Bookcrossing e scambio di libri

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Una moda che fa bene a portafogli e ambiente
Libri che passione. Soprattutto se si possono leggere gratis sostituendoli con i propri già sfogliati e magari letti più di una volta. Nella Bergamasca lo scambio di volumi di ogni genere è diventato uno stile di vita che coinvolge giovani, meno giovani, associazioni culturali, alcune librerie e anche qualche Comune, come Bolgare e Calusco d’Adda. Un’abitudine che permette di soddisfare la voglia di leggere, senza spendere e con un occhio all’ambiente e all’eco-sostenibilità.

Leggere un libro già letto da altri si traduce infatti in un risparmio di carta, acqua, minerali ed energia che altrimenti servirebbero per produrlo. «è il quarto anno che proponiamo “libro=libro”, tante serate dedicate a eventi culturali e allo scambio dei libri in collaborazione con il Circolo Arci Barrio di Colognola» spiega Lorenzo Nava fondatore e presidente dell’Associazione “La scatola delle idee”. «Siamo partiti il 12 dicembre scorso e andremo avanti fino al 21 giugno. Stesse date dell’anno scorso quando abbiamo concluso la manifestazione nel cortile interno della Gamec e in via San Tomaso chiusa al traffico fino a mezzanotte. C’è stato un grande interesse: quasi duemila persone a scambiarsi libri per strada e almeno settecento a visitare la Galleria d’Arte Moderna. Quest’anno stiamo preparando un altro grande appuntamento e vorremmo portare la nostra manifestazione anche in Valle Seriana».

 

Condividere cultura ed emozioni a costo zero… anche dal panettiere o nel parco
Ma come funziona lo scambio? «Lo definirei un baratto letterario» dice Nava. «I titoli sono vari, anche se diamo la precedenza ai classici. è chiaro che non sono quelli appena usciti. Il libro nuovo va infatti comprato in libreria. Noi riusciamo a recuperare i volumi nelle biblioteche che se ne stanno liberando o dai privati che ci fanno delle donazioni e li mettiamo a disposizione dei nostri ospiti nelle varie serate. Tutti possono prenderli a patto di lasciare un loro libro. E senza spendere un euro, ma solo per il piacere della lettura e per condividere opinioni ed esperienze. Inoltre portiamo i libri anche nei locali, dal panettiere, al bar organizzando dei piccoli scaffali dove ognuno può “servirsi” ». E di scaffali-librerie ne stanno nascendo tanti, anche all’aperto. Ad Almenno San Salvatore c’è una casetta sorretta da un palo, vicino al parco giochi, che custodisce decine di libri. Basta aprire lo sportello e prendere il volume scelto depositandone un altro. A crearla è stata una commessa amante della lettura, Tiziana Rota, 37 anni, che ha rubato l’idea a un’associazione americana, la Little Free Library che promuove piccole librerie di quartiere. Ad Albino invece delle casette utilizzano le cassette della frutta poste fuori dai negozi: una trentina di libri registrati e catalogati in ogni cassetta, complessivamente 1500. Ognuno che passa può lasciare un libro che ha già letto e portarsene via un altro. Lo scambio dei libri usati con tanto di bancarelle viene fatto anche in alcuni Comuni: a Calusco d’Adda c’è stato alla fine di novembre. Quelli non passati di mano sono stati ritirati dall’impresa sociale “Di mano in mano”. A Bolgare l’Amministrazione comunale ha addirittura deliberato le regole del Mercatino dello scambio libri, a cui possono partecipare soltanto i privati con gazebo e tavoli e i libri possono essere esclusivamente barattati. E anche in diversi ospedali e strutture sanitarie si sta facendo strada questa “moda” con piccole biblioteche e scaffali a disposizione dei ricoverati, grandi e piccoli, dove ritrovare e condividere un momento di svago e di divertimento.

Libri in viaggio
C’è poi un altro modo per utilizzare i libri usati: è il Bookcrossing (letteralmente incrociare o far viaggiare un libro) che ruota intorno a un sito web (www.bookcrossing.com) che permette di seguire i loro spostamenti (vedi box). L’Associazione LeffeGiovani ha sposato questo progetto, coinvolgendo le Cinque Terre della Valgandino (Gandino, Leffe, Casnigo, Cazzano S.Andrea e Peia). L'obbiettivo, come si legge nel loro sito, è “rendere il mondo intero una biblioteca. Presso le postazioni certificate potrete cambiare gratuitamente uno dei vostri libri con un altro e condividere con gli altri il piacere della lettura. Potreste trovare il libro che stavate cercando o essere piacevolmente sorpresi da un volume che non vi aspettavate di trovare sulla vostra strada”. E le sorprese sono anche altre. “Potrebbe esservi capitato di entrare in un negozio, in una sala d’aspetto o in un bar del paese e di trovarvi davanti alcuni libri apparentemente abbandonati. Non si tratta di un errore: quei libri non sono stati dimenticati, ma deliberatamente lasciati in libertà affinché possano essere letti e poi nuovamente rilasciati”. Ma come funziona? Bisogna registrarsi sul sito bookcrossing, inserire i dati del libro da liberare, che verrà registrato con un codice (www.bookcrossing-italy.com). Poi si può lasciare il libro dove si vuole, meglio se in posti in cui passa gente così ci sono più possibilità che venga ritrovato o nelle postazioni certificate, come nelle “Cinque Terre della Val Gandino”. Il libro, dopo la lettura, dovrà continuare a girare.

Leggere non fa bene solo alla cultura e al vocabolario. Fa bene alla salute. A dirlo sono diversi studi scientifici realizzati in diverse parti del mondo. Aiuta infatti a mantenere giovane il cervello, allenandolo, proteggendolo da malattie come il morbo di Alzheimer e favorendo la memoria, contribuisce a diminuire i livelli degli ormoni dello stress come il cortisolo. Inoltre abitua a immedesimarsi negli altri e quindi a essere più empatici con chi ci sta intorno.

Una storia antica
L’idea di scambiarsi libri è antica. Forse il primo fu il filosofo greco Teofrasto, vissuto tra il 300 e il 200 avanti Cristo, che liberava in mare alcuni testi chiusi in bottiglia. In epoca moderna lo scambio di libri, dedicato soprattutto agli studenti universitari, nasce negli anni Settanta a Belgrado. Negli Anni 90 si assiste a un altro fenomeno: i libri vengono lasciati un po’ dappertutto, in treno, sulle panchine, nei locali pubblici e ognuno li può prendere. Soltanto nel 2001, negli Stati Uniti, però viene ufficialmente registrato un dominio web (www.bookcrossing.com.) che comincia a funzionare il 17 aprile dello stesso anno. A farlo è Ron Hornbaker con la moglie Kaori, dopo aver visitato un sito che permette di seguire il tragitto delle banconote attraverso il loro numero di serie. Hornbaker lo applica ai libri che, attraverso i codici e le etichette, raccontano la storia dei volumi e dei loro lettori. E la loro tracciabilità. Il sito conta quasi due milioni di membri e oltre dieci milioni di libri registrati. In Italia (www.bookcrossing-italy.com) gli iscritti sono circa trentamila.

a cura di LUCIO BUONANNO
con la collaborazione di LORENZO NAVA
- PRESIDENTE DELLA ASSOCIAZIONE "LA SCATOLA DELLE IDEE" -

 

 

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