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È uno degli "incubi" peggiori di uomini e donne: ritrovarsi calvi o calve. Eppure, spesso alle prime avvisaglie del problema si tende a sottovalutare. "E' normale perdere un po' di capelli ogni giorno" ci si dice. In effetti questo è vero. Quotidianamente possiamo perdere fino a 80-100 capelli. È fisiologico. I follicoli piliferi (cioè la radice del capello) hanno, infatti, un'attività ciclica per cui alternano periodi di attività, durante i quali producono il capello, a periodi di riposo, seguiti dalla caduta. Questo fa sì che, in condizioni normali, i capelli che cadono vengano rimpiazzati da quelli nuovi in crescita. Ci sono casi però in cui questo meccanismo di ricambio si altera per colpa di diversi fattori, eccesso di sebo, stress, squilibri ormonali, farmaci, diete e prodotti troppo aggressivi. «Quando i capelli che cadono non ricrescono, significa che il follicolo pilifero è ormai compromesso, si sta atrofizzando e non è più in grado di generare un capello sano. Questo significa che in quel preciso punto non crescerà mai più un capello. Esiste comunque un lasso di tempo in cui è possibile tornare indietro e rigenerare i follicoli. Per questo, una corretta prevenzione è l'unica arma efficace. Rassegnarsi non serve. Il metodo messo a punto dai nostri esperti permette di intervenire efficacemente sulla caduta dei capelli e sulla loro crescita a patto che sia tempestivo» dice Domenico Vergnaghi, presidente dell'Associazione Tricologica Svenson Italia, che da trent'anni si occupa degli studi e delle ricerche per risolvere il problema della caduta dei capelli.

Ma come si può capire se la caduta diventa patologica prima che sia tardi? Cosa fare nel caso?
Per aiutare le persone a riconoscere il problema da subito, senza sottovalutarlo, l'Associazione Tricologica Svenson ha organizzato una campagna di prevenzione. A maggio e a giugno tutti potranno farsi controllare gratuitamente dai nostri tecnici tricologi per sapere se sono ancora in tempo per contrastare la caduta di capelli efficacemente. La nostra esperienza di oltre 50 anni, accompagnata da continue ricerche,conferma che intervenendo in tempo, questo processo può essere controllato in maniera efficace. Già dal primo manifestarsi delle anomalie, quali la pitiriasi (forfora), l'ipersecrezione sebacea (seborrea oleosa), l'anomalo proliferare della flora batterica e dei miceti (funghi) presenti sul cuoio capelluto e del conseguente prurito è possibile evitare l'assottigliamento dei capelli, il conseguente diradamento e la calvizie.

In che modo si svolge il controllo?
Per poter valutare le condizioni e le anomalie presenti sul cuoio capelluto è necessario un check-up approfondito che consiste in un controllo macro e microscopico del cuoio capelluto e dei capelli durante quale il tecnico tricologo aiuterà a capire la situazione e spiegherà quello che si può fare per salvare i capelli.

Per approfittare dell'iniziativa, basta telefonare alla sede dell'Associazione Tricologica Svenson Italia più vicina per prenotare il proprio check-up gratuito oppure consultare il sito www.svenson.it per richiedere un appuntamento on line.
Bergamo C/O Habilita Piazza della Repubblica 10 tel. 035.222062
Clusone C/O Habilita Via Zucchelli 2 
tel. 0346.22654
Gorle C/O Centro Medico M.R. Via Roma 32 tel. 035.290636

a cura di FRANCESCA DOGI
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