Viva!, la settimana per la rianimazione cardiopolmonare

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Anche Humanitas Gavazzeni partecipa a “Viva!” 2013, la settimana per la rianimazione cardiopolmonare (voluta dal Parlamento Europeo e che l’Italia organizza sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Senato, Camera e Presidenza del Consiglio dei Ministri), che prevede dal 14 al 20 ottobre una serie di iniziative ed

eventi volti a informare le persone sulla rilevanza dell’arresto cardiaco, sull’importanza di allertare correttamente i soccorsi, e di conoscere e saper eseguire le semplici manovre di soccorso che possono salvare la vita. E proprio su questi temi che domani, martedì 15 ottobre, Humanitas Gavazzeni terrà un corso a 23 alunni della classe 4° dell’Istituto Natta, accompagnati da due insegnanti. Questo tipo di formazione di Primo soccorso, noto come BLS Basic Life Support, è peraltro una peculiarità di Humanitas Gavazzeni che dal 2004, dall’entrata a regime del DEA, Dipartimento di Accettazione e Emergenza, svolge per le scuole e, in particolare, per gli Istituti confinanti con l’ospedale. Il corso è strutturato in una mezza giornata di 4 ore: una prima parte teorica e una seconda pratica con esercizi su manichini in cui tutti gli studenti vengono coinvolti.
“L’obiettivo è decisamente importante ed è un punto fermo nella cultura della prevenzione che noi, come ospedale, portiamo avanti oramai da un decennio: vale a dire diffondere la cultura sanitaria sulla rianimazione cardiopolmonare promuovendo la sensibilizzazione, soprattutto dei giovani, – spiega Maurizio Galbussera, responsabile del Pronto Soccorso di Humanitas Gavazzeni e docente del corso – sulle possibilità concrete di intervento nelle situazioni di emergenza che possono salvare moltissime vite. Ben vengano quindi campagne come questa di “Viva!” che allargano la conoscenza sull’importanza di fare prevenzione”.
Sono centinaia i ragazzi che in questi anni quindi hanno frequentato i corsi come quello che si svolgerà domani in Villa Elios, dalle 8.30 alle 12,30.
“Gli studenti imparano facilmente e con prontezza a eseguire bene le manovre di RCP, rianimazione cardiopolmonare – aggiunge Mauro Zanchi, istruttore del Centro di formazione IRC Humanitas Gavazzeni, docente della parte pratica del corso di BLS insieme a Dimitri Fusari e Enrico Lazzarini – e in breve tempo riescono ad applicare quanto hanno imparato. Queste iniziative vanno nella direzione europea di incrementare la sensibilizzazione di tutti sulla corretta gestione dell’arresto cardiaco. Un dato importante: In Italia e in Europa solo il 15% degli arresti testimoniati vengono trattati con RCP mentre negli Usa e in alcuni paesi del Nord Europa le percentuali sono oltre del 50%”.

Ufficio Stampa Humanitas Gavazzeni Bergamo

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