Terapia a pressione negativa: esperti di tutta Italia a confronto

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Terapia a pressione negativa: esperti di tutta Italia a confronto al congresso organizzato dal Policlinico San Pietro.

Si terrà il 16 novembre, presso il Centro Congressi Casa del Giovane di Bergamo, il convegno “TERAPIA A PRESSIONE NEGATIVA: NPWT A TUTTO CAMPO”, organizzato ...

dall’unità operativa di Chirurgia del Policlinico San Pietro di Ponte San Pietro diretta dal dottor Marco Cortinovis: un’occasione importante di formazione e aggiornamento, ma anche di scambio di esperienze tra colleghi di diverse specialità, su una tecnica sempre più utilizzata con successo per la cura di molti tipi di ferite (da trauma, ulcere, ferite infette, ferite post-chirurgiche, piaghe da decubito), che con altri metodi non guariscono o comporterebbero decorsi molto lunghi e complessi, con un impatto pesante sulla qualità di vita del paziente e con importanti ripercussioni economiche.

«La terapia a pressione negativa per la cura delle ferite (NPWT) è correntemente utilizzata in molte situazioni diverse, da diversi specialisti, con modalità a volte peculiari» sottolinea il dottor Mauro Zago, responsabile dell’unità di chirurgia mininvasiva del Policlinico San Pietro e coordinatore scientifico del corso. «La maggior parte di coloro che la usano hanno l’impressione di un significativo beneficio. In alcuni ambiti è persino divenuta uno standard. Qualcuno con la NPWT ha risolto casi ritenuti “impossibili”. Da tutte queste considerazioni è nata l’idea di riunire in un unico evento esperti, utilizzatori convinti o ancora scettici, Infermieri e Medici, per fare il punto sul tema, con la certezza che il confronto fra diversi specialisti possa essere occasione di arricchimento professionale».

«Il trattamento con pressione negativa si realizza mediante l’utilizzo di dispositivi, collegati a una pompa per il vuoto, che consentono un’applicazione controllata e localizzata di una pressione sub atmosferica in corrispondenza del sito della ferita. In questo modo si riesce a promuovere la formazione del tessuto di granulazione (fondamentale per la cicatrizzazione) e la conseguente riparazione dei tessuti  delle ferite» continua il dottor Zago.

Il corso di aggiornamento, al quale hanno già aderito più di 150 tra medici e infermieri, vedrà la partecipazione, come relatori, di specialisti di spessore internazionale (come la dottoressa Eva Barbosa, noto chirurgo portoghese), di alcuni dei massimi esperti in materia con all’attivo la partecipazione alle Consensus internazionali su questa metodica e di rappresentati di autorevoli società scientifiche italiane di chirurgia (come il Prof. Piero Chirletti, Presidente della Società Italiana di Chirurgia d’Urgenza e del Trauma e il dottor Ildo Scandroglio, Presidente dell’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani-sezione Lombardia).

Fonte: Humanitas Gavazzeni Ufficio Stampa


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