I casi di meningite che si sono verificati in provincia di Bergamo a partire da dicembre 2019 e la recente epidemia di coronavirus scoppiata in Cina, ma con rischio di diffusione globale, destano preoccupazione e ci fanno riflettere sugli strumenti di prevenzione che possono essere messi in campo. Come ci spiega il professor Pregliasco a pag. 14 le principali armi contro la diffusione della meningite sono il vaccino e alcune norme igieniche, peraltro comuni alla prevenzione dell’influenza e altre malattie virali. Per il coronavirus invece non esiste oggi un vaccino, ma è dimostrato che la trasmissione avviene da persona a persona, di solito dopo un contatto stretto con un paziente infetto, o per via aerea attraverso le goccioline prodotte da tosse e starnuti. Il virus si introduce nell’organismo attraverso le prime vie respiratorie, naso e bocca, ma non attraverso l’apparato digestivo con passaggio di cibi contaminati. Vale quindi la pena ricordare che abbiamo a disposizione uno strumento di prevenzione semplicissimo, che ci è stato insegnato fin da piccoli e che non va trascurato: l’igiene delle mani, in cui gli italiani sembrano non essere campioni...

Da un sondaggio effettuato nel 2019 dal portale Top Doctors risulta che il 46% degli italiani si lava le mani tra le 5 e le 10 volte al giorno, il 15% più di 10 volte, il 32% tra le 2 e le 4 volte e il 7% ancora più raramente. Cosa dicono gli esperti? Il consiglio è di lavare le mani almeno 5 volte al giorno, ma al di là della frequenza conta come e quando si lavano. Essenziale è l’uso del sapone: il 46% del campione lo usa sempre e il 32% quasi sempre, ma una minoranza di italiani sembra apprezzare anche i gel igienizzanti, valida alternativa quando non si ha un lavabo a disposizione: ne è entusiasta il 12% del campione. Una buona notizia è che il 72% degli intervistati si lava sempre le mani dopo essere andato in bagno, ma solo il 49% lo fa sempre prima dei pasti e il 28% spesso. L’attenzione scende invece quando ci si mette in bocca una caramella o uno snack: solo il 6% in questo caso si lava le mani sempre. Il 47% del campione dichiara di lavarsi le mani dopo essere stato sui mezzi pubblici, mentre non è comune lavarsi dopo avere stretto la mano ad altre persone.

Ricordiamoci quindi di non abbassare la guardia su questo fronte e di insistere con i bambini e i ragazzi in modo che l’attenzione all’igiene delle mani si rafforzi nelle prossime generazioni, risparmiando grandi rischi con uno sforzo minimo. Non ci resta che augurarvi, come sempre buona lettura e... Non dimenticatevi mai la prevenzione.

 

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