Tecnico di radiologia non solo RX

TECNICO DI RADIOLOGIA

Molti lo associano, in parte correttamente, all’esecuzione delle lastre e delle radiografie. In realtà il tecnico di radiologia, svolge un ruolo più ampio, in autonomia o in collaborazione col medico e rappresenta una figura sanitaria indispensabile sia nell’ambito della diagnostica per immagini sia in ambito terapeutico, ad esempio nel caso di trattamenti radioterapici. «Il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM) è un professionista sanitario responsabile degli atti di sua competenza e autorizzato a espletare indagini e prestazioni radiologiche, nel rispetto delle norme di radioprotezione previste dall’Unione Europea» osserva il dottor Stefano Chiodini, Coordinatore Didattico di Sezione del Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia dell’Università Bicocca.

 «I laureati in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia sono abilitati a svolgere, in via autonoma o in collaborazione con altre figure sanitarie, su prescrizione medica, tutti gli interventi che richiedono l’uso di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali sia naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare nonché gli interventi per la protezionistica fisica o dosimetrica, al fine di espletare le competenze previste dal proprio profilo professionale. Il TSRM interviene inoltre nella protezionistica fisica e dosimetria, partecipa alla ricerca scientifica di settore e svolge la propria attività nelle strutture sanitarie pubbliche e private».

Che tipo di esami può eseguire?
Il TSRM esegue le modalità diagnostiche relative alla:

• Radiodiagnostica tradizionale

• TAC (Tomografia Assiale Computerizzata)

• Radioterapia

• Risonanza magnetica

• Medicina nucleare

• Fisica sanitaria

In ambito diagnostico il TSRM conduce le procedure per la formazione dell'immagine nella radiologia tradizionale (radiografia, fluoroscopia, mammografia, etc.), nella tomografia computerizzata (TC o CT), nell'imaging a risonanza magnetica (MRI o RMN), in angiografia e nella medicina nucleare. Prepara il paziente per lo svolgimento dell'esame spiegandogli, quando possibile, la procedura e posizionandolo adeguatamente per lo studio del distretto anatomico interessato, applicando inoltre, nel caso di pazienti in età fertile o donne in stato di gravidanza, le opportune e necessarie protezioni piombate. In medicina nucleare il TSRM prepara, per ogni paziente, anche la dose di radiofarmaco da iniettare per lo svolgimento della scintigrafia o della tomografia ad emissione di positroni (PET), occupandosi delle attività correlate al laboratorio chimico chiamato "camera calda". Nell'ambito terapeutico (Radioterapia), il TSRM conduce le procedure per la terapia radiante, preparando il paziente per lo svolgimento della stessa, spiegandogli la procedura e posizionandolo adeguatamente. Prepara, inoltre, per ogni paziente, dispositivi personalizzati necessari per un corretto trattamento (schermi, maschere, etc.).

Il TSRM si occupa nella radiologia interventistica, in questo caso in stretta collaborazione con il medico radiologo, di tutte le procedure invasive o mini-invasive diagnostiche o terapeutiche effettuate mediante la guida ed il controllo delle metodiche radiologiche, quali fluoroscopia, TAC, ecc. Inoltre ha un ruolo essenziale durante gli interventi chirurgici, specialmente di tipo ortopedico, vascolare e neurochirurgico, fornendo al chirurgo immagini fluoroscopiche o radiografiche. Il TSRM in fisica sanitaria collabora con i responsabili dei servizi per la risoluzione di alcuni problemi nell'impiego di sorgenti di radiazione per la diagnostica, la terapia e la ricerca e per la protezione del paziente dalle radiazioni ionizzanti che possono nuocere alla salute, se assorbite con intensità superiore al dovuto o senza le necessarie precauzioni. Recentemente il TSRM ha trovato nuova collocazione anche nella gestone dei sistemi informativi dedicati alla radiologia, come ad esempio amministratore di sistemi RIS-PACS, che permettono la distribuzione e archiviazione delle immagini diagnostiche digitali. Inoltre le nuove tecnologie digitali permettono anche la Radiologia Domiciliare cioè l’esecuzione su prescrizione dello specialista delle radiografie al domicilio del paziente.

Come si diventa Tecnico Sanitario di Radiologia Medica?
Per accedere alla professione di TSRM bisogna conseguire il Diploma di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Terapia (TRMIR), abilitante all’esercizio della professione di Tecnico Sanitario di Radiologia Medica. Può esercitare solo dopo l'iscrizione al rispettivo collegio provinciale di residenza. I collegi provinciali sono riuniti nella Federazione Nazionale che si articola in 69 Collegi provinciali e interprovinciali. Attualmente sono iscritti agli Albi Professionali italiani circa 28.000 Tecnici Sanitari di Radiologia Medica. Per la provincia di Bergamo il corso di Laurea TRMIR triennale è attivato in conformità con il Protocollo d’intesa regionale e la convenzione stipulata tra l’ASST Papa Giovanni XXIII e l’Università degli Studi di Milano Bicocca. Precedentemente, fin dal 1972 era attivo presso i vecchi Ospedali Riuniti di Bergamo un corso Regionale, sempre di durata triennale che abilitava alla professione i TSRM. Con la riorganizzazione delle professioni sanitarie dovute al Dlgs 502\92 all’art.6 prevedeva che la formazione fosse attuata con appositi accordi tra le università, le aziende ospedaliere e le USL introducendo i diplomi universitari, i corsi di studio furono soppressi a decorrere dal gennaio ’94. Nelle successive leggi di riforma degli atenei DM 509\99 e il successivo DM 270/2004 questi diplomi vennero trasformati in lauree di primo livello della durata triennale. Grazie alla convenzione con l'Università degli studi di Milano Bicocca, nel 2002 anche all’Ospedale di Bergamo venne inaugurato il corso di Laurea In Tecniche di radiologia Medica per Immagini e Radioterapia attualmente frequentato dai giovani laureandi della provincia di Bergamo e dintorni. La carriera è regolata da percorsi specialistici quali Master (I e II livello) e/o Laurea Magistrale (di II livello). Alcuni dei percorsi di crescita che possono intraprendere i laureati in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia sono:

• didattica, come tutor o coordinatore o docente nei Corsi di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia, contribuendo alla formazione del personale di supporto e concorrendo direttamente all'aggiornamento relativo al profilo professionale;

• dirigenziale, nell'organizzazione e gestione delle risorse tecniche e tecnologiche e dei TSRM all'interno dei dipartimenti di diagnostica per immagini e radioterapia;

• ricerca, nell'area tecnico-scientifica e industriale.

a cura di VIOLA COMPOSTELLA

 

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