Al via un ambulatorio nutrizionale per i malati oncologici

Figli arrabbiati!

Grazie al sostegno dell’Associazione Oncologica Bergamasca è stato inaugurato un nuovo ambulatorio dedicato alla nutrizione delle persone affette da patologia tumorale. I malati oncologici potranno usufruire di un programma nutrizionale personalizzato e adeguato alle varie fasi dell’iter terapeutico e della successiva fase di follow-up.

Bergamo, 29 aprile 2015 – E’ stato inaugurato oggi il nuovo ambulatorio nutrizionale dedicato ai malati di cancro in cura all’Ospedale Papa Giovanni XXIII, in cui i pazienti possono trovare un punto di riferimento in caso di difficoltà nell’alimentazione causate dalla malattia o dalla terapia antitumorale.

L’ambulatorio offrirà un servizio di consulenza nutrizionale per evitare o ridurre la perdita di peso, grazie alla presenza di un dietista e di un biologo nutrizionista, anche nei casi in cui l’alimentazione per bocca non sia possibile.

“La patologia oncologica in sé e i trattamenti antitumorali possono compromettere lo stato nutrizionale dei pazienti e una nutrizione non adeguata rende più difficoltoso affrontare i sintomi specifici della malattia e contrastare gli effetti collaterali delle cure – spiega Fiorenzo Cortinovis, responsabile del servizio di Dietologia clinica dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII -. La malnutrizione inoltre è strettamente connessa alla durata della degenza ospedaliera, alla necessità di nuovi ricoveri e alla mortalità. Si stima infatti che il 20% dei pazienti oncologici muoia non a causa della malattia ma di un’alimentazione non adeguata. Al contrario un buono stato nutrizionale influenza in modo positivo il decorso clinico e la prognosi.”

L’ambulatorio andrà quindi ad integrare e potenziare l’attività della Dietologia clinica dell’Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII che da sempre opera accanto all’unità di Oncologia specialmente nei casi critici, fino ad arrivare ad includere la totalità dei pazienti che ogni anno vengono curati in Oncologia, circa 600 all’anno.

“L’obiettivo è di estendere il servizio di assistenza nutrizionale al maggior numero di pazienti possibile, soprattutto in caso di patologie ad alto rischio di complicanze nutrizionali, come le neoplasie al polmone, stomaco, capo-collo e pancreas – ha spiegato Laura Chiappa, direttore sanitario dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII -. Vogliamo inoltre valutare tutti i pazienti prima dell’inizio dei trattamenti e offrire a tutte le persone guarite un punto di riferimento in caso di bisogno durante il follow up”.

L’ambulatorio è stato attivato grazie al sostegno dell’Associazione Oncologica Bergamasca, da sempre a fianco dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII nel sostengo ai malati oncologici, che ha potuto contare sul sostegno dei centri Sportpiù, che hanno promosso l’iniziativa “Muoviamoci insieme, Progetto Marina Polini” organizzata lo scorso settembre per combattere la sedentarietà e per ricordare il proprio direttore Marina Polini, prematuramente scomparsa nel 2013 a causa di un tumore.

“È un’ulteriore e concreta risposta ad una esigenza e ad un bisogno specifico dei malati oncologici - aggiunge Nunzio Pezzotta Presidente dell’Associazione Oncologica Bergamasca onlus -. Un nuovo progetto che prende avvio e si affianca alle diverse attività promosse e sostenute da A.O.B. Uno specifico Ambulatorio, professionalmente qualificato, all’interno del Day hospital dell’ unità di Oncologia dove le persone toccate dal cancro potranno avere un programma nutrizionale personalizzato che le accompagni lungo tutto l’iter terapeutico e fornisca un contributo alla guarigione”.

Il servizio di consulenza nutrizionale sarà offerto anche per via telefonica e on-line in orari dedicati.

“Siamo davvero orgogliosi di veder nascere questo ambulatorio alla Memoria di Marina, certi che aiuterà moltissimi pazienti oncologici a vincere la propria battaglia - ha affermato Alberto Gamba, che insieme al padre Dario e al fratello Luca è alla guida di Sportpiù -. Marina, con il suo lavoro, ha saputo ispirare migliaia di bergamaschi e ha concretamente contribuito a migliorarne lo stile di vita. Questo progetto, in un certo senso, è la continuazione di quella che è stata la sua mission. Stiamo continuando a lavorare a stretto contatto con le istituzioni e le associazioni, per sviluppare sempre più progetti che vadano a vantaggio dei cittadini e del loro benessere”.

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