Nadia Ghisaberti: arte e agricultura, la nostra ricetta per l'Expo

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L'Expo 2015 si avvicina. Dal primo maggio al 31 ottobre Milano sarà la capitale mondiale dell'Esposizione Universale che ha come tema "Nutrire il Pianeta, Energia per la vita". Il fulcro sarà l'alimentazione in tutti i suoi aspetti: nuove tecnologie per la produzione dei cibi, salute, educazione alimentare, sostenibilità, solidarietà e collaborazione, cultura e tradizioni, ospitalità e turismo. In pratica un'alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutto il mondo. Con Milano è coinvolta tutta la Lombardia. E Bergamo come si sta preparando all'Expo 2015? Ne parliamo con Nadia Ghisalberti, assessore alla Cultura, Turismo, Tempo libero, Marketing territoriale ed Expo.

«Puntiamo soprattutto su alcuni eventi importanti come la riapertura dell'Accademia Carrara, la mostra di Palma il Vecchio, Donizetti e la sua musica, Astino e le coltivazioni con piante legate all'uomo, Città Alta. Inoltre creeremo dei percorsi green ciclopedonali come quello dei conventi da Astino a Valmarina. Expo è un'occasione unica per dare alla nostra città un'ancor più importante visibilità internazionale, anche se per le varie iniziative bisogna fare i conti con i fondi disponibili. Ma anche per mostrare le eccellenze gastronomiche bergamasche. Il Tavolo di lavoro al quale partecipano oltre al Comune, la Provincia, la Camera di Commercio, Confindustria e l'Università, ha già prenotato uno spazio a Expo: porteremo il meglio delle nostre produzioni casearie ed agricole».

Che non sono poche: dal mais spinato, ai salumi, ai formaggi dop come lo strachitunt o il formai de mut, all'olio, ai vini e via dicendo. All' Expo si affronteranno tanti nuovi progetti: la scienza per la sicurezza e la qualità alimentare, l'innovazione nella filiera alimentare, la tecnologia per l'agricoltura e la biodiversità, l'educazione alimentare, la solidarietà e la cooperazione alimentare, l'alimentazione per migliorare gli stili di vita, l'alimentazione nelle culture. Anche nelle scuole, come è già stato fatto l'anno scorso con il concorso "Mangio locale, penso universale", si parlerà di Expo soprattutto per stimolare la creatività degli alunni sull'importanza di una sana nutrizione e per favorire la conoscenza delle tradizioni alimentari della Bergamasca e sottolineare l'importanza del settore agroalimentare.

Fiore all'occhiello per l'agricoltura, perfettamente in linea con l'educazione ambientale, proposto per Expo 2015, sono i campi intorno al convento di Astino dove, su progetto dell'Orto Botanico, sono state messe a dimora oltre trecento specie vegetali dalle quali l'uomo ha tratto nella storia il proprio nutrimento (orticole come ortaggi e legumi, foraggere, botaniche, medicinali). Lo spazio, 5 mila metri quadrati, sarà diviso in tre zone: un infopoint all'ingresso, una per attività didattiche e la terza prevede un percorso agibile anche ai disabili. Per arrivare ad Astino ci saranno delle navette che partiranno dal parcheggio della Croce Rossa in via Broseta. Intanto sono stati affittati altri 23 ettari che prevedono la produzione di ortaggi biologici e alberi da frutta, viti e luppolo. «Ad Astino ci sarà per l'Expo anche una mostra dedicata a Gigi Veronelli, famoso enologo e gastronomo, scomparso dieci anni fa, che farà di Bergamo la capitale enologica. In un progetto a lungo termine nell'ex-convento dovrebbe trovare la sua sede una scuola di alta cucina così come aveva annunciato il Sindaco in campagna elettorale» ci svela l'assessore Ghisalberti. «Gli elementi chiave sono però l'apertura dell'Accademia Carrara, dopo sette anni di chiusura, e la mostra di Palma il Vecchio, negli spazi della Gamec promossa dall'Università, dalla Fondazione Creberg e dal Comune. Questi due eventi che si affacciano sulla stessa via creeranno un polo culturale di straordinaria attrazione con una previsione di 150/180 mila visitatori nel corso del 2015. L'offerta culturale dovrà puntare anche sul nome di Gaetano Donizetti con una programmazione speciale delle sue opere più popolari, con percorsi che tocchino i luoghi donizettiani e interventi musicali diffusi in tutta la città. Saranno numerosi i turisti diretti a Milano per l'Expo che si fermeranno a dormire a Bergamo: la città dovrà essere pronta ad accoglierli, anche con orari più estesi per servizi, ristoranti e locali, una città aperta quasi 24 ore e corse ATB serali più frequenti. L'Expo deve essere l'occasione per un'azione di marketing territoriale e di promozione internazionale della città, con la cultura motore di un turismo più consapevole e sostenibile.»

TANTE OCCASIONI DI LAVORO
Oltre 650 giovani saranno assunti per l'Expo 2015, altri 195 come tirocinanti. Se cercate lavoro bisogna candidarsi, inviando il proprio curriculum al sito www.manpowergroup4expo.it, partner ufficiale dell'evento. A questi 845 si affiancheranno circa 4 mila assunti direttamente dalle aziende e dai Paesi partecipanti. Altri 9 mila lavoratori vengono impiegati dagli appaltatori nella gestione dell'Esposizione Universale. «L'Expo non va vista solo come un volano per l'economia del nostro Paese» ha commentato il Commissario Unico dell'esposizione Giuseppe Sala «ma è anche un'importante opportunità di crescita professionale per migliaia di persone». Alla manifestazione mondiale partecipano 147 Paesi.

VENTUN MILIONI DI VISITATORI DA TUTTO IL MONDO
Le Esposizioni Universali hanno origini molto lontane: nel 1798 cominciò Parigi, ma la prima vera Esposizione è quella di Londra del 1851 con 25 Paesi ospiti e 6 milioni di visitatori. Dopo l'Inghilterra si susseguirono altre manifestazioni, quasi una all'anno, nelle più importanti capitali: Parigi, Vienna, Melbourne e ancora Parigi nel 1889, per celebrare il centenario della rivoluzione francese, che ci ha lasciato la Torre Eiffel costruita appositamente per l'occasione. Nel 1906 fu la volta di Milano con l'Esposizione internazionale del Sempione, che vide la partecipazione di 25 Paesi e 10 milioni di visitatori da tutto i mondo. Intanto le manifestazioni si susseguivano diventando uno strumento di un Paese per lanciare la propria economia. Fino al 1928 quando 31 Paesi fondarono il BIE (Bureau International des Expositions) per darsi un regolamento. Con la grande esposizione di New York del 1939 inizia una nuova era, sospesa subito per la guerra fino al 1947, ma è a Bruxelles la nuova Expo, nel 1958, con il tema "Bilancio di un mondo per un mondo più umano che diventa strumento di promozione politica, economica e sociale per una crescita globale". L'ultima è stata a Shanghai nel 2010. Ora tocca a Milano, dove sono previsti almeno 21 milioni di visitatori che porteranno benefici economici per almeno 10 miliardi di euro. Il biglietto di ingresso costa tra i 22 e 39 euro. Sono previsti sconti per associazioni, parrocchie e per chi prenota già sul sito dell'Expo.

a cura di LUCIO BUONANNO

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