Neurofeedback dinamico Neurottimo

neurottimo

“Riequilibrare” il cervello per vincere l’ansia e i sintomi che ne derivano.
Una tecnica “naturale” e senza effetti collaterali contro stress e ansia e le somatizzazioni che spesso ne derivano, come insonnia, emicrania, disturbi dell’umore ma anche depressione e tachicardia. Si chiama Neurofeedback dinamico Neurottimo ed è utilizzata in diversi ospedali nel mondo, da sola e in associazione a farmaci. Conosciamola meglio con l’aiuto del dottor Francesco Lanza, neurotrainer.

Dottor Lanza, innanzitutto, ci spiega in cosa consiste questa tecnica?
La tecnica è fondata sui principi della neuroplasticità e dell'omeostasi dinamica, ovvero il cervello, alla ricerca perpetua delle condizioni migliori di equilibrio, è plastico e in continua evoluzione. A qualsiasi età e qualunque sia la condizione psicofisica della persona, è capace, grazie al supporto del Neurofeedback dinamico Neurottimo, di ritrovare la stabilità e l'efficienza perduta a causa di traumi fisici e psichici. A differenza dell'EEG biofeedback o Neurofeedback di prima generazione (vedi box), il Neurofeedback dinamico Neurottimo si adatta al funzionamento specifico di ogni singolo cervello (è dinamico), non imponendogli di conformarsi a una supposta norma corrispondente a un cervello ideale, ma permettendogli di confrontarsi con se stesso come davanti a uno specchio e, rendendosi conto delle incoerenze del suo funzionamento, di correggersi e ritrovare equilibrio ed efficacia.

Come si svolge una seduta?
La persona è comodamente distesa su una poltrona reclinabile. Dei sensori applicati sul cranio, che non emettono nessun tipo di frequenza né di energia, registrano la sua attività cerebrale e inviano i dati al computer. Il software contenuto li analizza 256 volte al secondo e determina gli eccessi di variabilità interna, tarati sul funzionamento specifico di quel cervello. Delle forti variazioni indicano dei cambiamenti importanti nella sincronizzazione di insiemi neuronali, delle incoerenze nel funzionamento del cervello e degli squilibri fra neuroni eccitatori e neuroni inibitori che hanno il ruolo fondamentale di gestire tutti i parametri vitali (temperatura corporea, pressione arteriosa, battito cardiaco etc.). Nel nostro cervello, infatti, pensieri, percezioni, emozioni e sensazioni, gestione dei parametri vitali e psicofisici, sono il risultato della comunicazione tra gruppi di cellule, i neuroni appunto, che generano impulsi elettrici di diversa ampiezza e frequenza, le onde cerebrali. Nel millisecondo che segue questa forte variazione il software genera un segnale che informa il cervello in tempo reale (feedback) e incita l’attività neuronale alla riorganizzazione immediata, permettendo al cervello di autoregolarsi naturalmente. Di seduta in seduta il cervello recupera in efficienza e plasticità e viene stabilizzata l'ansia, con tutte le sue somatizzazioni.

In quali casi può risultare utile?
Il principale campo di applicazione del Neurofeedback dinamico Neurottimo è, come accennato, la stabilizzazione dell'ansia e delle sue somatizzazioni: insonnia, emicranie, fibromialgia, sindrome da fatica cronica, problemi di stomaco e intestino. Si rivela molto efficace anche come primo intervento in stati depressivi e/o come appoggio alla terapia farmacologica classica. Ultimamente si sono ottenuti buoni risultati anche nel trattamento degli acufeni o tinnitus, fischi permanenti percepiti, patologia molto diffusa che si accompagna spesso a forti stati d'ansia. In campo neurocognitivo alcuni studi ne attestano l'efficacia per il deficit di attenzione e nel trattamento di dislessia, disprassia e discalculia. Le malattie neurodegenerative quali l'Alzheimer, il Parkinson e la demenza senile trovano giovamento nel rallentamento del decorso della malattia e nella stabilizzazione dell'umore. Il Neurofeedback dinamico è anche utilizzato per migliorare le performaces da sportivi di alto livello, artisti, creativi, intellettuali. In ambito aziendale sono attestati successi nella gestione dello stress e nell'innalzamento delle prestazioni lavorative.

Quante sedute sono necessarie per ottenere risultati?
Venti sedute con ritmo bisettimanale. In caso di successo (tra il 75 e l'80%) si programmano sedute mensili.

È indicata per tutti o ci sono controindicazioni?
Il Neurofeedback dinamico Neurottimo, contrariamente all'EEG biofeedback che può portare a lievi e passeggeri scompensi e il cui utilizzo è riservato a personale medico specializzato, non presenta effetti collaterali, non è invasivo, non impone nulla al Sistema Nervoso Centrale. Non ci sono restrizioni né di età, né legate a patologia.

Una versione personalizzata e avanzata dell’EEG BiofeedBack
• Biofeedback: tecnica che utilizza una strumentazione elettronica e computerizzata per indicare alla persona, attraverso l’uso di segnali visivi e/o acustici (definiti feedback o informazioni di ritorno), l’andamento di alcuni eventi fisiologici (grado di contrazione dei muscoli, sudorazione, frequenza cardiaca, temperatura periferica, respirazione etc.).
• Neurofeedback EEG Biofeedback: tecnica non invasiva, derivata dal biofeedback, che si propone d'intervenire a livello neurocognitivo attraverso l’automodulazione di alcune funzioni del Sistema Nervoso Centrale. Questa automodulazione sarebbe facilitata dalle informazioni derivanti dall’elettroencefalogramma (EEG) elaborate da un computer. Il computer visualizza con un ritardo di pochi millisecondi l'elettroencefalogramma del soggetto, fornendogli così un "feedback" in tempo reale dei suoi processi elettroneurofisiologici, aiutandolo così nel provare a modularli.

Un supporto al cambiamento
Attraverso il Neurofeedback dinamico Neurottimo non si compie nessuna diagnosi, né si fa alcun tipo di prescrizione medica. Il personale certificato interpreta le indicazioni a livello di alcuni parametri di efficienza cerebrale che possono essere ricavati dai grafici analizzati dal computer e accompagna la persona nel processo di cambiamento. Deve possedere un'abilità relazionale nell'ambito delle professioni di aiuto. Non a caso psicologi, psicoterapeuti e counselor ne fanno largo uso.

a cura di MARIA CASTELLANO
ha collaborato DOTT. FRANCESCO LANZA
Neurotrainer
- PRESSO ANANDA BERGAMO -

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