Come prepararei nostri beniamini al caldo

cani al caldo

Il caldo sembra essere finalmente arrivato. Come per noi, anzi più che per noi, per gli animali non è facile abituarsi alle alte temperature. «Sfortunatamente i problemi legati al caldo sono fra i disturbi estivi più frequenti nel cane e nel gatto» spiega il dottor Stefano Cattaneo, medico veterinario. «La ragione è semplice: i cani e i gatti non sudano (tranne che dai polpastrelli) e quindi per termoregolarsi devono aumentare la ventilazione. Il proprietario coscienzioso, perciò, deve mettere in atto alcuni accorgimenti per ridurre i rischi da stress causati dal caldo».

 

Cosa si può fare allora, dottor Cattaneo, per aiutare i nostri amici a quattro zampe a non patire, o comunque patire meno, il caldo?
I consigli principali sono:

• creare aree di ombra e/o ventilate. L'ideale è la presenza di alberi e cespugli, perché lasciano traspirare l'aria. La cuccia invece è controindicata, perché peggiora le condizioni termiche. In casa, invece, è bene dare libero accesso alle stanze più fresche (in genere ai piani bassi) e garantire la ventilazione degli ambienti. I gatti soffrono meno il caldo dei cani (a causa del maggiore lavoro muscolare che questi compiono) e in genere sono bravissimi a trovare i posti più freschi. Se in casa è presente l'aria condizionata è consigliabile selezionare temperature non inferiori a 5°C rispetto alla temperatura esterna.

• Garantire l'accesso all'acqua fresca. Per il cane devono essere sempre messe a disposizione ciotole multiple di acqua fresca, per i gatti sono molto utili le fontanelle, perché gradiscono l'acqua corrente.

• Non lasciare mai il cane o il gatto da solo in auto. In una giornata con anche solo 24°C la temperatura all'interno dell'abitacolo può salire rapidamente a 46°C (uno studio ha dimostrato che in 5 minuti la temperatura può aumentare di 17°), anche mantenendo i finestrini leggermente abbassati, creando un ambiente letale per qualsiasi essere vivente. Una situazione che va evitata nel modo più assoluto.

• Assicurare una dieta sana a base anche di cibi umidi. Normalmente si può proporre una dieta a base di solo cibo secco. In estate, invece, è indicato proporre anche del cibo umido, perché aiuta l'animale a mantenere più facilmente il proprio bilancio idrico. Se il vostro beniamino non è abituato a una dieta umida, bisogna introdurre sempre gradualmente la nuova dieta. Non è un bene invece somministrare latte per idratare l'animale, perché spesso provoca diarrea.

• Limitare l'esercizio fisico dell'animale nelle giornate calde. Per le passeggiate è sempre bene scegliere le ore più fresche della giornata, al mattino e alla sera, ed evitare le ore più calde. Durante le passeggiate, inoltre, è bene portarsi una bottiglia d'acqua.

Si può dare del gelato al cane per rinfrescarlo?
No, non è raccomandabile sia per la quantità di zuccheri presenti che facilitano l'obesità e le parodontopatie, sia per il contenuto di latte che può provocare diarree. È utile ricordare, inoltre, che il cacao e il cioccolato, spesso presenti nei gelati, sono tossici per il cane.

È utile invece tosarlo?
Non esiste una risposta univoca per tutti i cani e i gatti. Il mantello è un aiuto fondamentale nella termoregolazione, anche un mantello molto folto se tagliato potrebbe esporre l'animale a un eccessivo riscaldamento; inoltre protegge la cute dall'esposizione agli ultravioletti e previene l'insorgenza di tumori cutanei. D'altra parte un mantello ben tenuto aiuta a mantenere una migliore circolazione dell'aria e rende più facile la prevenzione dalle pulci e dalle zecche. Il consiglio è sempre di rivolgersi a un toelettatore professionista e trovare la soluzione migliore per il proprio cane o il proprio gatto dopo averne discusso con il proprio veterinario. È comunque importante spazzolare regolarmente il proprio animale: nel cane sono consigliabili i bagni ed è una buona cosa rinfrescarli frequentemente con uno spruzzino. Va ricordato, infine, che nel gatto con i padiglioni auricolari bianchi è più frequente l'incidenza del carcinoma squamocellulare, un tumore maligno causato dalle insolazioni; per questo è importante applicare una crema solare (sono in vendita nei negozi per animali).

Se nonostante tutte le precauzioni, il nostro amico sembra sofferente cosa bisogna fare? E quando allarmarsi?
I sintomi che devono portare il proprietario ad allarmarsi, perché indicano che il proprio cane e gatto sta soffrendo il caldo, sono la difficoltà respiratoria, il battito cardiaco accelerato e il nervosismo. In questi casi è importante mettere subito in atto alcuni dei suggerimenti già citati, ovvero portarlo in una zona d’ombra, fresca e ventilata, e mettergli a disposizione acqua fresca. Per favorire il raffreddamento, si può anche bagnare il cane con acqua fresca o applicare impacchi freddi nella zona inguinale e sui cuscinetti delle zampe. Se però i sintomi non migliorano o addirittura si presenta sonnolenza o difficoltà nei movimenti, salivazione densa ed esagerata e gengive di colore rosso scuro potrebbe trattarsi di uno shock da calore e bisogna con urgenza rivolgersi al proprio medico veterinario.

IN PARTENZA PER LE VACANZE CON FIDO? MEGLIO UN CONTROLLO DAL VET PRIMA
Se si decide di partire per le vacanze è sempre bene portare il proprio animale dal veterinario, in modo da identificare l'eventuale presenza di malattie o problemi che renderebbero più vulnerabile il proprio amico al caldo. D'estate capita regolarmente di visitare cani e gatti cardiopatici in condizioni gravi. Il caldo è deleterio per gli animali con problemi al cuore e spesso il proprietario non sospetta nemmeno che il proprio animale abbia il cuore ammalato e lo sottopone a inutili rischi. A maggiore rischio per il caldo sono i gatti e i cani anziani, i cuccioli e i gattini, così come i soggetti obesi sopportano meno le alte temperature. Fra le razze sono particolarmente insofferenti al caldo quelle brachicefale (boxer, bulldog, carlino, persiano, etc.).

SEMPRE A PROPOSITO DI CALDO
Attenzione alle grigliate estive e alle costine! Provocano feci molto dure e, accompagnate alla disidratazione, possono portare
a gravi costipazioni

a cura di ELENA BUONANNO
ha collaborato DOTT. STEFANO CATTANEO
Specialista in Sanità Pubblica Veterinaria
- AMBULATORIO VETERINARIO CITTà DI ALBINO -

 

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