S.O.S. couperose

couperose

L’inverno è uno dei momenti peggiori per questo disturbo della pelle che, se trascurato, può portare alla rosacea. Inestetismo della pelle frequente soprattutto nelle donne e nelle persone con cute chiara e sottile, la couperose si manifesta inizialmente con fenomeni transitori come il flushing (arrossamento improvviso) associati a una forte sensazione di calore e bruciore. In seguito, però, i sintomi (arrossamento più o meno intenso localizzato soprattutto a guance, zigomi, naso e mento) tendono a cronicizzarsi fino ad arrivare all’acne rosacea, vera e propria patologia caratterizzata da papule, pustole e teleangectasie (capillari evidenti) diffuse. Per questo è importante non sottovalutare il problema, anche per l’impatto che può avere a livello psicologico.

Attenzione a freddo e vento 
Dovuta a fragilità capillare e a un’anomala microvasodilatazione dei piccoli vasi sanguigni, la couperose peggiora in inverno: interessando prevalentemente il volto, che è particolarmente esposto agli agenti atmosferici, la presenza di freddo e vento alternata al sole favorisce l’infiammazione cutanea accentuando i fenomeni di microvasodilatazione.

Predisposizione genetica, disfunzioni ormonali, ma anche stress tra i fattori di rischio
Le cause della couperose sono molteplici: predisposizione genetica, disfunzioni ormonali, uso frequente e prolungato di cortisonici, esposizione ai raggi UV, sbalzi termici, umidità e vento. Tutti questi fattori, infatti, accentuano l’infiammazione della cute con conseguente aumento della vasodilatazione. Tra le persone più colpite ci sono ad esempio contadini, cuochi etc. proprio per le continue variazioni termiche a cui sono sottoposti. Esistono, inoltre, fattori scatenanti quali l’uso di sostanze alcoliche, cibi ricchi di spezie, stress emotivi che portano a un aumento di istamina, sostanza che ha un’azione vasodilatatrice. Alcuni studi hanno evidenziato che anche bassi valori di Vitamina C e Vitamina PP possono favorirne l’insorgenza. Per prevenire e limitare il disturbo, le persone predisposte dovrebbero evitare tutti i fattori scatenanti: alcol, freddo, variazioni termiche repentine, bagni caldi, saune ed esposizioni solari prolungate.

La terapia: dalle creme lenitive alle nuove tecnologie laser
Il trattamento in fase iniziale è costituito dall’uso quotidiano di creme lenitive con alto fattore di protezione solare (spf 30-50). Quando la sintomatologia diventa persistente si ricorre all’uso di farmaci topici quali la Brimonidina che riduce il rossore avendo un’azione antinfiammatoria e vasocostrittrice. Nella forma più avanzata (acne rosacea) si prediligono farmaci, in forma di gel o pomata da mettere sulla pelle, con azione antimicrobica e antinfiammatoria quali il Metronidazolo, l’Acido Azelaico, l’Ivermectina. Tra i farmaci sistemici per bocca, invece, tra i più utilizzati ci sono la Doxiciclina e la Minociclina. Di solito sono necessarie sei/dodici settimane di terapia ma già dopo tre/quattro settimane di terapia si può avere un risultato apprezzabile. Infine, per eliminare l’eritrosi (arrossamento) e le teleangectasie un aiuto importante viene dalle nuove tecnologie e in particolare dalla luce pulsata e dalla laser-terapia.

Il termine couperose deriva dal latino “cupri rosa”, ovvero rosa di rame

L’ACNE ROSACEA
La couperose è considerata la prima fase dell’acne rosacea, malattia infiammatoria cronica della pelle che di solito insorge tra i 30 e i 50 anni. Si manifesta con diversi sintomi solitamente nelle aree del viso, guance, naso, occhi, mento e fronte e ha un fortissimo impatto sulla qualità della vita del paziente. Le cause alla base dell’infiammazione non sono ancora del tutto chiare. Tra i diversi fattori ipotizzati, in particolare, però ci sarebbe l’esposizione ai raggi solari e il Demodex follicolorum, un parassita che vive normalmente all’interno delle ghiandole sebacee e dei follicoli dei peli dei mammiferi (anche dell’uomo), la cui concentrazione è superiore alla norma sulla pelle delle persone con rosacea.

A cura della DOTT.SSA GRAZIA MANFREDI
Specialista in Dermatologia a Bergamo

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