Fragilità e cronicità: potenziata l’area di geriatria

habilita sarnico


Cercando di rispondere a una sempre più specifica richiesta proveniente dal territorio, Habilita si è attivata per mettere a disposizione servizi che rispondano in modo efficace alle esigenze dei pazienti. Come dimostra il recente inserimento di un nuovo professionista geriatra, Deborah Chiesa, nell’equipe già presente in Habilita Ospedale Faccanoni a Sarnico. L’abbiamo incontrata per approfondire da un lato il servizio offerto dall’altro il ruolo del geriatra, figura sempre più cruciale in una società come la nostra caratterizzata dall’invecchiamento della popolazione e dalla conseguente cronicità.

Dottoressa Chiesa, ma di cosa si occupa di preciso il geriatria?
Il geriatra è il medico a cui dovrebbe rivolgersi la persona anziana con molte patologie e che di conseguenza assume molti farmaci. Negli ultimi anni infatti il problema della polifarmacoterapia nel paziente anziano è sempre più tenuto in considerazione nella comunità scientifica. Si stima che l’11% della popolazione anziana in Italia (più di 1,3 milioni di individui) assuma più di 10 farmaci al giorno. Assumere molti farmaci rende il paziente a rischio di interazioni farmacologiche anche gravi. Inoltre si può andare incontro alla cosiddetta “cascata prescrittiva”, per cui un farmaco può provocare una reazione avversa per la quale viene dato un altro farmaco per trattarla e così via. Per esempio spesso il peggioramento del decadimento cognitivo e dell’agitazione dato da alcuni farmaci viene trattato con altri farmaci, come i sedativi, invece che con la sospensione del farmaco implicato nel peggioramento stesso. Quando inoltre la complessità clinica del paziente diviene elevata, soprattutto in casi di demenza avanzata, e quindi con aspettativa di vita limitata, si rende necessaria una revisione della terapia e degli obiettivi per il paziente, che devono a questo punto orientarsi verso un controllo della sintomatologia, soprattutto quella dolorosa, piuttosto che perseguire la prevenzione delle malattie. Bisogna poi ricordare che la polifarmacoterapia ha un notevole impatto sui costi del sistema sociosanitario. L’obiettivo del geriatra è quindi quello di aiutare i pazienti anziani fragili che, oltre a soffrire di molte malattie, possono anche presentare decadimento cognitivo rendendo spesso difficoltoso rivolgersi ai vari specialisti per gestire tutti gli aspetti del paziente. A questo punto della vita risulta più utile fare affidamento a una persona di riferimento, come il geriatra, che ha una visione più globale e che cerca di trovare un equilibrio per la gestione di tutti i problemi che si trova ad affrontare il paziente anziano, rivalutando periodicamente sia la condizione fisica e cognitiva sia le terapie farmacologiche specifiche di un anziano, che spesso si trascinano nel tempo.

Ora si avvicina la stagione più calda, una stagione in cui i soggetti più fragili possono avere particolari problemi. Ci può dare qualche consiglio? 
Mantenere un’adeguata idratazione è un consiglio che va sempre seguito, in ogni periodo dell’anno, ma in particolare proprio quando inizia a fare caldo. Anche in questo caso è importante valutare la necessità di alcune terapie nei mesi più caldi. Ad esempio le terapie diuretiche o le terapie antiipertensive possono provocare lipotimie o svenimenti e quindi vanno calibrate paziente per paziente, valutando periodicamente le sue condizioni cliniche.

Lei è appena arrivata all’Ospedale di Sarnico: qual è la sua prima impressione?
L’impatto iniziale è stato decisamente buono. Ho avuto fin da subito l’impressione di una struttura completa che rappresenta un valido aiuto per le persone del territorio poiché fornisce una serie di servizi fondamentali per la comunità del Basso Sebino. Ho cominciato a lavorare sia in reparto sia in ambulatorio in libera professione. Il paziente che si rivolge a me, solitamente, è un paziente che è diventato fragile a causa di diverse patologie che possono colpire cuore, reni o polmoni, ma che ha soprattutto problemi di decadimento cognitivo e pertanto spesso i familiari faticano a gestire in tutta la sua complessità. È importante quindi mantenersi controllati periodicamente con un professionista esperto che sappia tenere in considerazione tutti i problemi consigliando la terapia più corretta per ogni paziente.

a cura DI FRANCESCA DOGI
Informazione Pubblicitaria

Ultimo numero