S.O.S. gastroenterite

gastroenterite cane

È uno dei disturbi più comuni tra i cani, non solo da cuccioli. Si manifesta in genere con dolore addominale, vomito e diarrea e può essere provocata da cause molto diverse tra loro, non sempre facilmente identificabili. Parliamo della gastroenterite, ovvero un’infiammazione a carico di stomaco e intestino. Come riconoscerla? Come si cura? Ce lo spiega la dottoressa Francesca Bosio, medico veterinario.

Dottoressa Bosio, come si manifesta la gastroenterite?
I sintomi maggiormente riscontrati in corso di gastroenterite sono:
> vomito persistente. Il cane manifesta uno o più episodi di vomito al giorno. Questo può contenere materiale indigerito oppure saliva e succhi gastrici.
> diarrea. A seconda delle caratteristiche, si può stabilire se essa è causata da un problema dell’intestino tenue o crasso. In caso di coinvolgimento del tenue il cane presenterà un aumento del volume di feci prodotte ma non un aumento nella frequenza, associato a borborigmi (rumori) intestinali e spesso dimagrimento. Al contrario, in caso di coinvolgimento del crasso si verificherà un aumento nella frequenza delle defecazioni (più di tre volte al giorno) senza cambiamento di colore, associato a muco e spesso sangue indigerito.
> Dolore addominale.
> Scarso appetito e perdita di peso.
> Condizione di poca vivacità e depressione.

Quali sono le cause più comuni?
Non è sempre facile riuscire a individuare la causa, ma le più frequenti sono:
> infezioni virali (parvovirus, rotavirus, coronavirus etc.), batteriche, funginee o parassitarie;
> ingestione di corpi estranei, ostruzioni intestinali o intussuscezioni (invaginazione di un segmento di intestino in un altro adiacente ).
> assunzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, piante tossiche o veleni;
> tumori;
> contatto con cani malati;
> situazione di stress che si protrae a lungo;
> disturbi endocrini quali insufficienza pancreatica esocrina, ipoadrenocorticismo o disfunzioni tiroidee.
Questa è solo una lista parziale delle patologie che possono causare vomito e/o diarrea; per questo è sempre consigliabile rivolgersi tempestivamente al proprio veterinario di fiducia in caso di comparsa di sintomi sospetti.

Ma come si fa a capire se dipende ad esempio dall’alimentazione o da qualcos’altro più grave?
L’iter che ci permette di diagnosticare la causa di gastroenterite non sempre si rivela un percorso semplice. Il primo passo per stabilire le cause di vomito, diarrea e/o letargia è rappresentato dalla raccolta di un’anamnesi dettagliata. Informazioni chiave possono essere ricavate dal tipo di alimentazione del cane, dalla quantità e dalla frequenza di somministrazione. È importante capire se in passato si sono verificati altri episodi simili, se sono stati utilizzati farmaci o è stata cambiata la dieta recentemente e se sono presenti malattie concomitanti già diagnosticate. Risulta fondamentale accertarsi che i protocolli vaccinali siano stati eseguiti correttamente e con puntualità, che il cane sia regolarmente sottoposto a controllo di endoparassiti e se ci siano stati eventuali contatti con animali infetti, piante tossiche, pesticidi o veleni. Una volta completata l’anamnesi, si procede con la visita dell’animale, seguita solitamente da alcuni esami collaterali tra cui:
> esame delle feci, per rilevare la presenza di parassiti e alcuni virus (parvovirus);
> esame del sangue, per individuare eventuali segni d’infezione, anemia o disidratazione;
> esame biochimico con elettroliti, per mettere in evidenza alcune disfunzioni d’organo e squilibri elettrolitici che possono essere conseguenti a vomito e diarrea;
> radiografia ed ecografia dell’addome;
> esofago-gastro-duodeno-colonscopia con biopsia;
> dosaggio di Tli, folati, vitamina B12 per malassorbimento e insufficienza pancreatica esocrina.
Una volta completate le indagini, sarà possibile prescrivere il trattamento più opportuno.

Essendo così diverse le possibili motivazioni, quali sono le cure?
In primo luogo si rende necessario correggere l’eventuale disidratazione e lo squilibrio elettrolitico attraverso la somministrazione di una fluidoterapia bilanciata. In caso d’infezione batterica può essere necessario impostare una terapia antibiotica mirata, mentre in caso di parassitosi vanno somministrati farmaci specifici a seconda del parassita rinvenuto. Allo stesso modo, terapie antidiarroiche o antiemetiche (antinausea) possono essere d’aiuto in determinate condizioni.
Nei casi più lievi, terapie farmacologiche abbinate a una dieta bilanciata permettono di ottenere buoni risultati. Nei casi più gravi, invece, si può rendere necessaria l’applicazione di una sonda rino-esofagea oppure esofagostomica per alimentare il paziente durante la convalescenza.

"La gastroenterite può essere classificata, in base alla durata dei sintomi, in acuta o cronica. È acuta quando la sintomatologia si risolve entro tre settimane, cronica se perdura oltre questo periodo di tempo”

Come prevenirla
Il primo consiglio è seguire le indicazioni del veterinario riguardo al protocollo vaccinale più adatto al proprio cane, rispettandone le scadenze. Utile, inoltre, è eseguire un esame periodico delle feci e, dove necessario, seguire le indicazioni per una corretta sverminazione. Importante è poi abituare il cucciolo sin da piccolo a un’alimentazione equilibrata, sia essa commerciale o casalinga, evitando bocconi dal tavolo, eccesso di snack o avanzi di cucina. L’alimentazione casalinga, infatti, non va improvvisata: nel caso in cui si voglia scegliere questa opzione, sarebbe opportuno essere seguiti da un veterinario esperto in nutrizione per creare una dieta varia e bilanciata a seconda delle necessità del paziente. Infine, un ultimo suggerimento che in molti casi si rivela davvero prezioso: osservare il proprio cane e conoscere le sue abitudini; in questo modo sarà molto più facile evidenziare precocemente un suo stato di malessere e intervenire tempestivamente.

a cura di Elena Buonanno
con la collaborazione della dott.ssa Francesca Bosio
Medico Veterinario Clinica Veterinaria Villa Francesca Seriate

 

Bergamo Salute n. 45

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