Non fare autogol

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L’Istituto “Mamoli” di Bergamo ospita la terza tappa della campagna educazionale AIOM “Non fare autogol”

LOMBARDIA, IL 30% DEI QUINDICENNI HA GIÀ IL VIZIO DEL FUMO
STENDARDO, DIFENSORE DELL’ATALANTA: “SENZA LA SIGARETTA SIETE PIÙ GANZI”

In Regione il tabagismo fra i giovani supera in percentuale le medie nazionali (22% vs 20%). Oncologi e calciatori vanno in aula a insegnare la prevenzione: il giocatore sale in cattedra e veste i panni del professore per un giorno. L’iniziativa è sostenuta da Presidenza del Consiglio, CONI, FIGC e FMSI. Sul sito ufficiale il “Quiz della salute”

Bergamo, 29 novembre 2013 – Il vizio del fumo si fa strada tra i giovani della Lombardia: viene sperimentato per la prima volta dal 30% dei 15enni, mentre il consumo frequente è un’abitudine per il 22% dei maschi e delle femmine, una percentuale superiore alla media nazionale (20%). Dati allarmanti, perché una sigaretta contiene elementi nocivi per il nostro organismo: un maschio che fuma, inoltre, ha 23 volte più probabilità di ammalarsi di cancro rispetto a uno che non fuma, mentre per le femmine il pericolo è 13 volte maggiore. Ecco perché diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del Progetto “Non fare autogol”, la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Fondazione AIOM per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi. Dopo il successo delle prime tre stagioni, va in scena oggi la terza tappa della quarta edizione presso l’Istituto “Mamoli” di Bergamo, dove il difensore dell’Atalanta Guglielmo Stendardo sale in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato –: è essenziale trasmettere messaggi e strumenti utili per la loro salute. Noi calciatori, in questo, possiamo rappresentare un modello positivo. Il fumo? Spesso i giovani pensano che la sigaretta in bocca renda più ‘fighi’, ma in realtà è solo un vizio stupido e pericoloso “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – sottolinea il prof. Giordano Beretta, membro del Direttivo Nazionale AIOM –. L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei decessi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. Ecco il principale obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI). Un progetto innovativo che fino al termine del campionato coinvolge tutte e 20 le squadre del campionato di calcio di Serie A. Un vero e proprio “Tour della prevenzione” in 15 città, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “Nel 2013 verranno registrate in Italia 366.000 nuove diagnosi di cancro (erano 364.000 nel 2012) – aggiunge Beretta –: in Lombardia nel 2010 si sono registrati 47.148 nuovi casi di tumore, con 21.879 decessi mentre erano 383.598 le persone colpite in passato da una neoplasia. Ma nel nostro Paese migliorano le percentuali di guarigione: il 63% delle donne e il 57% degli uomini è vivo a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, che consentono di individuare la malattia in uno stadio iniziale, alla maggiore efficacia delle terapie, e alle campagne di sensibilizzazione e prevenzione, come Non fare autogol”.

“La nostra azienda è orgogliosa di scendere nuovamente in campo al fianco degli oncologi – afferma Jennifer Burbea, Direttore Public Affairs di Bristol-Myers Squibb, che rende possibile la quarta edizione del progetto –: l’obiettivo è di sensibilizzare altre migliaia di studenti in tutta Italia, trasmettendo messaggi e valori di grande importanza per la loro salute. Siamo convinti che il contatto con gli idoli e i campioni del cuore possa rappresentare uno stimolo importante ad assumere stili di vita corretti o ad abbandonare qualche cattiva abitudine”. Ma il progetto Non fare autogol può contare anche su un importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani, non solo quelli che hanno la fortuna di incontrare dal vivo i più importanti calciatori di Serie A: dalla pagina facebook (www.facebook.com/NonfareAutogol) al profilo twitter (twitter.com/NonFareAutogol) al seguitissimo sito internet www.nonfareautogol.it, dove gli studenti di tutta Italia possono scaricare l’opuscolo informativo del progetto e soprattutto partecipare al “Quiz della salute”, rispondendo alle 21 domande sui 7 autogol del proprio benessere, i comportamenti dannosi più diffusi tra i giovani. In occasione di ogni tappa, tra i ragazzi dell’Istituto selezionato che hanno totalizzato il miglior punteggio, viene estratto un vincitore che viene premiato con un tablet direttamente dal calciatore, mentre tra tutti gli studenti d’Italia che hanno risposto al “Quiz della salute” verrà sorteggiato, al termine della campagna itinerante, il vincitore di un premio finale.

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