.

Ma si parlerà anche di ecologia, di sfruttamento indiscriminato e dei pericoli che corre il nostro pianeta, di scienza e alimentazione, di meteoropatia, di “fossili urbani”, d'inquinamento. Ce n’è davvero per tutti i gusti e gli interessi. E si cercherà di proporre una soluzione concreta con i diversi relatori. Ce ne sono di importanti, come il premio Nobel per la chimica 2011, il fisico israeliano Dan Shechtman che ha ottenuto il più alto riconoscimento per la sua teoria dei cristalli quasi periodici che ha cambiato il modo dei chimici di osservare la materia. La sua lectio ha come titolo “Cristalli quasi periodici, un cambio di paradigma in cristallografia” e si terrà l’8 ottobre alle 17,30 al Teatro Donizetti. Ad aprire la 14° edizione di “Bergamo Scienza” sempre al Teatro Donizetti (il primo ottobre alle 17,30) saranno però due imprenditori di rilievo, Andrea Moltrasio e Pierluigi Celli che parleranno di “Manager confusi tra algoritmi e neuroscienze”. Alle 21 gli “Arvo part e vox clamantis - the dder’s cry” terranno un concerto alla Basilica di Santa Maria Maggiore in Città Alta.

Come dicevamo, la scienza sarà affrontata da diverse angolazioni. Ci sarà il chirurgo belga Benoit Lengelé che ci descriverà le emozioni, la tecnica e le aspettative del trapianto di faccia che ha fatto per primo al mondo. Il fisico americano Carl Haber parlerà dei suoi studi sul suono. Fisico sperimentale delle particelle, Haber ha progettato e costruito i dispositivi ottici per misurare le traiettorie delle particelle, come parte dell'esperimento ATLAS presso il Large Hadron Collider al CERN. Dall'inizio della ricerca sulla conservazione e il restauro del suono registrato. Il tema che tratterà il 14 ottobre alle 17 e il 15 alle 21 è: “Come usare la fisica per riascoltare le voci del passato”.

Grande interesse anche per la pioniera nelle ricerche sugli esseri umani virtuali, Nadia Thalmann che farà il punto su “umani robotici o robot umani?” l’8 ottobre al Teatro Donizetti alle 11,30. «In questi ultimi anni, si è posta molta attenzione al ruolo dell’essere umano nell’interazione uomo-robot e/o con ambienti virtuali 3D (es. ambienti di Realtà Virtuale in genere» spiega. «Quindi diventa importante capire come essere umani, robot ed essere umani virtuali posso interagire tra di loro in modo naturale per migliorare la presenza fisica e tutti gli aspetti sociali che caratterizzano le interazioni umane. In quest’ambito i robot sociali stanno attirando sempre più attenzione. Con l’invecchiamento della popolazione, i robot sociali potrebbero essere utilizzati per fornire un’assistenza continua e personalizzata alle persone anziane e rappresentare una delle tecnologie future per i servizi della sanità».

Il paleontologo e biologo inglese Henry Gee proporrà invece domenica 9 ottobre al teatro Donizetti alle 15 un intervento sulla storia dell’evoluzione dal titolo “Nell’ignoto”. «Molte persone pensano che la scienza sia solo accumulare fatti e fare avanzare la conoscenza. Niente di più sbagliato. Più nuove scoperte facciamo, più c'è da scoprire» sostiene. «La scienza non si occupa di verità ma di dubbio; non di conoscenza ma di ignoranza; non di fatti rivelati ma di incertezze. Nel mio libro “La Specie Imprevista” mostro come nuove scoperte abbiano rivelato possibilità fino ad ora non immaginate (e non immaginabili), rendendo la storia dell'evoluzione umana più vasta e più eccitante del quadro precedente di una fila di specie connesse da “anelli mancanti”. La scienza è un viaggio nell'ignoto. Ma per favore, non siate spaventati - siate elettrizzati».

A “BergamoScienza” si parlerà anche di interazioni personali con il neuropsichiatra Ray Dolan che si confronterà con il neurologo Stefano Cappa dell’Ospedale San Raffaele il 15 ottobre alle 17. Ma anche di spazio con Ian Carnelli e Fabio Favata dell’Agenzia Spaziale Europea che il 9 ottobre alle 9,30 parleranno di “Asteroidi, pericolo di impatto e opportunità per l’esplorazione”.

Ma la scienza ha legami anche con le discipline umanistiche e a metterle in risalto ci penserà la pittrice statunitense Kate Nichols il 1° ottobre alle 18,30. L’artista sintetizza nanoparticelle per imitare animali colorati dal punto di vista strutturale, crea pelle artificiale usando microrganismi e prepara i suoi colori seguendo ricette del XV secolo. La lunga tradizione di pittori come innovatori ha ispirato Kate a diventare la prima artista con residenza all'Alivisatos Lab, un laboratorio di nanoscienze all'UC Berkeley. Il sociologo francese Geral Bronner, professore di sociologia all'Università di Parigi Diderot e membro dell'Accademia delle tecnologie, l’8 ottobre alle 15, si occuperà invece della “Democrazia dei creduloni” e analizzerà come e perché si formano e diffondono credenze che non hanno alcun fondamento scientifico.

«Non poteva mancare un approfondimento sulla scoperta dell’anno, le onde gravitazionali, teorizzate nel 1916 da Albert Einstein come conseguenza della sua teoria della relatività generale e confermate sperimentalmente nel 2016 con tre studiosi italiani del team internazionale che ha firmato la scoperta: i fisici Laura Cadonati, Eugenio Coccia e Adalberto Giazotto» spiegano all’Associazione BergamoScienza. Saranno sul palco l’8 ottobre alle 11,30.

Questa è solo una sintesi dei vari eventi. Ce ne sono infatti tanti altri che potete trovare sul sito di www.bergamoscienza.it dove ci si può prenotare per assistere alle conferenze o per frequentare i tanti laboratori.

IL FARMACISTA NEI SECOLI: UNA MOSTRA-VIAGGIO DAGLI ANTICHI SPEZIALI A OGGI
Anche quest’anno l’Ordine dei Farmacisti di Bergamo, in collaborazione con Fondazione Bergamo nella Storia e Orto Botanico di Bergamo, ha organizzato una mostra volta a valorizzare il ruolo di Farmacista nelle diverse fasi storiche. L’esposizione dal titolo "Giovare a la salvezza de gli humani corpi - Piante medicinali tra storia e scienza", sarà allestita presso Palazzo del Podestà e avrà le caratteristiche di una mostra-laboratorio ambientata tra storia, farmacia e botanica: libri, carte e piante animeranno le sale del prestigioso museo in un percorso multidisciplinare che consentirà di riscoprire il legame esistente fra fitoterapia e moderna chimica farmaceutica. Come nelle edizioni precedenti, la mostra si propone di mettere in risalto le importanti funzioni svolte dai farmacisti nei secoli: dagli antichi speziali abilitati alla preparazione delle piante medicinali sino agli odierni dottori in Farmacia, i farmacisti sono sempre stati figure di riferimento per i cittadini, professionisti disponibili al consiglio e all’assistenza oltre che esperti nella gestione del farmaco.

150 WORKSHOP
Sono oltre 150 i workshop interattivi allestiti di cui 90 realizzati da 48 scuole di Bergamo, Mantova e Modena con il coinvolgimento di oltre 300 insegnanti e circa 3000 studenti nel ruolo di “peer educators”. Quattro delle più importanti piazze della città verranno vestite di scienza grazie alla collaborazione con studenti e insegnanti degli istituti e dei licei artistici di Bergamo. Il primo weekend della manifestazione è dedicato alle scuole in piazza con circa 50 scuole ad animare il centro della città con laboratori di scienza on the road.

DA 13 ANNI UN FESTIVAL DI SCOPERTE
BergamoScienza è un Festival di divulgazione scientifica che dal 2003, grazie all’intuito e alla volontà di un gruppo di amici, Soci dell’Associazione Sinapsi, coinvolge la città proponendo un programma fitto di eventi gratuiti. Lo scopo è portare la scienza "in piazza” e renderla fruibile a tutti, soprattutto ai giovani e alle scuole. Nel 2005 è nata l’Associazione BergamoScienza: tra i Soci Fondatori vi sono, oltre al gruppo ideatore del progetto, l’Università degli Studi di Bergamo, l’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano, la Camera di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura di Bergamo, Confindustria Bergamo e UBI Banca. Con il Comune di Bergamo e la Provincia di Bergamo tra i Soci Ordinari, la manifestazione si svolge quest'anno con l'adesione del Presidente della Repubblica. Sono molti gli eventi che rendono il Festival, in programma ogni anno nelle prime due settimane di ottobre, una manifestazione di grandi scoperte, incontri ed emozioni: conferenze, tavole rotonde, mostre, laboratori interattivi, spettacoli e molto altro fanno di BergamoScienza uno degli appuntamenti più attesi dell'autunno.

MOMENTI DI MUSICA
Come in tutte le edizioni BergamoScienza propone esibizioni e concerti con artisti di fama internazionale. Tra questi ci sarà il compositore estone Arvo Part la cui musica è definita “minimalismo sacro” con il coro “Vox clamantis”.

LABORATORI IN TUTTA LA PROVINCIA 
Quest’anno è l’esplosione dei laboratori. Almeno cinquanta. Scuole, biblioteche, case di cura, atenei, musei, istituti religiosi, ex opifici come il cotonificio di Crespi d’Adda e in quasi tutta la provincia di Bergamo. Oltre a quasi tutti gli istituti scolastici della città, gli appuntamenti si terranno ad Albino, Azzano, San Giovanni Bianco, Sarnico, Lovere, Torre Boldone, Trescore Balneario, Treviglio, Piazza Brembana, Nembro, Seriate, Desenzano al Serio.

a cura di LUCIO BUONANNO

 

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