Arcobaleno onlus

Rebirthing

I campioni della bici insieme per regalare un reparto di chirurgia maxillo-facciale ai bambini armeni. Costruire in Armenia, nell’ospedale “Della mamma e Del bambino” della capitale Yerevan, un reparto con sale operatorie attrezzate e strumentazioni moderne per la chirurgia maxillofacciale infantile. Quello che sembrava un sogno è invece diventato realtà, grazie ad Arcobaleno Onlus (associazione nata nel 1992 a Padova con sede a Pradalunga (Bg) che ha come scopo primario supportare le coppie nella scelta e nell’attuazione dell’adozione internazionale), all’esperienza e sensibilità del dottor Antonino Cassisi (responsabile della chirurgia maxillo-facciale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII) e alla generosità di vecchi e nuovi campioni del ciclismo.

Tutti insieme per centrare un obiettivo per così dire ambizioso. «Nell’ambito della sua operatività l’Associazione ha avuto modo, nel corso degli anni, di avviare un progetto di promozione e sostegno per coppie disponibili ad accogliere in adozione “special needs”, cioè bambini con bisogni sanitari speciali» racconta Bruna Rizzato, presidente della Onlus. «In particolare con il dottor Cassisi abbiamo avviato un percorso di informazione e sostegno per l’accoglienza di bambini armeni nati con labiopalatoschisi, percorso che ci ha portato a sostenere l’adozione nell’arco di dieci anni di 23 di loro. Quasi tutte le coppie sono state seguite, per quanto riguarda gli aspetti sanitari, dal dottor Cassisi che, vista la diffusione della problematica, nel 2012 ha deciso di andare in Armenia per confrontarsi con il primario dell’Ospedale “Istituto nazionale della salute riproduttiva, di perinatalologia, di ostetricia e di ginecologia” di Yerevan». Qui il dottor Cassisi constata che, oltre a un’importante presenza di labiopalatoschisi, ci sono anche molti bimbi con altre gravi malformazioni maxillo facciali. Serve una sala operatoria pediatrica maxillo-facciale per curarli. Ma come trovare i fondi per costruirla? Ecco che così nasce il progetto Cycling for Armenia. «Per il sostegno economico il dottor Cassisi, grande appassionato di ciclismo, ha coinvolto alcuni campioni tra cui Nibali, Scarponi, Gasparotto, Vanotti, Sagan, Basso, Viviani, che hanno sostenuto l’iniziativa e ci hanno permesso di realizzare la struttura della Sala Operatoria già inviata e istallata in Armenia. Grazie a un contributo della “Tavola Valdese” a breve verranno completati gli impianti elettrici e le pavimentazioni del reparto. Stiamo inoltre predisponendo una nuova campagna di raccolta fondi per completare l’arredo della sala operatoria, una parte degli arredi è stata donata dagli Ospedali Riuniti di Bergamo a seguito del trasferimento alla nuova sede. Le successive fasi prevedono l’acquisto dell’attrezzatura e la formazione dell’équipe medico-sanitaria armena. Quest’ultima fase vedrà impegnato ancora una volta il dottor Antonino Cassisi che si recherà periodicamente in Armenia per operare con i medici dell’ospedale di Yerevan fino alla loro completa formazione, in modo da rendere l’équipe armena autonoma» conclude il presidente Rizzato.

Un riferimento per le adozioni Internazionali
L’Associazione “Arcobaleno Onlus” è stata legalmente costituita a Padova nel 1992. I suoi soci fondatori sono un gruppo di genitori adottivi che hanno voluto mettere la loro esperienza a disposizione dell’Adozione Internazionale e delle famiglie che avviavano una riflessione verso questo tipo di genitorialità. L’Associazione dà supporto e assistenza a coppie provenienti da ogni parte d’Italia. Nel settembre del 1998 ha ottenuto il riconoscimento di Ente Morale ed è stata inserita nell’albo degli Enti Autorizzati dalla Commissione per le Adozioni Internazionali che fa capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Attualmente è operativa sul territorio della Repubblica di Armenia, della Federazione Russa, della Repubblica di Moldova e della Repubblica del Senegal.

a cura di VIOLA COMPOSTELLA

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