Pronto il piano Nazionale Epatiti Virali, ma si attendono ancora risposte.

• Il Piano Nazionale per la Lotta alle Epatiti Virali (PNLEV) presentato lo scorso 29 novembre non ha ancora ricevuto l’approvazione del Ministero

• In Italia è emergenza epatite: necessari dati epidemiologici, un programma diprevenzione, screening e vaccinazioni e l’accesso diffuso alle cure, per affrontare una patologia importante, ma prevenibile

• Istituito il primo premio fotografico per rappresentare l’epatite virale cronica e sensibilizzare l’opinione pubblica

Roma, 26 giugno 2013 – Dati precisi sull’epidemiologia, un accesso diffuso alle cure su tutto il territorio nazionale e soprattutto lo stanziamento di fondi ad hoc: sono questi i cardini principali del il Piano Nazionale per la Lotta alle Epatiti Virali (PNLEV). Se ne parla oggi a Roma all’incontro “Epatiti virali. Screening e accesso alle cure. Un Piano nazionale per sconfiggere la malattia”, promosso da ACE (Alleanza Contro l’Epatite) per fare il punto sullo stato dell’arte del Piano in un contesto di cambiamenti politici ed istituzionali, di fronte a tutti gli attori chiave del Sistema Sanitario Nazionale. “Ad oggi la nostra priorità è inserire l’emergenza creata dalle epatiti virali croniche nel Piano Sanitario Nazionale. Il gruppo di esperti ha lavorato per oltre un anno ad un Piano Nazionale Epatiti ed ora necessitiamo dell’approvazione del Ministero della Salute e del conseguente finanziamento, tramite lo stanziamento di fondi specifici per le attività previste. – afferma Ivan Gardini, Presidente Comitato EpaC – Questa è l’occasione per ribadire ancora una volta l’urgenza di un Piano strategico, condiviso con le regioni, alla luce della risoluzione OSM 63.18 e in considerazione dell’emergenza epatiti virali che tutt’oggi sussiste in Italia”.

Il nostro è il paese europeo occidentale con il maggior numero di HCV positivi e detiene il triste primato di mortalità in Europa per tumore al fegato. I dati attuali danno una prevalenza per l’HCV superiore al 3% nei soggetti nati prima del 1950 e più bassa tra i giovani, seppure pratiche come tatuaggi e piercing comportino il rinnovarsi del rischio. Si tratta però di studi risalenti a 10 anni fa e realizzati solo in alcune regioni italiane. Sono le epatiti virali croniche a rappresentare la vera e propria criticità per il Sistema Sanitario Nazionale e non quelle acute. Le prime costituiscono, infatti, un’epidemia subdola e asintomatica: quando l’organo dà i primi sintomi è già troppo tardi, in quanto la malattia è oramai ad uno stadio troppo avanzato.

“L’identificazione precoce della malattia è essenziale per un trattamento tempestivo, mirato a prevenirne l’evoluzione. E’ fondamentale puntualizzare che molti pazienti, se non adeguatamente curati, vanno incontro alle inenarrabili sofferenze delle scompenso epatico, al decesso o al trapianto di fegato per i più fortunati, con notevole dispendio di denaro pubblico nel medio-lungo periodo”, precisa Antonio Gasbarrini, Professore Ordinario di Gastroenterologia, Università Cattolica - Policlinico Gemelli di Roma e Presidente della Fondazione Italiana Ricerca in Epatologia (FIRE).

Ma quali sono i punti cardine del Piano? Cinque le priorità indicate nel documento: maggiore conoscenza del profilo epidemiologico nazionale delle infezioni croniche da virus B e C (è fondamentale la realizzazione di un vero studio epidemiologico nazionale per capire la reale prevalenza nella popolazione generale e l’incidenza tra i soggetti a rischio); riduzione delle infezioni grazie a un programma di prevenzione, screening e vaccinazioni; sensibilizzazione delle categorie a rischio e formazione degli operatori; accesso diffuso alle cure; miglioramento della qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie.

“L’accesso uniforme alle terapie su tutto il territorio nazionale è sicuramente l’aspetto che ci interessa maggiormente, affinché tutti i pazienti possano godere dei benefici di cura con pari opportunità. Per questo auspichiamo che ci sia un indirizzo strategico da parte del Governo centrale verso le Regioni, affinché vengano adottati provvedimenti adeguati in grado di salvaguardare la salute del cittadino, riducendo contemporaneamente i costi sanitari. – afferma Ferruccio Bonino, Professore Ordinario di Gastroenterologia presso l'Università di Pisa – E’ infatti possibile un'ottimizzazione della spesa sanitaria: oggi è disponibile una terapia in grado di guarire l'epatite cronica virale restituendo al malato l'aspettativa e la qualità di vita del soggetto sano. Ciò riduce contemporaneamente in modo esponenziale i costi per la conseguente progressiva riduzione del numero dei casi di cirrosi e epatocarcinoma”.

“Le epatiti virali comportano un carico importante in termini di anni di vita persi e di qualità della vita. – spiega Fabrizio Oleari, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità – Il Piano rappresenta un progetto innovativo, frutto di un approccio integrato di salute pubblica attraverso la cura precoce e sistematica delle epatiti croniche virali.

” Al via il primo Premio Fotografico ACE “Epatite virale cronica: il silenzio della malattia”
Alleanza contro l’Epatite, con il supporto incondizionato di Janssen Italia, ha indetto il primo Premio Fotografico per sensibilizzare il grande pubblico sul tema delle epatiti. L’iniziativa è aperta a fotografi professionisti e non, pazienti, medici e operatori sanitari. “Abbiamo deciso di lanciare questo premio fotografico con l’obiettivo di dare risalto ad una condizione negletta, una malattia che può essere silenziosa per decenni con conseguenze che possono mettere a repentaglio la vita dei pazienti. – dichiara Stefano Fagiuoli, Direttore USC Gastroenterologia ed Epatologia dei Trapianti, Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo – Raccontare tutto ciò con un’immagine è quello che chiediamo sia a chi è colpito direttamente dalla malattia, ma anche a chi la può vivere indirettamente come caregiver, familiari, operatori sanitari e tutti coloro che in qualche modo sono interessati a rappresentarla”.

Come partecipare
Sono ammesse al concorso foto e/o portfolio che sviluppino il tema in ogni sua sfaccettatura. Massima libertà di utilizzo di bianco e nero o colore, di qualsiasi tecnica espressiva e di fotoritocco manuale o digitale. Per iscriversi al Premio Fotografico l’autore delle immagini dovrà inviare alla segreteria di ACE la scheda di iscrizione, scaricabile dall’apposita sezione del sito www.alleanzacontroepatite.it, unitamente alle immagini e ad un Curriculum Vitae (per i professionisti), specificando la categoria di riferimento per cui concorre.

La scadenza per le adesioni è fissata per il 20 ottobre 2013, ore 12.00.

Per informazioni: Segreteria ACE – www.alleanzacontroepatite.it – tel. 0289096682

Fonte: Noesis Comunicazione - Angela Zeverino angela.zeverino@noesis.net 0283105108

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