Otalgia e riduzione dell’udito: convegno per migliorarne diagnosi e gestione

Otalgia e riduzione dell’udito

Mal di orecchie e riduzione dell’udito. Due sintomi molto comuni che possono essere la spia di problemi e patologie diverse, alcune facilmente identificabili, altre molto più complesse anche da un punto di vista diagnostico. È su questi due temi che si focalizzerà il convegno „Otalgia e ipoacusia: dai sintomi alla terapia“ organizzato dal dottor Antonio Foresti, responsabile dell’Unità di Otorinolaringoiatria del Policlinico San Pietro, in programma il 10 ottobre presso il Policlinico San Pietro.

Accreditato ECM e aperto a Medici di Famiglia e Pediatri, l’incontro sarà un momento formativo importante nel solco di quella che è ormai diventata una tradizione per l’Unità di Otorinolaringoiatria che da anni organizza con successo convegni su temi analoghi, sempre fatti scegliere dai medici che si relazionano quotidianamente con gli specialisti del Policlinico. «Quotidianamente i Medici di famiglia e i Pediatri di libera scelta si trovano ad accogliere nei loro ambulatori pazienti che riferiscono mal d'orecchio (otalgia) o riduzione di udito (ipoacusia), e spesso questi due sintomi sono associati» osserva il dottor Foresti. «Le cause di questi disturbi sono molteplici, dalle più banali e facilmente diagnosticabili, alle più complesse e ad origine non subito chiara. Anche l'“otoscopia“, cioè il guardare all'interno del condotto uditivo attraverso l'otoscopio, può non essere sempre agevole e con un quadro obiettivo di semplice riscontro. In questo corso d'aggiornamento, noi otorini vogliamo proprio cercare di semplificare e chiarire il rapporto fra i sintomi (otalgia ed ipoacusia) e le svariate cause possibili di malattia da cui possono derivare. Far capire ciò che può essere direttamente diagnosticato e trattato dal curante e ciò che invece necessita di esami ed accertamenti più approfonditi e quindi prettamente specialistici». Si partirà quindi dal famoso tappo di cerume, come trattarlo, come prevenirlo, fino via via ad arrivare alle patologie più importanti dell'orecchio medio, a volte di difficile diagnosi alla sola otoscopia. «Si parlerà anche die vari tipo di sordità, di protesi acustiche; si illustreranno poi quei casi in cui il dolore d'orecchio è „secondario“ o „riflesso“ ad altre patologie, cioè non dovuto ad una malattia dell'orecchio. Durante il corso si proietteranno fotografie e brevi filmati per rendere più immmediato l‘apprendimento».

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