Implantologia guidata al computer. L’alternativa per tornare a sorridere

franzini dottor


Anticipare le tecnologie a disposizione per dare ai pazienti trattamenti meno dolorosi e allo stesso tempo più rapidi e sicuri è diventato un must anche per l’odontoiatria moderna, a cominciare dagli interventi chirurgici. È il caso dell’implantologia computer guidata, una metodica chirurgica che, avvalendosi di tecnologie virtuali, permette di raccogliere preventivamente tutte le informazioni utili sia per la pianificazione del trattamento implantologico sia per l’inserimento di denti fissi. A spiegarci il valore aggiunto di questa procedura alternativa alla chirurgia tradizionale è il dottor Edoardo Franzini, medico chirurgo e odontoiatra del Centro di Radiologia e Fisioterapia di Gorle.

«La moderna odontoiatria si avvale di molteplici tecniche per l’inserimento degli impianti e quella digitale guidata al computer è diventata un protocollo sicuro e complementare alla chirurgia a mano libera tradizionale. È indicata per i pazienti che hanno poco osso e paura del dolore e ha il vantaggio di ridurre al minimo i tempi dell’intervento e il trauma operatorio» spiega il dottor Franzini. Niente tagli, quindi, ma non solo: il progetto a computer consente al dentista e al paziente una condivisione anticipata dei risultati offrendo maggiore precisione e il controllo della posizione dell’impianto. «Il paziente entra in studio e gli viene applicata una mascherina chirurgica contenente già i fori per gli impianti, senza mettere né punti né fare incisioni. Successivamente vengono inseriti gli impianti utilizzando questa guida chirurgica» conferma il dottor Franzini. Ma quando si utilizza? «La chirurgia guidata si applica nei pazienti con poco osso. È indicata anche nelle grandi riabilitazioni protesiche di tutta la bocca, sopra e sotto, ed è una tecnica molto precisa in quanto il posizionamento degli impianti vien studiato in 3D. Ovviamente bisogna essere strutturati e poter contare su Tac dentali sofisticate e laboratori di progettazione». Il punto di partenza riguarda sempre la situazione clinica globale del paziente. «Se le condizioni ci sono, è possibile utilizzare il protocollo di carico immediato» prosegue il dottor Franzini. «Si tratta di una tecnica implantologica, oggi frequentemente utilizzata, che permette la riabilitazione immediata, funzionale ed estetica, della masticazione del paziente. Fattori traumatici (fratture), granulomi, infezioni, patologie parodontali possono rendere necessaria la sostituzione immediata di un dente singolo o più elementi dentali, di una o entrambe le arcate dentarie. Quando ci sono le condizioni cliniche (qualità e quantità di osso a disposizione e densità ossea) è possibile farlo anche per un solo dente». L’arcata definitiva, infine, viene realizzata a seguito di prove estetiche a cura del protesista. «Insieme al paziente si scelgono forma, colore e dimensione dei denti per garantire un sorriso il più naturale possibile. A fine piano terapeutico, inoltre, per la riabilitazione è consigliato fornire un byte su misura a uso notturno per preservare i denti e il lavoro svolto» conclude il dottor Franzin.

Centro di Radiologia e Fisioterapia
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