Macchie solari addio! Dal peeling al laser, i rimedi contro questo inestetismo

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Il sole delle vacanze vi ha lasciato come ricordo delle fastidiose macchie scure sul viso o sul décolleté che non riuscite a far scomparire o almeno ad attenuare? Non disperate. Oggi esistono diversi rimedi per eliminarle e restituire alla pelle un colorito omogeneo. «Per macchie, o per meglio dire discromie, si intendono delle aree cutanee in cui si concentra una maggiore quantità di melanina, il pigmento che la pelle, esposta ai raggi solari, produce per proteggersi dall'azione dannosa dei raggi stessi, e che dà alla cute il tipico colorito dell'abbronzatura» spiega la dottoressa Concetta Borgh, chirurgo plastico. Queste macchie, che riguardano molto più le donne che gli uomini, possono essere di due tipi: melasma o cloasma che si manifesta come un alone bruno e diffuso in genere sulla fronte, ai lati del naso, sulle guance, sopra il labbro superiore, sul mento e sul décolleté e può riguardare anche ragazze giovani o incinte; le cosiddette lentigo solari, macchie tondeggianti che di solito compaiono nelle zone che sono state maggiormente esposte al sole e a scottature, come dorso delle mani, décolleté, schiena, in genere più frequenti dopo i cinquant'anni. Finché si è abbronzati le aree in cui la melanina si è concentrata in modo eccessivo non si notano, ma quando la tintarella svanisce emerge evidente questa parte più colorata o pigmentata.

Sole ed età ne favoriscono la comparsa
«I maggiori responsabili della comparsa delle macchie sono un'esposizione al sole, ripetuta negli anni, che determina un precoce invecchiamento della pelle, e il fisiologico invecchiamento cutaneo dovuto all'età» osserva la dottoressa. «In entrambi i casi si verifica un rallentamento del turnover cellulare, ovvero il processo di ricambio e rinnovamento delle cellule che permette alla pelle di rigenerarsi continuamente. Se questo meccanismo rallenta, la pelle non riesce più a eliminare in modo ottimale l'eccesso di melanina, che quindi si accumula dando origine alle macchie». Oltre a una predisposizione genetica, fattori scatenanti poi possono essere anche l'assunzione di farmaci sensibilizzanti come antibiotici o antinfiammatori, psicofarmaci, pillola contraccettiva, problemi infiammatori o endocrini, l'uso di profumi o ceretta prima dell'esposizione al sole oppure alterazioni ormonali come quelle che avvengono in gravidanza o menopausa.

Schiarirle è possibile, basta scegliere il rimedio giusto
Creme, peeling, laser: a seconda della profondità nella pelle, del tipo di macchia e del tipo di pelle oggi è possibile scegliere tra trattamenti e soluzioni diverse per schiarirle in modo evidente, fino in alcuni casi a cancellarle. In particolare le macchie sulle mani sono facilmente eliminabili, con trattamenti adatti a uomini e donne di tutte le età.Quando le macchie sono superficiali possono essere utili pomate con sostanze schiarenti. Alcune, come quelle con vitamina C o l'acido cogico, aiutano a inibire la produzione di melanina, altre, come quelle a base di rucinolo, stimolano i melanofagi, cioè le cellule che "mangiano" la melanina, favorendo una più veloce eliminazione della melanina che si accumula negli strati superficiali della pelle. Attenzione però: per avere risultati bisogna avere costanza e applicarle tutti i giorni (meglio se di sera) per mesi. Se invece sono più profonde, può essere necessario un peeling chimico (ad esempio con acido salicilico), che esfolia in modo non aggressivo lo strato superiore della pelle, velocizzando il ricambio delle cellule, l'eliminazione degli strati "macchiati" e favorendo comparsa di una pelle più giovane e più chiara. Se tutto questo non dovesse funzionare oppure se si vogliono ottenere risultati in tempi più rapidi si può optare per il laser. «Ne esistono tanti tipi, con azioni differenti. Tra questi, il laser con candela ad alessandrite, con sistema di raffreddamento che aumenta e migliora il comfort del paziente, rappresenta una delle tecnologie più efficaci e sicure per l'eliminazione delle macchie solari e senili: una luce mirata colpisce la macchia eliminando la melanina, mentre la cute chiara circostante non viene in nessun modo toccata. Sulla parte trattata compare una leggera crosticina, che passa nel giro di qualche giorno, svelando una macchia molto più chiara già dalla prima seduta» conclude la dottoressa Borgh.

I cibi anti-macchie
L'alimentazione può essere una preziosa alleata anche contro le macchie. In particolare la vitamina C, contenuta in particolare negli agrumi (arance, mandarini etc.), aiuta a ottenere un colorito più uniforme, regolarizzando la produzione di melanina. Anche la vitamina E, che si trova nella frutta secca o nell'olio di oliva, può essere un'alleata per prevenire la formazione di macchie: combatte i processi d'invecchiamento delle cellule, comprese quelle della pelle.

a cura di GIULIA SAMMARCO
con la collaborazione della DOTT.SSA CONCETTA BORGH
Specialista in Chirurgia Plastica
- presso il Centro medico M.R. di Gorle - 

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