Da 25 anni al fianco degli anziani 365 giorno all'anno (estate compresa)

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Promuovere l'invecchiamento attivo degli anziani e far crescere il loro ruolo nella società. Dare sostegno morale e pratico a chi si trova in condizioni di solitudine e di fragilità. Sono questi gli obbiettivi dell'Auser, associazione di volontariato nata nel 1989 e ormai diffusa su tutto il territorio nazionale, Bergamo compresa: l'Auser Provinciale di Bergamo conta circa 9.000 soci iscritti ed è presente sul territorio bergamasco con 50 associazioni locali affiliate. «La forza della nostra associazione sta proprio nel consolidato radicamento sul territorio, che ci permette non solo di rispondere ai bisogni degli anziani e dei più fragili, ma anche portare alla luce situazioni di disagio ed emarginazione» spiega Angelo Locatelli, presidente dell'Auser di Bergamo. «Tutto questo è possibile grazie ai circa 1.400 volontari che operano quotidianamente nella nostra Provincia con l'intento di mantenere vivo l'interesse delle persone, di qualsiasi età ma con particolare riguardo agli anziani e ai più fragili, alla partecipazione attiva. Indispensabile è poi la rete di convenzioni che negli anni abbiamo creato con gli Enti locali in grado di intervenire con efficacia nel contrasto alla solitudine, all'emarginazione e all'esclusione sociale, che sono tra le cause più importanti della progressiva perdita di autosufficienza e autonomia». All'interno delle molte iniziative promosse da Auser, fondamentale è il ruolo del cosiddetto "Filo d'argento", un numero verde di servizio di aiuto alla persona (800995988) funzionante 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno, estate compresa, con due postazioni nella provincia di cui una fa capo a Bergamo e una a Treviglio. «Il telefono è il nostro principale mezzo di comunicazione. Attraverso esso svolgiamo compiti di ascolto e relazione, stabiliamo un filo diretto con l'utente aiutandolo a uscire dalla solitudine oppure fornendogli informazioni sui servizi socio-sanitari e socio-assistenziali presenti sul territorio e su come accedervi» continua il presidente. «Le richieste che ci arrivano sono molto varie: accompagnamento alle strutture sanitarie per visite mediche, ai vari uffici (posta, banca, INPS etc.), a casa dei propri cari o semplicemente per una passeggiata, segnalazioni di furti, truffe, abusi fisici e psicologici e dipendenza da gioco (ludopatie), problemi per i quali interveniamo in collaborazione con associazioni che già operano su questi temi. Effettuiamo, inoltre, servizi di consegna pasti, spesa e altro. Tutto per mantenere l'identità e l'autonomia degli assistiti e prolungare il più possibile la permanenza a casa propria in condizioni di sufficiente autostima personale. In ultimo, importante è anche l'impegno per l'amicizia, il tempo libero e la cultura: i nostri centri organizzano feste, balli, viaggi organizzati, incontri culturali e corsi della Terza università» conclude Locatelli.

a cura di GIULIA SAMMARCO
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