Vene e arterie sotto controllo con l'ecocolordoppler

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La salute del sistema circolatorio? Si "vede" con l'ecocolordoppler. Questo esame, non invasivo, indolore e rapido può dire molto su come stanno le nostre vene e arterie e rappresenta oggi non solo un'indagine utile ad esempio in caso di dolore o gonfiore alle gambe (l'indicazione forse più conosciuta soprattutto dalle donne), ma anche, dopo una certa età, come test di screening importante per patologie cardiovascolari come l'ictus. Ne parliamo con il dottor Roberto Mezzetti, chirurgo vascolare.

Dottor Mezzetti, di che tipo di esame si tratta?
L'ecocolordoppler è una tecnica diagnostica che unisce l'utilizzo di ultrasuoni (tipico delle ecografie) al cosiddetto effetto doppler, il metodo doppler permette di valutare il flusso sanguigno in movimento, mentre gli ultrasuoni consentono di visualizzare la morfologia dei vasi, siano essi arterie o vene. È quindi possibile "guardare in faccia" un vaso attraverso l'ecografia, valutare il tipo di flusso e la velocità attraverso il doppler e, attraverso l'uso del colore, rosso o blu (che la distingue dal semplice "ecodoppler"), definire con grande precisione l'impatto della parete del vaso sul flusso venoso e arterioso, in altre parole se questa si restringe, rendendo più difficoltosa la circolazione, o al contrario si dilata. L'esame si pratica senza uso di mezzo di contrasto e senza radiazioni, è facilmente ripetibile e di rapida esecuzione (dura circa 10 -15 minuti).

Quando può essere utile in particolare?
L'ecocolordoppler è l'esame "principe", in presenza di sintomi, per confermare la diagnosi di arteriopatie e flebopatie. Per arteriopatie si intendono genericamente le malattie delle arterie (a livello degli arti superiori e inferiori, addominale e carotideo etc.), tra cui quelle causate da aterosclerosi che porta all'indurimento e ispessimento delle pareti arteriose (quando riguarda le gambe si manifesta con dolore cronico a camminare), le sindromi vasospastiche frequenti nelle giovani donne (sindrome di Raynaud), aneurismi etc.. Con il termine flebopatie si indicano invece le malattie delle vene, tra cui le più diffuse sono l'insufficienza venosa che si manifesta con senso di pesantezza agli arti inferiori e gonfiore, le trombosi venose profonde e le vene varicose. Anche in assenza di sintomi specifici, ma in presenza di fattori di rischio (fumo, ipertensione, dislipidemia o familiarità), l'ecocolordoppler è un esame importante come screening della salute del sistema cardiovascolare nel suo complesso. In particolare, l'ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (TSA), che misura lo spessore delle pareti delle carotidi (due grandi vasi arteriosi del collo che irrorano il sistema nervoso centrale), dopo i 65 anni è indicato come screening per il rischio di malattie cerebrovascolari come l'ictus.

 a cura di Giulia Sammarco
con la collaborazione del DOTT. ROBERTO MEZZETTI
- RESPONSABILE UNITA' CHIRURGIA VASCOLARE POLICLINICO SAN MARCO ZINGONIA E CORPORE SANO SMART CLINIC STEZZANO - 

 

 

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