Chirurgia refrattiva con laser

Una tecnica sicura, efficace e con risultati duraturi per eliminare occhiali e lenti a contatto
Oggi grazie alle nuove tecnologie a disposizione della chirurgia refrattiva, ovvero quella branca dell’oculistica che si occupa della correzione dei difetti visivi (miopia, ipermetropia e astigmatismo) mediante tecniche parachirurgiche (laser) o chirurgiche, è possibile eliminare l’inconveniente di un difetto visivo che impone l’uso di occhiali o lenti a contatto, con un intervento privo di rischi e con risultati precisi e duraturi nel tempo.

Nella fattispecie gli interventi parachirurgici vengono effettuati mediante un tipo di laser chiamato "ad eccimeri" che dal 1982 si è scoperto potesse avere non solo applicazioni industriali (industria aereospaziale o dei semiconduttori) come inizialmente si pensava, ma anche in campo medico (oculistica e dermatologia). L’utilizzo dei laser ha rappresentato un importante cambiamento, grazie alla sua ridotta invasività e all'alta precisione con cui è possibile correggere in modo permanente problemi alla vista, senza tagli e cicatrici e riducendo al massimo i rischi.

«Il laser ad eccimeri può correggere i difetti visivi mediante la vaporizzazione a freddo del tessuto corneale in modo mirato» spiega il dottor Giovanni Fumagalli, referente del Servizio di Chirurgia Refrattiva di Habilita San Marco Bergamo. «Si opera sulla superficie della cornea, che è la lente naturale del nostro apparato visivo. La capacità del laser di rimuovere parti microscopiche con estrema precisione viene sfruttata per rimodellare la curvatura corneale con un intervento di tipo parachirurgico in cui il medico non tocca l’occhio del paziente né vi produce tagli o contatti con ferri chirurgici: questo permette di evitare qualsiasi rischio di tipo intra-operatorio e rende così estremamente sicuro l’esito».

L’intervento è denominato PRK (acronimo inglese di fotocheratectomia refrattiva) e si svolge in modo molto semplice: vengono instillate alcune gocce di collirio anestetico e, successivamente, il paziente si sdraia su di un lettino con il viso esposto al microscopio del laser. Si deve fissare una luce rossa di puntamento con cui lo strumento determina la perfetta centratura sulla cornea (zona ottica) in maniera automatica; a quel punto in trenta secondi avviene l’applicazione correttiva senza il minimo fastidio, bruciore o senso di toccamento. Alla fine si applica una lente a contatto che rimane a proteggere l’occhio per circa quattro giorni e si dimette il paziente, il quale tornerà presso l’ambulatorio per i controlli post operatori programmati. Poiché l’occhio viene a contatto con una luce ultravioletta per trentasei ore si può sentire il fastidio dovuto a congiuntivite da ustione, simile a quella del saldatore che non mette la maschera o come quella di chi fa una lampada abbronzante senza occhialini. Passato il forte fastidio, dopo quattro giorni è possibile togliere le lenti a contatto e il paziente può riprendere le normali attività di vita quotidiana e il lavoro. Il risultato finale in precisione e qualità visiva avviene dopo circa tre-quattro mesi durante i quali il paziente deve solo instillare giornalmente qualche goccia di collirio e proteggere gli occhi dagli agenti atmosferici con occhiali da sole. Normalmente l’intervento viene eseguito per entrambi gli occhi nella stessa seduta operatoria. In casi particolari il chirurgo può decidere di eseguire gli interventi separatamente in due sedute diverse.

È ormai provato scientificamente che questa tecnica è la più sicura, affidabile e precisa, oltre a essere quella che permette di avere più stabilità anche dopo parecchi anni. Con il laser a disposizione presso Habilita San Marco di Bergamo (prodotto dell’azienda leader mondiale del settore dei laser ad eccimeri), è possibile correggere con molta precisione fino a 10-12 diottrie di miopia, 5 diottrie di ipermetropia e astigmatismo. Quando un paziente è arrivato a un’età adulta - circa dopo i 20 anni - e il difetto ha criteri di stabilità, si può eseguire la correzione che, viceversa, non ha un limite massimo di età. «L’intervento ha delle controindicazioni anatomiche nei casi di patologie corneali o di cornee troppo sottili per sottoporsi ad un ulteriore asportazione di tessuto» prosegue il dottor Giovanni Fumagalli. «Nelle strutture come la nostra che si dedicano specificatamente a questa chirurgia, vi sono attrezzature diagnostiche d’avanguardia che eliminano i rischi di cattiva valutazione pre-operatoria, grazie anche alla presenza di personale altamente qualificato». Il dottor Giovanni Fumagalli in ventidue anni di esperienza ha effettuato più di 25.000 interventi di questo genere, in gran parte presso il Poliambulatorio Habilita San Marco, una delle strutture di riferimento in territorio bergamasco per l'intervento PRK. In conclusione, si può affermare che oggi eliminare l’uso degli occhiali e delle lenti a contatto non è più un sogno agognato, ma una possibile realtà.

la salute degli occhi a 360 gradi
Il servizio di Oculistica del gruppo Habilita, coordinato dal dottor Giovanni Fumagalli, è attivo presso le sedi di Bergamo, Zingonia, Clusone e Sarnico con prestazioni ambulatoriali sia in convenzione SSN sia privatamente. Presso la sede di Bergamo, oltre alle visite oculistiche, fundus oculi e test di Schirmer, si effettuano OCT, iridectomia, capsulotomia yag laser, fotocoagulazione con argon laser, pachimetria e topografia corneale, valutazione ortottica, campo visivo e interventi di chirurgia refrattiva (PRK laser ad eccimeri); a Zingonia e a Clusone si eseguono visite oculistiche, fundus oculi e test di Schirmer; Sarnico dispone di una sezione di oculistica che, oltre all’esecuzione delle prestazioni sopra citate, è particolarmente specializzata in esami per le patologie retiniche come la maculopatia diabetica ed il glaucoma. Presso Habilita San Marco Bergamo è attivo tutti i giorni il servizio di Pronta disponibilità oculistica.
Per maggiori informazioni www.habilita.it nelle sezioni delle singole strutture oppure telefonare direttamente alla struttura presso la quale si vuole prenotare la propria prestazione (numero prenotazioni ambulatoriali per le sedi di Zingonia, Bergamo, Clusone 035 4815515, Sarnico 035 3062218).

a cura di FRANCESCA DOGI

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