Asciugarsi bene per prevenire i funghi delle pelle

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Una piccola macchia rossa, un po' di prurito e la pelle che appare squamosa. Unghie che cambiano colore e consistenza. Caduta di capelli da piccole porzioni di cuoio capelluto. Tutti questi fenomeni possono essere segno di una micosi, cioè di un'infezione causata da funghi microscopici invisibili all'occhio umano, chiamati miceti, molto frequente quando fa caldo e la sudorazione aumenta.

Per crescere e proliferare infatti questi microrganismi hanno bisogno di un ambiente caldo-umido, come quello che si crea in questa stagione in particolare tra le dita dei piedi, nelle pieghe della zona dell'inguine, tra le dita e, nelle donne, nella piega sotto il seno. Ma perché vengono? E come si curano? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Gabriella D'Anna, dermatologa.

Dottoressa D'Anna, ci spiega meglio cosa è una micosi?
Le micosi sono un gruppo di malattie molto vasto ed eterogeneo. Possono colpire la cute glabra (senza peli), gli annessi cutanei (peli, capelli e unghie), le mucose (bocca, organi genitali) e anche, non frequentemente per fortuna, gli organi interni (visceri). La gran parte delle micosi cutanee è dovuta a funghi detti dermatofiti, specializzati nell'attaccare le cheratine, proteine dure che si trovano nello strato corneo della pelle, cioè quello più superficiale, ma anche nei capelli e nelle unghie. Queste forme di micosi (dette anche dermatofizie) sono molto diffuse e rappresentano una delle patologie più frequenti per le quali ci si rivolge al dermatologo. Tra le forme più comuni ci sono quelle causate dalla Tinea Pedis e Manuum, che si sviluppa tra le dita dei piedi (tipica degli sportivi o di chi porta scarpe antinfortunistiche) e delle mani, e dalla Tinea Cruris nelle pieghe della zona inguinale. Un altro tipo di infezioni è provocato da funghi appartenenti al gruppo dei lieviti (vedi box).

Come si manifestano e riconoscono?
Le dermatofizie si manifestano come chiazze rosee più o meno accese di varie dimensioni, associate o meno a prurito, con bordi definiti da un orletto con vescicole periferiche (che però talvolta può essere frammentato o mancare del tutto). L'aspetto è grossolanamente tondeggiante nella forma e piano, desquamante in superficie. In altri casi le micosi possono mostrarsi con un'area biancastra macerata a volte maleodorante, come succede ad esempio negli spazi tra le dita dei piedi. Nel caso in cui la dermatofizie colpisca i peli, ovvero capelli o barba, compaiono zone prive di peli simili a alopecia con chiazze rosse. Tra gli agenti infettanti, in questo caso, ci sono la Tinea Microsporica, la più comune nei bimbi (può dar luogo a epidemie scolari), le Tinee Favosa, Barbae e Kerion, meno frequenti, che colpiscono soprattutto maschi adulti nelle zone agricole e sono trasmesse dagli animali.

Ma quindi i funghi si prendono dagli animali?
I funghi si trasmettono sia per contatto tra uomo e uomo sia con animali infetti (gatto, cane, cavallo, bovini, conigli etc.). Vivono ovunque, ma i climi caldo-umidi favoriscono il contagio. Il loro attecchimento e il conseguente sviluppo della malattia sono favoriti da condizioni individuali come la variazione quali-quantitativa del sebo fisiologicamente secreto, l'idratazione cutanea, l'aumento della temperatura corporea con aumento della sudorazione oppure stati patologici come il diabete. Contrariamente a quanto molti pensano, invece, l'igiene non conta molto se manca la fonte di contagio!

A proposito di contagio, è possibile prevenirlo?
Questi agenti infettanti sono molto piccoli, non si vedono a occhio nudo e quindi evitare il contagio non è semplice. In ogni caso esistono delle "regole" che permettono di limitare il rischio. Tra queste mantenere sempre la pelle ben idratata e asciutta soprattutto nelle pieghe cutanee, evitare nell'igiene quotidiana detergenti aggressivi che rendono la pelle secca e più attaccabile dai funghi e far controllare gli animali domestici dal veterinario. Se in famiglia c'è qualcuno con una micosi è importante evitare il contatto usando mezzi di protezione e usando asciugamani diversi. Importante, infine, è non tentare cure casalinghe consigliate da amici, parenti o altri, ma rivolgersi subito a medici specialisti in dermatologia.

Quali sono le cure?
La terapia delle micosi è molto variabile a seconda del tipo, estensione, sede e soggetto da trattare. In generale, comunque, si basa su applicazione di creme o lozioni per uso locale (terapia topica), nei casi più semplici, aggiungendo farmaci per bocca (terapia generale) in quelli più complessi o degli annessi piliferi e unghie. I farmaci a disposizione cosiddetti antifungini sono molteplici sia per uso topico sia generale. Il limite è che la cura per le micosi, al contrario delle infezioni batteriche, è molto lunga. Varia dai 3 ai 6 mesi. Questo comporta che talvolta i pazienti si stanchino e interrompano le medicine prima della guarigione.

Attenzione ai lieviti
Tra le infezioni da lieviti, la più diffusa è quella causata dalla Candida albicans, che colpisce in particolare le mucose ed è favorita da un eccesso di umidità. Tipica è la candidosi vaginale, ma anche la cosiddetta dermatite da pannolino. Può colpire anche le mani, ad esempio di casalinghe o addetti alle pulizie. Oltre alla Candida, un'altra infezione da lieviti frequente è la Pitiriasi Versicolor o, volgarmente, fungo di mare, così chiamata perché in genere si manifesta, quando la pelle si abbronza, con macchie bianche soprattutto su schiena, torace e spalle. A differenza delle altre micosi, questa infezione non è contagiosa poiché il fungo vive normalmente nei follicoli piliferi. In alcuni individui e in condizioni particolari, invece di rimanere lì va ad "aggredire" la pelle.


Se attaccano le unghie
Anche le unghie possono essere interessate da infezioni micotiche. Iniziano con una piccola macchia bianco-giallastra (o di colore più scuro) che poi si estende fino a interessare tutta l'unghia, che finisce per sollevarsi dal letto ungueale sbriciolandosi. Altri sintomi sono ispessimento dell'unghia, dolore alla punta dei piedi o delle mani in corrispondenza dell'unghia malata ed emanazione di cattivo odore. Spesso vengono erroneamente definite onicomicosi, patologie della lamina dell'unghia, che in realtà sono indice di altre patologie cutanee (psoriasi, lichen planus, alopecia aerata etc.) o post traumatiche (onicoschizzia) o addirittura di organi interni o sindromi ereditarie, per fortuna molto rare.

a cura di Elena Buonanno
Con la collaborazione dell DOTT.SSA GABRIELLA D'ANNA
Specialistain Dermatologia
- PRESSO LA CASA DI CURA HABILITA DI ZINGONIA - 

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