Continua la cooperazione tra gli Ospedali Riuniti e la Mongolia

6.JPGBergamo, 2 settembre 2011 – E’ stato siglato nei giorni scorsi un protocollo di collaborazione tra l’Ospedale di Bergamo e il Ministero della Sanità della Mongolia per dare il via a un programma di formazione e di aiuti tecnici all’Ospedale interregionale di Arvayheer, già gemellato con gli Ospedali Riuniti in virtù di un accordo sottoscritto nell’ottobre del 2010 sotto l’egida di Regione Lombardia. L’accordo prevede che i Riuniti diano il proprio supporto tecnico, sanitario e professionale per dare concreta realizzazione all’intenzione del governo mongolo di elevare anche gli ospedali di provincia al buon livello di quello della capitale. Per raggiungere l’obiettivo sono stati programmati alcuni interventi di formazione e affiancamento al personale locale, nel rispetto dei principi guida del gemellaggio in corso, per cui già lo scorso anno un chirurgo pediatra e un anestesista avevano trascorso due mesi di addestramento tra le sale operatorie e le terapie intensive agli Ospedali Riuniti.La formazione passerà attraverso un programma di insegnamento a distanza - in cui i professionisti italiani e mongoli si confronteranno su alcuni casi clinici particolarmente significativi - e la permanenza a Bergamo per due mesi di altri due medici dell’Ospedale di Arvayheer per dare loro la possibilità di vedere da vicino l’organizzazione e le tecniche utilizzate. Il progetto si concluderà nel 2013 con una nuova missione degli operatori “bergamaschi”, per verificare l’apprendimento dei colleghi e proseguire con l’affiancamento diretto agli operatori locali. Il contributo degli specialisti dei Riuniti servirà anche ad avviare il nuovo padiglione ostetrico/neonatale, in fase di costruzione in questi mesi, per la cui progettazione sono già stati seguiti i requisiti minimi e le specifiche tecniche suggerite dall’Ospedale di Bergamo“La firma di questo protocollo rafforza ulteriormente la collaborazione esistente tra il nostro ospedale e i colleghi della Mongolia, con cui, anche nel corso dell’ultima missione, abbiamo lavorato in sintonia, raggiungendo traguardi importanti sia per la salute dei pazienti trattati che per la crescita professionale di tutti gli operatori coinvolti – ha commentato Carlo Nicora, direttore generale degli Ospedali Riuniti -. Forti di una lunga esperienza nel campo della cooperazione internazionale, possiamo contare sul supporto di Regione Lombardia e la collaborazione Missionari della Consolata di Torino, guidati dal bergamasco padre Ernesto Viscardi, presenti a Ulaan Batar e ad Arvayeer, oltre che sulla professionalità, disponibilità e solidarietà dei nostri professionisti, che sono la grande forza di questo ospedale”

La parterniship è stata definita dal Direttore Sanitario degli Ospedali Riuniti, Laura Chiappa, nel corso di una recente missione all’Ospedale di Arvayheer, che ha visto impegnati tra le fine di maggio e l’inizio di giugno 5 medici e un’infermiera dell’Ospedale di Bergamo, coordinati da Mariangelo Cossolini, responsabile per la Direzione Medica di Presidio dei progetti di cooperazione internazionale. Si tratta della seconda missione in terra mongola per i professionisti dei Riuniti che in 8 giorni di intenso lavoro hanno visitato 60 pazienti ed eseguito 35 interventi di chirurgia plastica e pediatrica.

Con un’età compresa tra i 3 mesi e i 62 anni, la maggior parte dei pazienti è giunto alle cure dell’équipe dei Riuniti per risolvere ernie, esiti di ustioni, cisti e torcicolli congeniti. Alcuni interventi sono stati eseguiti in anestesia generale, grazie all’utilizzo di un respiratore automatico che i Riuniti hanno donato all’ospedale, occupandosi anche dell’addestramento degli anestesisti locali al suo corretto utilizzo. Scarsa è infatti la dotazione di apparecchiature a disposizione della struttura sanitaria di riferimento per tutta la fascia centrale della Mongolia, tanto da impedire la realizzazione di interventi troppo complessi.

In occasione dell’incontro con il Ministro della Sanità della Mongolia, Laura Chiappa ha anche consegnato una lettera di invito a firma dell’Assessore alla Sanità di Regione Lombardia, Luciano Bresciani. L’invito è stato accolto con entusiasmo e in autunno una delegazione del Ministero verrà in visita in Italia. Intanto, nelle prossime settimane, il direttore generale degli Ospedali Riuniti e l’équipe che ha dato vita alla missione dei mesi scorsi, incontreranno il Console Onorario della Mongolia a Milano, che ha espresso la volontà di offrire in prima persona la propria collaborazione alla partnership in essere tra Bergamo e il suo Paese.

In allegato una foto scattata all'esterno dell'ospedale di Arvayheer: da sinistra Gianpietro  Benigni, già direttore amministrativo degli Ospedali Riuniti (presente in Mongolia in veste privata), il chirurgo plastico  Luca Ortelli, l'anestesista Bruno Carrara, l'infermiera Alessandra Ronzoni, l'anestesista Alberto Benigni, Enrico Robotti, primario della Chirurgia Plastica, Daniele Alberti, già primario della Chirurgia Pediatrica degli Ospedali Riuniti, Tungalag Dagvadorj, medico della Mongolia che ha fatto da interprete in tutte le fasi della missione, Mariangelo Cossolini e Laura Chiappa.

  www.ospedaliriuniti.bergamo.itFonte: Ufficio Stampa Ospedali Riuniti

  

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