Colonie feline come prendersene cura

colonia felina

Avete trovato un gattino apparentemente abbandonato? Portarlo al gattile o a casa propria è l’ultima soluzione, mai la prima. I gatti, infatti, sono animali che sono abituati a girare senza costrizioni. Valutate bene lo stato dell’animale: se vi appare tranquillo, socievole, ben nutrito, con pelo pulito, occhi puliti, i gommini lisci e non rovinati, con grande probabilità è semplicemente un micio girovago che se n’è andato a fare una passeggiata poco lontano da casa sua. Se poi non è solo, ma è in compagnia di altri suoi simili, con grande probabilità fa parte di una colonia felina, ovvero un gruppo di gatti che vivono in stato di libertà e frequentano abitualmente una zona protetti dalla legge che vieta a chiunque di maltrattarli o di allontanarli dal loro habitat. È importante infatti sapere che, a differenza dei cani, non si può parlare di gatti randagi, bensì di gatti che vivono in stato di libertà sul territorio.

Cosa fare allora in questo caso? Chi gestisce queste colonie? Ne parliamo con la dottoressa Eleonora Ravenna di ENPA sezione Bergamo.

Cosa sono le colonie feline?
Le colonie feline sono vere e proprie aggregazioni strutturate di animali non di proprietà, legate a un qualsiasi territorio o porzione di territorio urbano e non, edificato e non, sia esso pubblico o privato in cui i gatti trovano le risorse necessarie per sopravvivere (rifugio e cibo). Si definiscono patrimonio indisponibile della cittadinanza sotto la tutela del primo cittadino (Sindaco). I membri che formano il gruppo si riconoscono tra loro: perciò, i gatti abbandonati nei pressi di una colonia troveranno grande difficoltà a inserirsi in essa. La Legge regionale n. 33 del 30/12/2009 e la 15/2016 stabiliscono che i gatti che vivono in stato di libertà sul territorio sono protetti ed è fatto divieto a chiunque di maltrattarli, prelevarli o di allontanarli dal loro habitat.

Chi è responsabile di questi animali?
La responsabilità è del Comune dove si trova la colonia ma, di fatto, le persone che si occupano della nutrizione e della cura dei gatti sono privati cittadini o volontari appartenenti ad associazioni di volontariato per la protezione animale, anche iscritte al Registro Regionale o Nazionale. È importante far sapere alle persone che accudiscono gatti liberi sul territorio che registrando la colonia felina di cui ci si prendono cura presso l'Amministrazione e l'ATS (ex ASL) gli animali saranno tutelati dal punto di vista sanitario: l’ATS si occuperà gratuitamente delle sterilizzazioni. Inoltre, i “gattari” saranno tutelati secondo la prospettiva giuridica in quanto responsabili riconosciuti dalle Autorità.

Come si gestisce una colonia felina?
Una corretta gestione della colonia permette di tenere sotto controllo diversi inconvenienti: da quelli igienici, a quelli di convivenza con i vicini, alla prolificazione indesiderata. Fondamentale è la corretta gestione del punto cibo.

• Il cibo deve essere distribuito ad ore fisse, in modo che i gatti consumino subito la loro razione; i contenitori - di preferenza usa e getta - devono essere rimossi quanto prima evitando di lasciarli sotto le auto parcheggiate o sulla pubblica via.

• Le eventuali “stazioni di rifornimento”, ove possibile, devono essere collocate al riparo dal sole e della pioggia per evitare decomposizioni e cattivi odori; per prevenire questo fenomeno, inoltre, è meglio fornire cibi secchi.

• Si deve provvedere sempre affinché ci sia dell’acqua a disposizione degli animali.

Ma queste regole non bastano se non si è provveduto alla sterilizzazione dei gatti, necessaria alla salvaguarda della salute e ad evitare la crescita incontrollata della popolazione felina: a oggi la sterilizzazione chirurgica è l'unica possibilità che abbiamo per controllare la crescita della popolazione felina, per rendere sostenibile la gestione della colonia e per limitare i conflitti di convivenza con gli umani. La scelta più corretta è quella di sterilizzare sia maschi sia femmine. La sterilizzazione dei maschi è consigliata per contenere la trasmissione del FIV (immunodeficienza felina) e per evitare gli spostamenti da una colonia all'altra con i rischi connessi (incidenti, lotte per il territorio, etc.). Da qui l'importanza di qualcuno che segua con costanza gli animali, li conosca e quindi possa intervenire o richiedere ad altri un intervento.

ENPA: PUNTO DI RIFERIMENTO PER ASSISTENZA SANITARIA, LEGALE E COMPORTAMENTALE
L'ENPA Bergamo offre consulenza sanitaria, legale, comportamentale sia ai singoli cittadini interessati ad accudire i gatti liberi sul territorio, sia alle Pubbliche Amministrazioni per gestire nei migliori dei modi situazioni complesse. Inoltre, d'intesa con l'ATS Veterinaria di Bergamo, ENPA, tramite la struttura del gattile, offre la degenza pre e post operatoria gratuita a soggetti appartenenti a colonie riconosciute. L'ENPA Bergamo fornisce le gabbie trappola per la cattura dei selvatici e informa sul loro corretto ed efficace utilizzo. Per ultimo, ENPA nel 2015 ha distribuito gratuitamente alle colonie feline sul territorio bergamasco 10 tonnellate di cibo donato durante le raccolte alimentari.

a cura di ELENA BUONANNO
con la collaborazione della DOTT.SSA Eleonora Ravenna
- ENPA sezione Bergamo -

 

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