Labbra al top anche sottozero

LABBRA FREDDO

Basse temperature, sbalzi improvvisi, vento. In inverno sono molti i nemici che possono favorire la comparsa di problemi alle labbra, come screpolature o fastidiosi taglietti. E non solo: esposte a tutte queste aggressioni rischiano anche di invecchiare precocemente, perdendo tono e turgore. Già perché le labbra, insieme al contorno degli occhi, sono tra le zone del viso più sensibili al freddo. Per questo è necessario proteggerle per mantenerle belle, ma soprattutto integre e sane. Ecco allora i consigli dei nostri esperti, la dottoressa Grazia Manfredi, dermatologa, e il dottor Massimo Buttinoni, medico estetico, per avere labbra al top ora che l’inverno si avvicina.

 

Dottoressa Manfredi, qual è il problema più frequente che può riguardare le labbra in questa stagione?
Il problema più frequente è quello delle labbra screpolate dovuto al freddo e all’umidità. La superficie diventa secca, ruvida e in alcuni casi può provocare una sensazione di dolore con la comparsa anche di piccoli tagli. Talvolta questa condizione può estendersi anche alla zona periorale soprattutto nei bambini i quali spesso hanno la cattiva abitudine di leccarsi ripetutamente le labbra aumentando l’umidità di superficie che, associata agli enzimi digestivi della saliva, causa irritazione delle labbra e della pelle circostante (cheilite irritativa).

Cosa si può fare per prevenirlo o attenuarlo?
Il consiglio è utilizzare balsami emollienti contenenti in particolare la vitamina E più volte al giorno, bere frequentemente per aumentare l’idratazione cutanea ed evitare le abitudini scorrette. Tra i rimedi naturali, utili sono il Burro di Karitè ricco di vitamine e sostanze nutritive, l’olio di Argan, la cera d’api e l'olio di oliva.

Oltre al freddo ci sono fattori che possono favorire la comparsa di screpolature nelle labbra?
Le labbra screpolate possono essere anche il sintomo di patologie come eventuali allergie a sostanze (cheiliti allergiche) che vengono a contatto come dentifrici, rossetti, smalti per unghie, creme, protesi dentarie e alimenti. In tal caso è necessario riconoscere la causa e allontanarla. Nella fase acuta, in cui si può avere anche gonfiore, eritema e sensazione di prurito/bruciore, è utile oltre a un emolliente, una crema cortisonica da utilizzare per pochi giorni al fine di alleviare la sintomatologia. Esistono poi infiammazioni delle labbra (cheiliti) di natura infettiva virale da herpes simplex, herpes zoster che spesso insorgono in situazioni di stress, o di origine batterica (più frequentemente causate da streptococco e stafilococco). Infine possono comparire fastidiose cheiliti agli angoli della bocca spesso causate da candida, stafilococco, da carenze nutrizionali di vitamina B, ferro e proteine oppure correlabili a patologie come il diabete e la psoriasi.

Dottor Buttinoni, le labbra sono molto importanti anche da un punto di vista estetico, soprattutto per la donna (ma non solo). Quali sono le buone abitudini quotidiane e i rimedi per conservarle giovani e belle?
La prevenzione del crono-photoaging (ovvero invecchiamento dovuto al tempo e all’esposizione al sole) rappresenta una richiesta sempre più in crescita. Anche le labbra infatti risentono del passare degli anni e delle aggressioni da parte di agenti esterni, primo fra tutti il sole. Gli inestetismi delle labbra e della regione periorale, in particolare, possono essere legate

• al cronoaging, l'invecchiamento naturale legato al trascorrere del tempo, con una diminuzione del volume delle labbra e alla comparsa delle rughe perilabiali (cioè intorno alle labbra) per processi di assottigliamento cutaneo, disidratazione e modifiche a livello mandibolare e alveolare;

• al photoaging o fotoinvecchiamento, per l'azione delle radiazioni ultraviolette e quindi del sole, che può provocare la comparsa di ipo-iperpigmentazioni e disidratazione;

• a fattori di natura congenita, ereditari, come l'asimmetria del labbro o le labbra sottili.

Un’adeguata cosmesi può essere la prima arma per prevenire e combattere i segni del tempo. Per contrastare l'invecchiamento cutaneo in modo mirato, l'aiuto cosmetico è rappresentato da balsami che proteggono, creme che nutrono e stick che isolano dalle aggressioni esterne. L'associazione di sostanze anti-ossidanti e filtri solari rappresenta la migliore prevenzione all'insorgenza delle rughe e mantenere un buon grado di idratazione. Se però, ad una certa età, le labbra appaiono meno turgide di quanto si vorrebbe, gli angoli della bocca tendono a scendere all’ingiù, a causa del fisiologico distendersi dei muscoli, della pelle e alla diminuzione del grasso nel viso, o si sono formate rughe periorali (più conosciute con il termine di codice a barre o rughe del fumatore) è possibile intervenire con filler (dall’inglese to fill cioè riempire) a base di acido jaluronico, sostanza completamente riassorbibile. Questi filler permettono infatti di risidegnare, ricreare o dare il volume perso delle labbra e nello stesso tempo idratarle. Il trattamento prevede il rimodellamento delle labbra e il profilo delle stesse labbra per riempimento a livello cutaneo di rughe e se necessario l'utilizzo di anestesia locale o topica. La tecnica consiste nell’iniettare a livello cutaneo l'acido jaluronico al fine di ridurre l’inestetismo. Normalmente l'effetto della correzione estetica, con i prodotti di ultima generazione, dura da 8 a 10 mesi. Dopo il trattamento si possono verificare alcune reazioni comuni a tutte le iniezioni, cioè arrossamento, gonfiore, prurito, ematomi, dolorabilità in sede di impianto; in rari casi il trattamento alle labbra può riattivare un herpes simplex recidivante. Tra le ultime novità in questo campo c’è poi il trattamento al plasma, o Felc terapia, un trattamento che tramite delle microbruciature puntiformi a livello epidermico va ad agire direttamente sull'inestetismo presente. Dà ottimi risultati, e soprattutto, di lunga durata (anni), nella correzione delle rughe perilabiali.

I FILLER
Sono materiali gelificati (cioè sotto forma di gel) che vengono iniettati nel derma cutaneo, la parte profonda della cute su cui poggia l’epidermide. Vengono iniettati con un ago monouso molto sottile a livello di rughe, solchi nasogenieni (cioè i due solchi che separano il labbro superiore dalle guance), cicatrici e depressioni oppure a livello di labbra mento e zigomi per aumentarne il volume o correggere eventuali asimmetrie. Una volta iniettato, il materiale si distribuisce e si integra nel derma, andando così a “riempirlo”.

 

a cura di GIULIA SAMMARCO
con la collaborazione della DOTT.SSA GRAZIA MANFREDI
specialista in Dermatologia 
e DOTT. MASSIMO BUTTINONI
Medico estetico
- A BERGAMO -

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